Nature credit: un nuovo strumento per investire nella biodiversità

L'Unione Europea ha lanciato un sistema di crediti per promuovere azioni positive verso la natura. Un'opportunità anche per l'agricoltura, con progetti innovativi come PollinAction, che raccoglie dati sulla biodiversità degli insetti impollinatori in campo e seleziona aziende per una sperimentazione gratuita. Nell'articolo spieghiamo come partecipare al progetto

Nature credit: un nuovo strumento per investire nella biodiversità - Plantgest news sulle varietà di piante

Nel pieno di un declino diffuso degli insetti impollinatori, la startup PollinAction ha sviluppato un sistema innovativo per monitorare, proteggere e valorizzare la biodiversità agricola (Foto di archivio)

Fonte immagine: © profumodarancia - Adobe Stock

Hai sentito parlare dei nature credit? Il 7 luglio 2025 la Commissione Europea ha pubblicato una Roadmap per i nature credit, con l'obiettivo di incentivare investimenti privati in iniziative concrete a favore della natura. Un meccanismo pensato per riconoscere e premiare economicamente chi si impegna attivamente nella tutela degli ecosistemi.

 

I nature credit nascono dal presupposto che la natura è un elemento essenziale per la nostra sopravvivenza e oggi più che mai anche un fondamento importante per un'economia competitiva e resiliente.

 

L'investimento può essere fatto da un'azienda, un istituto finanziario, un ente pubblico o un cittadino nei confronti di un'azione positiva per la natura. Il beneficio che si ottiene riguarderà sia la salvaguardia dell'ambiente, sia il miglioramento della reputazione e maggiore accettabilità sociale dell'azienda.

 

I nature credit puntano così a ridurre i rischi legati al degrado ambientale: erosione, siccità, calo della produttività, perdita degli impollinatori, aumento dei parassiti, inondazioni, eccetera. Inoltre, investire nella natura riduce il rischio per chi concede prestiti ad aziende esposte a questi fattori.

 

I nature credit saranno complementari ai fondi pubblici per la biodiversità, che l'Ue si è impegnata a rafforzare, destinando il 10% del bilancio entro il 2026-2027 e raddoppiando la spesa esterna a 7 miliardi di euro.

 

Un progetto perfettamente in linea con la visione di apportare benefici ecosistemici reali è PollinAction.

 

Nel pieno di un declino diffuso degli insetti impollinatori, la startup di Trento ha sviluppato un sistema innovativo per monitorare, proteggere e valorizzare la biodiversità agricola, rimettendo l'impollinazione al centro della transizione ecologica.

Leggi anche: Perché monitorare la biodiversità degli insetti impollinatori è essenziale per l'agricoltura

PollinAction integra intelligenza artificiale, sensoristica di precisione e approcci sostenibili, con l'obiettivo di migliorare la produttività delle colture e rigenerare la biodiversità.

 

Le aziende agricole possono partecipare al progetto attraverso la compilazione di un questionario che serve sia a raccogliere dati sulle pratiche in atto relative all'impollinazione, sia a selezionare aziende disponibili a partecipare a una sperimentazione gratuita di monitoraggio in campo degli insetti impollinatori. Approfondiremo l'argomento nei prossimi capitoli.

 

Come funziona PollinAction: un esempio concreto di azione positiva per la natura

PollinAction è un progetto cofinanziato dai fondi europei della Provincia Autonoma di Trento e nasce dall'incontro tra una ricercatrice universitaria, un ente del terzo settore, una startup e diversi collaboratori.

 

L'attività di PollinAction si concentra innanzitutto su servizi di impollinazione di precisione, pensati per supportare gli agricoltori nella scelta degli impollinatori più idonei in funzione delle colture e del contesto produttivo.

 

Il secondo aspetto è il monitoraggio della biodiversità, che consente di osservare e analizzare sul campo l'attività degli insetti pronubi, mettendola in relazione con fattori ambientali e stagionali. Per fare questo la startup sta adottando sistemi di rilevamento che agiscono senza contatto e rimozione del campione. Si tratta di tecnologie avanzate basate su fototrappole, machine vision, sensori ambientali e algoritmi di riconoscimento

Leggi anche: Tecnologia in campo per monitorare la biodiversità

Al terzo posto c'è la divulgazione, attraverso iniziative formative e format educativi dedicati a scuole, eventi e pubblico generale.

 

Come partecipare: il questionario PollinAction

Per migliorare le conoscenze sull'impollinazione e sulla biodiversità funzionale, PollinAction ha realizzato un questionario online destinato alle aziende agricole. Uno strumento pensato per raccogliere dati concreti sul campo e costruire una mappa aggiornata delle pratiche in uso nei sistemi agricoli italiani.

 

La compilazione richiede pochi minuti e permette di raccogliere informazioni utili: dal tipo di colture alla localizzazione aziendale, dalle tecniche impiegate agli insetti pronubi utilizzati - con un focus su criteri di scelta, costi di acquisto o noleggio.

 

Si indaga anche il livello di attenzione alla biodiversità e l'interesse per strumenti capaci di misurare in modo oggettivo l'efficacia dell'impollinazione, naturale o assistita.

 

Una sezione specifica è dedicata a chi vuole andare oltre e contribuire attivamente al progetto, candidandosi per partecipare a una sperimentazione gratuita di monitoraggio in campo della biodiversità degli insetti impollinatori, con il supporto diretto di tecnici e ricercatori.

 

Compila il questionario a questo link oppure contatta il team di PollinAction all'email team@pollinaction.com per ricevere maggiori informazioni e partecipare gratuitamente all'iniziativa sperimentale di monitoraggio della biodiversità degli insetti impollinatori. 

  

Le opportunità dei nature credit per l'agricoltura

I nature credit aprono nuove prospettive per il mondo agricolo, offrendo incentivi concreti a chi tutela la biodiversità e contribuisce attivamente al ripristino degli ecosistemi. Si tratta di potenziali nuove forme di reddito per gli agricoltori, capaci di trasformare le buone pratiche ambientali in valore economico.

 

Come funzionano nella pratica? Un organismo certificatore indipendente valuta il progetto, le modalità di attuazione e gli impatti previsti. Se il progetto rispetta i criteri di certificazione della biodiversità, viene rilasciato un certificato al quale possono essere associati uno o più nature credit.

 

Questi crediti possono poi essere venduti a imprese, enti pubblici o cittadini che vogliono raggiungere obiettivi ambientali, compensare impatti o rafforzare la propria strategia. I proventi derivanti dalla vendita tornano nelle mani di chi ha realizzato l'intervento, alimentando nuovi investimenti nella tutela della natura.

 

In questo modo i nature credit possono diventare uno strumento efficace per affrontare la crisi climatica e naturale e promuovere un'economia agricola più resiliente e competitiva.

 

Il progetto PollinAction, grazie al suo sistema di monitoraggio, rappresenta un potenziale strumento abilitante per future iniziative legate ai nature credit generando valore ambientale e opportunità economiche per le aziende agricole coinvolte.

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