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Potatura melo, ecco come si fa

Plantgest.com ha realizzato un video su come potare, all'inizio della ripresa vegetativa, una pianta di melo (varietà Pink Lady® Rosy Glow*) grazie all'aiuto dei tecnici della Fondazione per l'Agricoltura F.lli Navarra di Ferrara

Potatura melo, ecco come si fa - Plantgest news sulle varietà di piante

Una giusta potatura di produzione di una pianta di melo è da fare 2-3 settimane prima che i germogli comincino a svilupparsi

Fonte immagine: © Agronotizie

Il melo o Malus communis è pianta frutticola appartenente alla Famiglia delle Pomacee. Per una corretta gestione agronomica e produttiva è necessario effettuare una giusta potatura.

Ma quando e come effettuarla?
Iniziamo parlando del quando. E' importante che sia completata 2-3 settimane prima che i germogli comincino a svilupparsi, cioè entro i primi giorni di marzo (in base alle condizioni climatiche). Questo per far sì che il risveglio vegetativo della pianta non coincida con l’inizio del germogliamento, ma con l’inizio dell’attività dell’apparato radicale (se tagliando i rami vedete fuoriuscire del liquido dalle ferite è il momento giusto).
Se la potatura del melo viene effettuata troppo tardi (prima dell’inizio dell’attività radicale o addirittura quando la pianta è già germogliata) la crescita della pianta viene bloccata per qualche settimana, con la conseguenza che anche tutte le successive fasi produttive subiscano un ritardo (dalla fioritura alla raccolta).

Per quanto riguarda le modalità con cui effettuarla, la redazione di Plantgest.com ha deciso di creare un breve video-tutorial, prendendo ad esempio un impianto adulto di Pink Lady® Rosy Glow* presso un'azienda agricola di Malborghetto di Boara (FE) di proprietà della Fondazione F.lli Navarra. All'interno del video sono inoltre presenti alcuni 'cartelli' che vi spiegheranno i diversi tipi di rami che possiamo trovare nel melo: dardo, lamburda, borsa, zampa di pollo, brindillo, ramo misto. 
In questo frutteto è stata attuata una proposta tecnica di conduzione del melo con il sistema Solaxe, implementando una potatura centrifuga, in francese indicata come 'taille lounge', ovvero potatura lunga.

 
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Melo, i rami: definizioni

Nel melo, e nelle pomacee in genere, i rami a frutto presentano quasi sempre una sola gemma mista apicale nella porzione terminale del ramo. I rami vengono classificati principalmente in base alle dimensioni.

Rami misti: sono lunghi 30-80 cm e presentano una gemma mista in posizione apicale (in alcune varietà anche in posizione laterale). Una volta terminata la raccolta dei frutti prodotti si piegano dando origine nell’anno successivo a branche rivestite di brindilli e lamburde fertili;
Brindilli: sono lunghi 10-20 cm. Il brindillo fertile prende anche il nome di brindillo coronato, per la presenza della gemma mista in posizione apicale. Esistono anche brin- dilli vegetativi, privi di gemme miste;
Lamburde: sono rami estremamente corti (pochi centimetri). Possono mantenersi con queste caratteristiche negli anni (mostrando solo brevi allungamenti) oppure possono dare origine a brindilli a partire dalla gemma mista apicale. Esistono anche lamburde vegetative;
Dardo: è un ramo inizialmente improduttivo, ma che al secondo anno produce mele diventando così una Lamburda florifera;
Zampa di pollo: è un ramo che ha perso la sua produttività e generalmente viene rimosso.

 
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Autore: Lorenzo Cricca

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