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Gestione del rischio, assicurarsi per non avere sorprese

L'8 febbraio 2019 si è tenuto l'11° Convegno nazionale sulla gestione del rischio in agricoltura, organizzato da Asnacodi e Cesar. Qual è lo stato dell'arte? Quali le prospettive future? La redazione di Plantgest.com vi racconta cosa è successo

Gestione del rischio, assicurarsi per non avere sorprese - Plantgest news sulle varietà di piante

E' fondamentale in agricoltura gestire al meglio i rischi d'impresa e il ricorso agli strumenti assicurativi è sempre più frequente

Fonte immagine: © Moshimochi - IStockPhoto

Il rischio è una componente intrinseca all’attività d'impresa. Nessun imprenditore è certo dei risultati economici futuri di una sua scelta. Senza dimenticare che in agricoltura il carattere biologico dell’attività e l'elemento ambientale aggiungono ulteriori elementi di rischio. Tanti quindi gli imprevisti in agguato che possono presentare un conto salatissimo all'agricoltore. Per fronteggiare i rischi l’impresa agricola ha davanti a se due alternative: ricorrere a misure capaci d'internalizzare il rischio, sostenendolo direttamente, oppure trasferirlo ad altri operatori, sopportando in questa eventualità un costo immediato.

Nel secondo caso una delle modalità di gestione del problema è l'uso di strumenti assicurativi, i quali però sono fortemente condizionati dall'asimmetria informativa (le assicurazioni non conoscono perfettamente il profilo di rischio dell'impresa agricola) e dalla sistemicità del rischio (elevata correlazione dei possibili danni dei singoli assicurati). Rimangono comunque strumenti a garanzia della continuità dell'attività dell'azienda agricola. 

Per avere un quadro preciso ed attuale sulla situazione delle assicurazioni agricole in Italia la redazione di Plantgest.com ha seguito l'11° Convegno nazionale sulla gestione del rischio in agricoltura, che si è tenuto l'8 febbraio 2019 presso il teatro Lyrick di Santa Maria degli Angeli (Assisi) ed è stato organizzato dal Cesar-Centro per lo sviluppo agricolo e rurale e dall'Asnacodi. “La gestione dei rischi in agricoltura è imprescindibile per le imprese agricole - spiega Albano Agabiti, presidente di Asnacodi -. Gli eventi negativi e catastrofici sono sempre più presenti e assicurarsi è il modo migliore per contenerli. Sempre più persone ci si affidano, anche se ancora molti agricoltori italiani non scelgono questa soluzione ex-ante per mettere in sicurezza la loro azienda, affidandosi eventualmente alle soluzioni politiche ex-post".

 
Crepe in un terreno dopo una lunga siccità

Per gestire al meglio i rischi in agricoltura è necessario assicurarsi
(Fonte foto: ©?? 2315319 - Pixabay)



"Il 2018 è stato l’anno del recupero per le erogazioni alle imprese agricole - conclude Agabiti -: sono arrivati i pagamenti relativi alle campagne assicurative 2015-2016-2017 e circa la metà della quota 2018 per le produzioni vegetali. Il 2019 sarà l’anno dell’innovazione, e lavoreremo nel miglioramento dei prodotti che devono essere sempre più rispondenti alle esigenze delle imprese e nel miglioramento delle procedure”

L'anno 2018, su stime Ismea, si è concluso con oltre 61mila aziende agricole assicurate in Italia (+4,9% rispetto al 2017) per un valore complessivo di 7,7 milioni di euro (+5% rispetto al 2017). La maggiore componente assicurata è rappresentata dalle colture con il 72% del valore totale, seguito dalla zootecnia con il 18% e dalle strutture con il 12%. La spartizione è pressochè simile anche nel 2017. Il valore dei premi assicurativi è stato di 453.151.000 euro con un incremento del 30,3% rispetto al 2017. (Fonte dati: Camillo Zaccarini, Direzione strumenti gestione del rischio di Ismea, durante il suo intervento al Convegno)

C'è comunque da segnalare che nel complesso l'esperienza avviata in Italia con il Psrn-Programma di Sviluppo Rurale Nazionale 2014-2020 ha mostrato, soprattutto nella prima fase di attuazione, alcune criticità legate alla necessità di 'rodaggio' del sistema.

