Premio Bella Vigna 2019, i vincitori

Un'edizione con tante novità e input per un settore che è chiamato a trasformarsi per continuare a crescere

Premio Bella Vigna 2019, i vincitori - Plantgest news sulle varietà di piante

I partecipanti della quarta edizione

Il Premio Bella Vigna, la sfida tra i vigneti di uva da tavola di Puglia e Basilicata a colpi di innovazione e sostenibilità, lo scorso 3 dicembre, ha proclamato i vincitori della sua quarta edizione.


Le novità

Tante novità per questa edizione.

Oltre ad alcuni osservatori, la giuria era composta dal responsabile del Centro di saggio "Basile Caramia" Crescenza Dongiovanni, dal produttore di uva da tavola Giovanni Paciolla, dal professore del Dipartimento di scienze del suolo, della pianta e degli alimenti presso l'Università degli Studi di Bari Giuseppe Ferrara e dall'agronomo Pierpaolo Armagno.

Altra novità targata Bella Vigna 2019 è stata la premiazione della tesi di laurea di Patrik Guarini. Un lavoro che verteva su un progetto italiano di miglioramento genetico di uva da tavola.

Infine tra tutti i partecipanti non vincitori è stata estratta un'azienda, "Fruitsland S.S.", che avrà la possibilità, grazie al viaggio premio offerto da Cifo, di partire per il Sudafrica, dove visiterà le locali aziende agricole di uva da tavola.

La serata è stata anche un'occasione di approfondimento. Il ricercatore Riccardo Dainelli, Cnr-Ibe - Institute of bioeconomy, ha sviluppato il tema: "Agricoltura e cambiamenti climatici".
Claudio Capitini, vicepresidente Monviso Fruit, ha parlato di come alcune aziende agricole ai piedi del Monviso (Cn), in seguito alla batteriosi che ha azzerato la loro produzione di kiwi, hanno deciso di adattare i vecchi impianti alla produzione dell'uva da tavola. L'intervista ad Antonio Giuliano, amministratore dell'Op Giuliano, ha evidenziato come le aziende agricole capaci di innovare e seguire la spinta propulsiva delle nuove generazioni siano in grado di rimanere competitive sul mercato.


I vincitori

Sul gradino più alto del podio, "grazie alla sua visione lungimirante e capacità di adattare il sistema produttivo e commerciale alla rapida evoluzione dei mercati" ha affermato la giuria, è salito il vigneto della varietà Carlita dell'azienda La Zagara di Giovanni Grasso.
"Il vigneto - che ha vinto il premio sostenuto da Gowan Italia - ha ottenuto il massimo risultato in termini qualitativi, esaltando le ottime caratteristiche distintive di una varietà ancora poco diffusa".

Il secondo premio, sostenuto da Abomin, è stato conferito al vigneto della varietà Autumncrisp® dell'Azienda Agricola Giovanni Serini.
"Il frutto della condivisione di idee ed il confronto continuo, portano alla nascita di proficue collaborazioni ed alla ricerca continua dell'innovazione a tutto campo senza mai dimenticare, le proprie radici di azienda storica produttiva - ha motivato la giuria - Scelte oculate dettate e programmazione hanno permesso di ottenere, al primo anno di produzione, un prodotto di alta qualità dalle caratteristiche distintive ed uniformità elevata in termini di colore ed acinatura".

Premio sostenuto da Bayer Italia per il terzo posto che è andato al vigneto della varietà Italia dell'Azienda agricola Didonna Nicola.
"In un momento storico così delicato per la commercializzazione di questa varietà di uva da tavola - hanno spiegato i giurati - l'unica strada da percorrere è quella di esaltare le straordinarie caratteristiche qualitative di una varietà storica. Innovare sì, ma valorizzando la tradizione, questa la vision dell'azienda trasmessa di generazione in generazione e che, fa della coltivazione dell'uva Italia, uno dei suoi punti di forza anche nella commercializzazione".

Il vigneto della varietà Midnight Beauty® dell'Azienda agricola Giuseppe Serini si è aggiudicata il "Premio Sostenibilità", sostenuto da Isagro. "Il tema della sostenibilità ambientale ed economica delle produzioni agricole è di primaria importanza e rappresenta un presidio di benessere per l'intera collettività - ha spiegato la giuria - Entrambi gli aspetti sono perfettamente declinati dall'azienda in termini di efficienza della gestione. Il complesso di tecniche ha permesso di ottimizzare le risorse e di ottenere un prodotto di elevata qualità, caratterizzato da acini di colore e dimensione uniformi".

Ancora una volta la cultivar Italia è salita sul podio per il "Premio Innovazione" sostenuto da Panagri irrigazione, vinto dal vigneto dell'Azienda agricola di Vito Valenzano. Secondo i giurati "l'azienda ha affiancato tecniche innovative a quelle tradizionali, con l'obiettivo di ottenere un prodotto di eccellente qualità mantenendo integre le caratteristiche della varietà: elevata uniformità di acinatura e colore".

Complessivamente i vigneti in gara, che hanno superato la prima scrematura, sono stati 16.
Alla sfida hanno partecipato le seguenti aziende agricole: Caramia Vincenza, ditta individuale Blasi Giuseppe, Serini Giuseppe, Antonia Clinca, Arborea Giuseppe, Deflorio Vincenzo, Biagio Pesce, F.lli Fasano, FruitsLand S.S., Serini Giovanni, Didonna Nicola, Valenzano Vito, Defilippis Giuseppe, Tedone Francesco, Saponaro Carlo, La Zagara S.S.A.
 
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