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2017
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Confagricoltura Toscana, "salviamo le nostre pesche (e i nostri frutticoltori)"

L'associazione di categoria regionale lancia un appello per incentivare il consumo delle pesche nostrali messe a dura prova da gelate, siccità e dalla concorrenza del prodotto spagnolo
Confagricoltura Toscana, "salviamo le nostre pesche (e i nostri frutticoltori)" - Plantgest news sulle varietà di piante

Pesche: il comparto toscano in crisi per gelate, siccità e concorrenza spagnola

Fonte immagine: © yevgeniy11 - Fotolia

Una pessima annata per le pesche toscane. Prima la gelata della fine di aprile, poi la siccità che va avanti da maggio e infine la concorrenza delle pesche spagnole.

E Confagricoltura Toscana si appella alle scelte dei consumatori per cercare di risollevare la situazione.

Pesche piccole, quest'anno, ma di ottimo sapore, come spiega Antonio Tonioni, presidente della sezione ortofrutta di Confagricoltura Toscana.

Le gelate di aprile, che hanno colpito soprattutto le coltivazioni della Valdichiana e della costa, hanno ridotto la produzione, e poi la scarsità di piogge di questo periodo ha ridotto la dimensione dei frutti, ma ne ha anche migliorato il livello organolettico, come ha sottolineato Tonioni.

Invece in Spagna il clima ha favorito i frutti che sono ora in sovrapproduzione e hanno invaso il mercato italiano.

"La situazione è allarmante per il comparto della pesca, ma siamo solo all’inizio della stagione. E’ importante ricordare al consumatore, soprattutto in casi come questo, il vantaggio di scegliere un prodotto a km 0" aggiunge il presidente della sezione ortofrutta di Confagricoltura.

Più è piccolo il tempo tra la raccolta e l’acquisto, maggiore è la qualità del frutto che arriva a casa.

Bisogna tener presente – sottolinea Tonioli – che a differenza delle pesche spagnole le pesche toscane possono essere colte quando sono mature, arrivare in tavola anche nel giro di 24 ore, e guadagnarne indubbiamente in sapore”.

E come ricorda Confagricoltura per riconoscere la freschezza di una pesca bisogna valutarne il profumo, che dopo 3 giorni dalla raccolta si perde.  

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