 
campi allagati da alluvione causa maltempo-

I cambiamenti climatici in corso stanno creando ulteriori rischi
(Fonte foto: © Ruzi - Fotolia)

Ma qual è la situazione del piano annuale di gestione rischi, approvato d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni il 19 gennaio 2019? "Il Mipaaft lo ha rilasciato con il DM 642 - riferisce nel suo intervento Paolo Serra Bellini, responsabile di misura gestione dei rischi del Psrn del Mipaaft -, che sostituisce il vecchio Paan-Piano assicurativo agricolo nazionale. Per quanto riguarda lo stato d'attuazione del Psrn 2014-2020 alla data del 5 febbraio 2019 sono stati erogati 652 milioni sui 709 impegnati, che rappresentano il 92% dei pagamenti fatti". L'intero 'Piano di gestione dei rischi in agricoltura 2019' è consultabile nella pagina della Normativa del sito di Condifesa Ravenna: www.condifesa.ra.it

Gran parte delle regole e delle condizioni in materia di sostegno pubblico all’assicurazione agricola sono rimaste invariate. Esistono comunque alcune importanti novità: i fondi di mutualizzazione contro le avversità atmosferiche, le fitopatie e le infestazioni parassitarie e la presenza di fondi di stabilizzazione del reddito aziendale. "La possibilità di poter recuperare una parte del costo assicurativo non è una cosa comune - spiega Paola Grossi, direttore di Asnacodi - e credo sia un'importante supporto dello Stato verso il settore produttivo. Il produttore può richiedere un contributo pubblico fino al 70% della spesa in premi assicurativi.
Dobbiamo però innovare i prodotti assicurativi, i loro processi e la legislazione. E' necessario investire in formazione e comunicazione verso agricoltori e operatori dei consorzi di difesa, utilizzando al massimo le opportunità offerte dalla digitalizzazione e dalle nuove tecnologie. Solo così possiamo divulgare le grandi opportunità ed i benefici per il sostegno del reddito previsti dalla Pac".
L’altra importante innovazione riguarda la regolamentazione degli aiuti ai fondi per la stabilizzazione del reddito (l'acronimo è Ist) unicamente per questi settori: frumento duro, olivicoltura, ortofrutticoltura, latte bovino, avicoltura.

 
Cielo con nuvole nere, piene di pioggia e fulmini

C'è ancora un aspetto burocratico da migliorare nell'erogazione del risarcimento 
(Fonte foto: © Patryk Kosmider - Fotolia)


Se guardiamo le annualità che vanno dal 2015 al 2018, complessivamente, sono state presentate 501.917 domande per un valore complessivo di 695.788.972 di euro: l'importo erogato, al netto degli importi relativi a bonifici andati a buon fine, è di 651.930.957 di euro. Da segnalare un trend decrescente per domande e per valori erogati: nel 2015 infatti le domande erano 147.167 per un importo richiesto di 186.437.609 di euro e con un valore erogato da Agea che è stato di 146.330.783 di euro (Fonte dati: presentazione S.Lorenzini e F.Martinelli di Agea durante il convegno). "Negli ultimi sei mesi (luglio 2018-gennaio 2019) - spiega Silvia Lorenzini, direttore organismo di coordinamento di Agea, alla platea presente - sono stati raggiunti i seguenti risultati: ricevuti in Sgr oltre 122mila certificati per un valore di 257 milioni di euro, presentate oltre 130 mila domande di sostegno per 332 milioni di euro, concesse oltre 257 mila domande di sostegno per 450 milioni di euro, presentate oltre 261 mila domande di pagamento per 450 milioni di euro, erogati oltre 436 milioni di euro a circa 255 mila beneficiari. Non sempre il percorso procedurale e di erogazione del sostegno è stato facile".

Per visionare video, interviste e relazioni dell'intera giornata dell'11° Convegno nazionale sulla gestione del rischio in agricoltura consultate il sito di Asnacodi al link www.asnacodi.it oppure il sito Cesar al link www.cesarweb.com.

Autore: Lorenzo Cricca

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