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Vite, potatura invernale del Clst-cordone libero a speronatura totale

Cresce l'interesse per sistemi d'allevamento della vite da vino che riducano i costi di produzione e migliorino la qualità dell'uva. Plantgest, in collaborazione con 'Le Romagnole', ha realizzato un video tutorial sul sistema a cordone libero a speronatura totale

Vite, potatura invernale del Clst-cordone libero a speronatura totale - Plantgest news sulle varietà di piante

Momento della rifinitura manuale della potatura del Cordone libero a speronatura totale della vite

Fonte immagine: © Agronotizie

Da anni aziende agricole private, realtà cooperative vitivinicole ed enti di ricerca pubblici stanno sperimentando sistemi di allevamento per la coltivazione di piante di vite, per uva da vino, alternativi a quelli più tradizionali e che possano migliorarne la gestione agronomica, ridurre i costi di produzione e perseguire l'aspetto della qualità. Tra tutti il cordone libero, e tutte le sue varianti, hanno un posto di rilievo tra i sistemi di allevamento più innovativi.

"In generale il cordone libero è un sistema di allevamento innovativo e semplice - spiega Riccardo Castaldi, responsabile di direzione per le Romagnole Soc.Coop.Agr.p.a. -, che permette il massimo grado di meccanizzazione. E' costituito da pali fuori terra per circa 1,5 metri sormontati da un unico filo metallico fissato in testa. Una delle sue prerogative è quello di avere una chioma assurgente, per cui si adatta bene a vitigni con germogli a portamento verticale e dotati di una buona fertilità delle gemme basali. La chioma espansa che si crea permette un'elevata esposizione solare delle foglie che aumenta la loro efficienza fotosintetica ed una buona protezione dei grappoli dalle elevate temperature. Questa sistema d'allevamento in linea generale permette una potatura invernale meccanica di circa 18-20 ore/ettaro".

La pre-potatura meccanica viene eseguita con una pre-potatrice a barre. La barra orizzontale esegue un taglio più possibile vicino al cordone permanente, in modo da lasciare nella parte superiore del tralcio speroni il più possibile corti. La barra verticale eseguirà invece un raccorciamento dei tralci a portamento orizzontale (normalmente vengono lasciate 3-4 gemme). La rifinitura manuale porterà all'eliminazione di circa 4-6 tralci per pianta, eliminando quelli dell'anno precedente e speronando a corona quelli dell'anno. Questa tecnica tende comunque ad avere una rifinitura un pò grossolana e con un numero di gemme elevato per metro di cordone: la conseguenza è quella di avere tanti grappoli, piccoli e spargoli ma con una buona qualità di prodotto (anche dal punto di vista sanitario).


Guarda il video tutorial della potatura invernale del cordone libero a speronatura totale, realizzato in vitigno Pinot bianco (su portinnesto Kober 5BB) presso azienda agricola di Fusignano (RA)
 

Guarda il video tutorial della potatura meccanica e rifinitura manuale del cordone libero a speronatura totale
(Fonte video: © Plantgest.com)



Tra le varie varianti del cordone libero c'è il cordone libero a speronatura totale, messa a punto dalle Romagnole (e dallo stesso Castaldi) qualche anno fa. "L'applicazione di questa tecnica - prosegue Castaldi - si adatta bene ai vitigni dotati di germogli assurgenti e di buona fertilità delle gemme basali, dato che richiede una potatura tendenzialmente corta. Lo utilizziamo infatti già da tempo su Pinot bianco, Chardonnay, Merlot, Sangiovese, Sauvignon e Cabernet-Sauvignon, con ottimi risultati qualitativi e quantitativi. A livello pratico i tralci nella potatura invernale vengono speronati tutti ad una gemma franca o a corona. Per garantire che ci siano un numero di gemme sufficienti a soddisfare l'aspetto produttivo è necessario allargare i centri vegetativi. La potatura invernale viene eseguita con un primo taglio con macchine che accorciano tutti i tralci presenti. Successivamente due operatori con forbici elettriche o pneumatiche posizionati su un pianale semovente autoguidato effettuano la rifinitura. All'incirca per un impianto con circa 3mila piante/ettaro richiede 2-3 ore/ettaro di lavoro per la pre-potatura e 24-28 ore/ettaro per la rifinitura".
Questa tecnica ha incontrato il favore di diversi viticoltori in quanto presenta diversi vantaggi: mantiene un cordone ben rivestito nel corso degli anni, si adatta bene a diverse condizioni ambientali e obiettivi agronomici, è semplice da realizzare ed ha un germogliamento uniforme. Per contro i grappoli tendono ad essere ravvicinati anche se nelle prove effettuate dalle 'Le Romagnole' non sono emerse problematiche legate allo sviluppo di muffe.

Puoi leggere anche due articoli su AgroNotizie sul tema Cordone libero a speronatura totale: 'Viticoltura anche al trebbiano piace il cordone libero' del 7 maggio 2018 e 'Al trebbiano romagnolo piace il cordone libero' del 24 marzo 2017.

Autore: Lorenzo Cricca

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