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Eurocasta 2017, la parola al castagno

L'VIII edizione si è tenuta a Marradi (Fi) dal 14 al 15 settembre 2017. Plantgest vi offre un reportage dell'evento

Eurocasta 2017, la parola al castagno - Plantgest news sulle varietà di piante

Il castagno è in crisi, per rinascere deve rimodernarsi

Fonte immagine: Agronotizie

Il castagno europeo (Castanea sativa Mill.), in Italia più comunemente chiamato castagno, è un albero appartenente alla famiglia delle Fagaceae. La sua storia ha radici profonde che si allungano fino alla notte dei tempi. Nel passato ha rappresentato una delle principali coltivazioni, fonte di cibo per la popolazione italiana. Oggi però vive un declino. C'è però la volontà di darle nuova vita, attraverso un cambiamento di mentalità produttiva e di cultura.  
 
E' nato così Eurocasta, un convegno europeo itinerante che ha come protagonista proprio la castagna. L'ottava edizione si è tenuta a Marradi (Fi) il 14 e 15 settembre 2017. L'evento è stato organizzato da Areflh - Assemblée des Régions d'Europe Fruitières, Légumières et Horticoles - in collaborazione con il Centro di studio e documentazione sul castagno, l'Associazione nazionale Città del castagno, la Strada del marrone, la Start Srl e con la Pro Loco di Marradi.

"Il castagno è frutto di grande importanza in Italia - spiega Luciano Trentini, vicepresidente di Areflh -. Però la sua produzione è crollata nel corso degli ultimi cinquant'anni: nel 1961 era superiore alle 120mila tonnellate mentre nel 2015 è stata di circa 20mila tonnellate. Le cause sono varie: calo dei consumi, aumento dei competitor, produzione antiquata, situazioni climatiche avverse, presenza di nuove patologie. Dobbiamo ripartire, ma per farlo è necessario fare squadra e sistema. Solo se ognuno farà la sua parte è possibile rimettere in moto la macchina. Investiremo in nuovi castagneti oppure continueremo a spendere milioni di euro per importare castagne?"
 
VIII Eurocasta - Marradi, 14-15 settembre 2017
Guarda la fotogallery dell'evento
(Fonte foto: ©AgroNotizie)

Il castagno assume ancora oggi, come in passato, un ruolo preminente tra le formazioni forestali italiane: non solo quindi produttivo ma anche paesaggistico. Nei 10,5 milioni di ettari occupati da boschi, la frazione investita a castagno rappresenta il 7,5% di quella forestale, per un totale di circa 780mila ettari.
"Il castagno è coltura e cultura - spiega Elvio Bellini, professore ordinario all'Università di Firenze e presidente del Centro di studio e documentazione sul castagno  -. E' una pianta millenaria che ha sfamato tantissime generazioni. I nostri bisnonni dicevano: è arrivato il castagno ed è sparita la fame. Però non è cambiato nei secoli, fossilizzandosi alla coltivazione di montagna di metà secolo. L'Italia deve tornare protagonista, ma per farlo si deve modernizzare e adattare alle nuove esigenze ambientali e di mercato".

Diamo uno sguardo all’andamento dei flussi commerciali: l’Italia ha incrementato la quantità importata negli ultimi anni. Nel 2006 era il quarto Paese importatore, oggi è il primo per valore degli scambi e il secondo per quantità (Fonte Crea, Banca dati commercio estero). Il prodotto arriva principalmente da Spagna (37%), Portogallo (22%), Albania (10%), Grecia (9%) e Turchia (8%) (altri Paesi il 14%). La situazione si fa più cupa se si guarda l'export, dove rispetto ai nostri competitor siamo poco virtuosi.
"L'Italia ha dovuto affrontare negli anni scorsi un grave problema - spiega Alberto Manzo, Direzione Generale dello sviluppo agroalimentare e della qualità -: il Cinipide galligeno. Ma grazie al lavoro di tutti e all'intensa attività di ricerca siamo riusciti a contrastarlo. Senza dimenticare che il piano di settore ha fatto la sua parte. Bisogna guardare avanti rinnovando la sua coltivazione e cambiando mentalità imprenditoriale, solo così e possibile far ripartire gli impianti".
 
AgroNotizie e Plantgest sono state media partnership. Ecco di seguito i video delle quattro sezioni dell'evento della prima giornata, il 14 settembre 2017.
 
Prima sessione: le problematiche fitosanitarie
(Fonte video: ©AgroNotizie)



 
Seconda sessione: le problematiche economiche e commerciali
(Fonte video: ©AgroNotizie)



Terza sessione: la trasformazione industriale 
(Fonte video: ©AgroNotizie)


Quarta sessione: le problematiche legislative e parola alle aziende
(Fonte video: ©AgroNotizie)
 

Eurocasta ringrazia per il contributo: Fondazione Cassa di Risparmio Firenze, Isagro, Nunziata tecnologie agroalimentari, Macfrut 2018, Opo Veneto, Agribologna, Regione Toscana, Litografia Fabbri, Gal Start, Dalmonte Vivai, Ortofrutticola del Mugello, Alpa, Boema, Facma, Associazione consorzi castanicoltori dell'Appennino Parma ovest, Reggiano, Bolognese e di Castel del Rio, Associazione castanicoltori Vallata del Senio.

 

Autore: Lorenzo Cricca

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