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Mais, cosa c'è oltre la siepe?

In calo le superfici di mais in Italia: -46,2% dal 1999 al 2018. L'uso di mais, base alimentare negli allevamenti italiani, però cresce, aprendo alle importazioni. Il video reportage di Plantgest vi spiega cosa serve per rinnovare la produzione di mais

Mais, cosa c'è oltre la siepe? - Plantgest news sulle varietà di piante

La coltivazione del mais in Italia è in forte contrazione. Va comunque preservata perchè base dell'alimentazione animale e del patrimonio alimentare made in Italy

Fonte immagine: © lovelyday12 - Adobe Stock

Il mais in Italia è in crisi. Le superfici sono costantemente in calo, anno dopo anno. Nel 2018 infatti gli ettari coltivati a mais sono stati quasi 600mila mentre nel 1999 sono stati 1,1 milioni: un calo superiore al 46%. I consumi però sono in crescita. Questo gap di prodotto viene così colmato dalle importazioni di granella dall'estero: dall'11% all'inizio del nuovo millennio al 47% del 2017. E' evidente che non possiamo abbandonare questa coltura al suo destino, in quanto il mais rappresenta la base dell'alimentazione animale in Italia e delle produzioni alimentari tipiche italiane.

Un patrimonio che va quindi preservato. Questa coltura, come tutto il settore maidicolo, ha però bisogno di un rinnovamento: dall'innovazione varietale all'introduzioni di nuove tecniche agronomiche, dall'aggregazione alle nuove tecnologie. Non dobbiamo dimenticare che il mais oggi è una coltura globalizzata e questa la rende una commodity dai prezzi poco volatibili e livellati fortemente al ribasso, ma con costi di produzione che sono però legati alle dinamiche dei singoli Paesi ed in Italia sono decisamente alti. Questo ci porta a dire che se l'Italia vuole tornare competitiva deve puntare su qualità del prodotto, aumento delle rese, introdurre processi innovativi che ne aumentino la sostenibilità ambientale ed economica e puntare su delle nicchie per non restare in balia del mercato. Non dimentichiamoci mai che vincere la sfida del mais può aiutarci a combattere meglio le sfide che ci stà portando il cambiamento climatico, tra cui produrre il doppio sulla stessa superficie o eventualmente su meno superficie.

Ma cosa serve per coltivare al meglio il mais? Cosa è necessario fare per puntare su una maidicoltura di qualità ed innovativa? Cosa si sta facendo per migliorare geneticamente le piante di mais? La redazione di Plantgest.com ha chiesto a produttori maidicoli ed a tecnici del settore di raccontarci le loro esperienze. Guarda il video Reportage dal titolo 'Mais ed innovazione: innovazione e qualità al centro' sul canale YouTube di Plantgest per trovare le risposte a queste domande.

 


Il video è stato prodotto da plantgest.com e realizzato da Barbara Righini e Alessandro Piccolo con la collaborazione di Irritec Italia e Fomet, con la partecipazione di C.a.p.a.c., Crea - Centro di ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali, Assosementi. Infine per il reperimento dei dati economici e produttivi si ringraziano Istat, Ismea, European Commision, U.S. Department of Agriculture, International Grain Council. Per ulteriori approfondimenti scopri la pagina dedicata al mais.


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Autore: Lorenzo Cricca

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