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Il Castagno, un protagonista del futuro agricolo italiano

Scarica gli atti del convegno che si è tenuto all'Istituto professionale Persolino-Strocchi di Faenza (RA) il 20 maggio

Il Castagno, un protagonista del futuro agricolo italiano - Plantgest news sulle varietà di piante

L'Italia è il 3° produttore mondiale di castagne in base ai dati Faostat del 2013

Fonte immagine: © Photolife95 - Fotolia

Il castagno è una delle più importanti piante forestali dell'Europa meridionale. Fin dall'antichità l'uomo l'ha usato per molteplici utilizzi. Oltre all'interesse intrinseco sotto l'aspetto ecologico questa specie è stata largamente coltivata ed il suo frutto usato come alimento fresco o trasformato.

Il 20 maggio 2017 l'Istituto professionale Persolino-Strocchi di Faenza (RA), con la collaborazione di AgroNotizie.it, ha organizzato un convegno in cui esperti del settore hanno illustrato le potenzialità della gestione attiva dei castagneti, per far si che non siano lasciati all’abbandono e all’attacco di malattie. Oggi e domani i castagneti possono essere una risorsa economica valida.
 

Ecco alcuni dati sul Castagno in Italia

Secondo i dati del VI Censimento agricoltura dell'Istat, pubblicato a luglio 2012 (dati riferiti al 2010), le aziende agricole italiane con castagneto da frutto sono circa 30 mila con una superficie coltivata pari a 52 mila ettari. Com'è distribuito nelle varie Regioni? Campania 13.808 ettari, Toscana 10.399 ettari, Calabria 8.643, Piemonte 6.383, Lazio 3.796, Emilia-Romagna 2.822, Basilicata 1.168, Marche 838, Liguria 750, Lombardia 650, Sardegna 563, Umbria 528, Sicilia 453, Veneto 359, Abruzzo 300, Trentino Alto Agige 288, Puglia 122, Valle d'Aosta 71, Friuli Venezia-Giulia 57 e Molise 4 ettari. In base ai Dati Faostat del 2013 l'Italia è il 3° produttore mondiale di castagne e marroni con 14.148 tonnellate, preceduta da Cina con 39.067 tonnellate e Portogallo con 16.153 tonnellate. Se vuoi avere ulteriori informazioni scarica il documento completo del Crea 'Castanicoltura da frutto in Italia - caratteristiche strutturali, risultati economici e politiche pubbliche' a cura di Tatiana Castellotti e Paolo Doria.
 
Guarda il video integrale dell'evento del 20 maggio (Fonte video: AgroNotizie)
 

Il convegno 2017 di Faenza (RA)

La presenza del Castagno in gran parte dei territori collinari e montani di tutta la dorsale appenninica e dell’arco prealpino, le numerose 'Sagre delle castagne' e prodotti derivati, le varie forme di utilizzazione del legno e la presenza diffusa di 'Castagni secolari' e 'Musei dedicati', testimoniano una multifunzionalità di questa pianta che può essere considerata un valore strategico per lo sviluppo di territori a rischio di marginalità.
Tanti gli argomenti trattati: dalla difesa al mercato, dall'aspetto produttivo al vivaismo. Per saperne di più scarica le relazioni presentate al convegno, dai link riportati in fondo all'articolo (il download è disponibile con una semplice registrazione gratuita).
"Tenuto conto del forte legame - spiega Elvio Bellini - tra il Castagno e l’identità territoriale, la valorizzazione delle produzioni non può prescindere dal considerare i diversi aspetti della multifunzionalità e una efficace azione di marketing territoriale deve partire da questa base".
 
Sono oltre 50 mila gli ettari a castagno in Itala (Fonte foto: ©Underworld - Fotolia)


Ecodian CT, nuova arma contro le Cidie del castagno 

La recente registrazione straordinaria dell'Ecodian CT di Isagro Italia rappresenta un’importante innovazione tecnica. "La problematica delle Cydie sul castagno - spiega Massimo Dal Pane di Isagro Italia - sta provocando su tutto il territorio nazionale notevoli danni alla produzione. Le larve presenti sui frutti creano queloo che viene chiamato volgarmente il 'bacato'. Ecodian CT  è importante sia perché è il primo prodotto a base di feromone specifico per le due specie più dannose, Cydia fagiglandana (comunemente detta Cidia intermedia) e Cydia splendana (C. tardiva), sia per essere sotto forma di filo che, installato a distanze regolari nel castagneto, assicura una erogazione efficace nel disorientamento dei maschi delle due specie di tortricidi, impedendo l’accoppiamento e successiva ovideposizione". Guarda il video che spiega il perchè e il come viene usato Ecodian CT: https://youtu.be/paZjJqe08k0.

Autore: Lorenzo Cricca

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