Frutteti mediterranei: i risultati del progetto Dream
I risultati della sperimentazione italiana su frutteti resilienti e sostenibili verranno presentati il 30 settembre 2026 a Bologna. Al centro cover crops e irrigazione a deficit controllato per migliorare produttività e qualità, favorendo fertilità del suolo, impollinatori e predatori naturali
Il convegno finale del progetto Dream si terrà mercoledì 30 settembre 2026 nel Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie a Bologna, dalle 14:30 alle 17:30. Per partecipare è necessario iscriversi gratuitamente ad un form online (Foto di archivio)
Fonte immagine: © vpardi - Adobe Stock
I frutteti moderni richiedono un elevato impiego di risorse, il che li rende molto più vulnerabili ai cambiamenti climatici. Pertanto, è importante introdurre nuovi approcci alternativi per migliorare la resilienza delle aziende ai rischi legati ai cambiamenti climatici, preservandone al contempo il valore economico, ambientale e sociale all'interno del bacino del Mediterraneo.
Il progetto Dream risponde a queste sfide perché unisce frutteti multivarietali, cover crops e protocolli di irrigazione a deficit controllato. Fornendo così ai produttori un'alternativa ai convenzionali sistemi agricoli per garantire la produzione di frutta, in particolare quella prodotta da piccole aziende agricole, aumentandone al contempo la competitività e la sostenibilità. Dream è stato co-progettato in tre aree di produzione frutticola: Italia e Marocco per le mele e Spagna per le pere con il Partenariato per la Ricerca e l'Innovazione nell'Area del Mediterraneo (PRIMA - In the mediterranean area).
Il progetto, ora giunto al termine, presenterà a Bologna i risultati della sperimentazione svolta in Italia. Il convegno finale dal titolo "Environmental sustainability and high productivity: can they coexist in modern intensive orchards?" si terrà mercoledì 30 settembre dalle 14:30 alle 17:30, presso l'aula magna del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, in viale Fanin 44-46.
Per partecipare sia in presenza sia da remoto è necessario iscriversi.
L'evento è organizzato dall'Università di Bologna, con a capofila la professoressa Brunella Morandi, in collaborazione con i partner Inrae, Grab, AgroApps, Università Moulay Ismaïl (Marocco), Istituto Nazionale della Ricerca Agronomica (Marocco) e Istituto Murciano di Ricerca e Sviluppo Agricolo e Ambientale (Spagna).
Il programma
Durante la giornata si approfondiranno le pratiche agroecologiche quali l'utilizzo delle cover crops e il deficit idrico controllato e come queste possano rappresentare soluzioni valide per migliorare la produttività e la qualità delle produzioni frutticole, apportando al contempo altri importanti benefici, come l'aumento degli impollinatori selvatici e dei predatori naturali e il miglioramento della fertilità del suolo.
A seguire verrà offerto un aperitivo di network ai partecipanti.
