MicroRna, la nuova frontiera per aumentare le rese
Syngenta ha sviluppato EXORT™ technology, una piattaforma che sfrutta i microRna naturalmente presenti nelle piante per ottimizzarne i processi biologici. Applicati sulle foglie a dosaggi ridotti, secondo l'azienda possono sostenere produttività e qualità delle colture. I primi prodotti sono attesi sul mercato dal 2027
I microRna possono essere utilizzati su tutte le colture, dai cereali alle orticole (Foto di archivio)
Fonte immagine: © g215 - Adobe Stock
Produrre di più utilizzando meglio le risorse a disposizione. È questa una delle sfide che l'agricoltura si trova ad affrontare, soprattutto in un contesto caratterizzato dalla necessità di mantenere elevate le produzioni e, allo stesso tempo, ridurre l'impatto ambientale delle attività agricole.
Una possibile risposta potrebbe arrivare da molecole già naturalmente presenti all'interno delle piante: i microRna. Piccole molecole che intervengono nei complessi meccanismi attraverso cui i vegetali regolano i propri processi biologici e che ora Syngenta punta a utilizzare per sviluppare una nuova generazione di biologicals.
L'azienda ha infatti annunciato EXORT™ technology, una piattaforma che sfrutta microRna naturali, selezionati con precisione, con l'obiettivo di aiutare le colture a utilizzare in maniera più efficiente le proprie risorse. Secondo quanto comunicato da Syngenta, la tecnologia è stata sperimentata su colture quali riso, soia, mais, cotone, orticole e frutticole, facendo registrare incrementi di resa in differenti anni e aree geografiche.
MicroRna, piccoli regolatori dell'attività delle piante
Per capire il funzionamento della nuova tecnologia bisogna partire proprio dai microRna. Si tratta di piccole molecole naturalmente presenti negli organismi viventi e coinvolte nella regolazione dell'utilizzo dell'informazione biologica.
Nelle piante i microRna agiscono come segnali che contribuiscono a orchestrare differenti processi biologici, influenzando quindi sviluppo e risposta alle condizioni ambientali. La tecnologia messa a punto da Syngenta punta a individuare microRna con caratteristiche di interesse agronomico e a utilizzarli su larga scala per favorire specifici processi fisiologici.
Un approccio reso possibile, secondo l'azienda, dai progressi compiuti negli ultimi anni in campi quali genomica, bioinformatica e scienze vegetali, che permettono di individuare con maggiore precisione le molecole potenzialmente interessanti.
"Ciò che rende EXORT™ technology così innovativa è la sua capacità di trasformare un meccanismo biologico fondamentale in una soluzione concreta per l'agricoltura", ha dichiarato Camilla Corsi, head of Crop Protection Research & Development di Syngenta. "I progressi nel campo della genomica, della bioinformatica e delle scienze vegetali ci permettono ora di identificare e utilizzare microRna naturali benefici con una precisione senza precedenti".
Come funziona EXORT™ technology
Uno degli aspetti interessanti della tecnologia riguarda le modalità di utilizzo in campo. I prodotti saranno infatti destinati all'applicazione fogliare a dosaggi molto ridotti. Una volta applicati, i microRna selezionati lavoreranno in sinergia con i segnali che la pianta utilizza naturalmente per regolare i propri processi biologici, lo sviluppo e la risposta alle condizioni ambientali.
L'obiettivo è quindi quello di intervenire sulla fisiologia della coltura senza modificarne il patrimonio genetico, sfruttando invece meccanismi già presenti naturalmente nella pianta.
Dal punto di vista dell'agricoltore, un altro elemento rilevante è che, secondo quanto dichiarato dall'azienda, l'impiego di questi prodotti non dovrebbe richiedere cambiamenti sostanziali nelle normali pratiche agricole. Un aspetto importante per una tecnologia che, per essere adottata su larga scala, deve potersi integrare facilmente nei programmi di gestione delle colture.
Interpellata da noi, Syngenta fa sapere che, al momento, il primo prodotto è previsto per la commercializzazione a partire dal 2027, con un lancio iniziale nei Paesi del Sud America, seguito da una progressiva introduzione in ulteriori mercati negli anni successivi. I prodotti basati sulla tecnologia EXORT saranno classificati come biostimolanti ad applicazione fogliare.
Più resa e qualità, dalle commodity all'ortofrutta
Ma quali sarebbero i vantaggi concreti per l'agricoltore? L'obiettivo principale è migliorare la capacità della pianta di utilizzare le risorse a propria disposizione, con effetti sulla produttività e sulla qualità del raccolto. Syngenta cita, ad esempio, la possibilità di ottenere cereali caratterizzati da una granella maggiormente sviluppata, mentre nel caso di frutta e ortaggi l'obiettivo è quello di migliorare le caratteristiche qualitative della produzione.
La società riferisce di avere condotto uno dei suoi più ampi programmi di sperimentazione in campo dedicati ai biologicals e afferma che EXORT™ technology ha determinato incrementi di resa su riso, soia, mais, cotone, ortaggi e frutta, osservati nel corso di più anni e in differenti aree geografiche.
Autore: Tommaso Cinquemani