Castagno, ora si cambia passo

Dall'11 al 14 giugno 2019 a Pergine Valsugana (TN) si terrà Catanea 2019, ottava edizione del convegno nazionale su castagno, organizzato da Fondazione Edmund Mach.

Castagno, ora si cambia passo - Plantgest news sulle varietà di piante

Il castagno è pianta importante in Italia sia dal punto di vista produttivo che paesaggistico

Fonte immagine: © Photolife75 - Fotolia

L’Italia è uno tra i principali produttori mondiali di castagne. In base ai dati Faostat nel 2017 il Bel Paese si è posizionato al 5° posto con 52.356 tonnellate prodotte (per una superficie di 21.627 ettari) su una produzione mondiale di castagne di 2.327.495 tonnellate (per una superficie di 603.076 ettari di piante di castagno coltivate). Le prime tre posizioni sono di Cina con 1.939.719 tonnellate e 335.904 ettari, Bolivia con 85.047 tonnellate e 57.161 ettari, Turchia con 62.904 tonnellate e 39.580 ettari.

In riferimento a questa coltura, che da sempre riveste un ruolo preminente nel paesaggio forestale italiano, la Fondazione Edmund Mach in collaborazione con Soi-Società  Ortoflorifrutticoltura Italiana ha organizzato un evento intitolato Castanea2019 che si terrà a Pergine Valsugana dall’11 al 14 giugno 2019. L’evento ha come obiettivo quello di fotografare lo stato dell’arte del comparto castanicolo a 360 gradi e di porre le basi per la crescità prossima futura. "Castanea 2019, il settimo convegno nazionale sul castagno, vuole esssere un ponte tra la ricerca e la produzione - spiega Luisa Palmieri, presidente del Comitato organizzatore nonché ricercatrice Fem, intervistata dalla nostra redazione -. Diverse le tematiche che verranno trattate: innovazione nei metodi colturali (smart farming) e di trasformazione (smart processing) del prodotto a livello (artigianale) ed industriale; salvaguardia e valorizzazione del patrimonio castanicolo in relazione al territorio; avanzamenti scientifici e tecnici nel campo della difesa e della lotta ai parassiti del castagno; nuove frontiere nel campo della nutraceutica e della tracciabilità del frutto fresco e dei suoi derivati".

 
Castagno da frutto e castagno da legno, entrambi aspetti importanti

L'Italia è oggi il 5° produttore mondiale di castagna da frutto
(Fonte foto: © Couler - Pixbay)


Le aziende agricole che oggi gestiscono un castagneto da frutto in Italia sono circa 18mila. Sono inoltre presenti sul territorio 16 prodotti riconosciuti (4 Dop e 6 Igp) comprendenti 14 varietà frutticole, 2 mieli e 2 farine. Il castagno è quindi frutto di grande importanza in Italia. Però la sua produzione è crollata nel corso degli ultimi cinquant'anni: nel 1961 era superiore alle 120mila tonnellate mentre nel 2015 è stata di circa 20mila tonnellate (uno dei punti più bassi per la storia italiana). Le cause di questa trend produttivo negativo sono varie: produzione antiquata, situazioni climatiche avverse, presenza di nuove patologie (cinipide in primis). Senza dimenticare che è esistito un certo calo dei consumi ed un aumento dei competitor. E' evidente che è necessario ripartire per far si che l'Italia torni protagonista e per garantire una produzione made in Italy di qualità.

“Il castagno - spiega Giulia Zanotelli, durante la presentazione dell'evento e da comunicato stampa della Provincia Autonoma di Trento - rientra tra le produzioni locali pregiate e di nicchia la cui valorizzazione è tra le priorità della Provincia autonoma di Trento. Questo importante convegno ci consentirà, in tale contesto, di sviluppare qualche utile riflessione sia sul recupero di aree abbandonate che sulla valorizzazione del castagno”. Si ricorda che Il castagno assume ancora oggi, come in passato, un ruolo preminente tra le formazioni forestali italiane: non solo quindi produttivo ma anche paesaggistico. Nei circa 10,5 milioni di ettari italiani occupati da boschi, la frazione investita a castagno rappresenta il 7,5% di quella forestale (2,6% dell'intera superficie territoriale), per un totale di circa 780mila ettari (Fonte Piano del settore castanicolo 2010/2013, Documento di sintesi - pubblicato nel 2013).

 
Cinipide del castagno, un insetto che ha messo in ginocchio la castanicoltura italiana

Femmina di Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu o Cinipide galligeno del castagno in ovodeposizione 
(Fonte foto: Regione Piemonte)


Il presidente Fem Andrea Segrè ha sottolineato che la castagna è un prodotto che sta diventando sempre più importante nel panorama produttivo e paesaggistico locale e nazionale e ha le potenzialità per un ulteriore rilancio. “La Fem - ha detto Segrè nel suo intervento di presentazione - da diverso tempo si occupa di questa coltura ormai non più di nicchia, sia sotto il fronte della ricerca che della sperimentazione, a cominciare dalle tecniche innovative di lotta biologica fino ad arrivare agli studi nutrizionali. Una ricerca di alto livello, come viene garantita anche per altre colture come la noce del Bleggio, con l'impegno costante e sempre presente nella nostra mission, di restituire al territorio quello che studiamo nel nostro campus”.

Per maggiori informazioni sull'evento, programma completo e per registrarsi potete visitare il sito web di Castanea 2019 oppure contattare il seguente indirizzo email castanea2019@fmach.it

Inoltre potrebbe interessarvi leggere il reportage di Eurocasta 2017, che si è tenuto a Marradi (FI) il 14 e 15 settembre 2017, di cui Plantgest.com e AgroNotizie sono state media partner. All'interno di video completi delle due sessioni del 14 settembre.

Autore: Lorenzo Cricca

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