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Più innovazione nella mela del futuro

Interpoma è la fiera della mela, appena conclusa a Bolzano. L'innovazione è stata la parola chiave e Plantgest ha chiesto ai protagonisti come la melicoltura sta cambiando in vista delle nuove sfide tecniche, agronomiche e di mercato

Più innovazione nella mela del futuro - Plantgest news sulle varietà di piante

Ad Interpoma a catturare più di tutto l’attenzione degli operatori sono state le numerose nuove varietà presentate

Fonte immagine: ©Pixei2013 - Pixabay

Bolzano nuovamente capitale della mela: dal 15 al 17 novembre 2018 il mondo della mela si è incontrato a Interpoma che, alla sua undicesima edizione, ha ospitato oltre 20mila visitatori provenienti da circa 70 paesi. La fiera si è confermata punto di riferimento internazionale ed osservatorio privilegiato per tutto ciò che si muove nell’orbita della melicoltura: dalla ricerca al campo, dai commercianti ai mercati. Il Trentino Alto Adige, d’altra parte, secondo dati forniti durante il convegno ‘La sostenibilità come fattore di competitività per le Organizzazioni dei produttori ortofrutticoli nel contesto della Pac 2020’, rappresenta il 32% della produzione nazionale di mele. Secondo l’associazione mondiale della mela e della pera, Wapa, nel 2018 la produzione dell’Unione Europea dovrebbe attestarsi sui 12,6 mln di tonnellate in crescita rispetto al 2017, anno da dimenticare per la melicoltura, così come in crescita dovrebbe essere il raccolto 2018 per quanto riguarda l’Italia (2,2 mln di tonnellate contro gli 1,7 mln di tonnellate del 2017, in calo però rispetto al triennio precedente). La Polonia resta il terzo produttore mondiale dietro Cina e Stati Uniti.

A catturare più di tutto l’attenzione degli operatori sono state le numerose nuove varietà presentate. Ci sono grandi aspettative per quelle a polpa rossa come Red Moon® Surprise* e per quelle di piccolo calibro come Rockit® PremA69* e Isaaq® CIV323*. “L’innovazione varietale - ha detto Thomas Mur, direttore della Fiera di Bolzano, a Plantgest - è un tema molto emozionale. Spesso Interpoma viene utilizzata come trampolino di lancio per nuove mele. Perché una nuova varietà arrivi sul mercato ci vogliono 15 anni almeno ed è naturale che il debutto si carichi di aspettative”
Sempre secondo il direttore, fra gli stand si poteva sentire grande fermento: “Il movimento era percepibile, c’è grande attesa per come si assesterà il mercato”, ha detto Mur. "Durante il convegno ‘La mela nel mondo’ sono stati forniti i primi dati sui Paesi a noi limitrofi e su Russia e Cina. Sicuramente durante i prossimi mesi saranno molto dibattuti e analizzati”. Grande attenzione al tema tecnologia con la prima edizione del Technology Award e spazio anche alle start-up con uno spazio loro dedicato: “Durante la Fiera abbiamo cercato di favorire l’incontro fra queste nuove realtà e quelle consolidate, le start-up presenti avevano come focus sensoristica e big data e noi abbiamo favorito i contatti in modo che lo spirito di rete fra aziende presenti da tempo sul mercato e queste nuove realtà si diffondesse. L’innovazione deve essere la forza motrice”, ha concluso Thomas Mur.

La redazione di Plantgest.com ha visitato la Fiera ed ha chiesto a ricercatori, tecnici e protagonisti del settore di raccontarci come l'innovazione stia cambiando la mela e la melicoltura di oggi. Guarda il video dal titolo 'Interpoma 2018, focus sull'innovazione' sul canale YouTube di Plantgest.

 
 

Autore: Barbara Righini

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