Castagno Castanea sativa

Castagno - Plantgest.com
Descrizione della pianta
Il castagno o Castanea sativa è pianta fruttifera appartenente alla famiglia delle Fagaceae. Il suoi frutti sono le castagne (o marroni) e sono racchiusi all'interno di un involucro spinoso (il riccio), che si apre in fase di maturazione. Sono inseriti all'interno del gruppo dei frutti oleaginosi o frutta secca. I frutti sono ricchi di fibre, sali minerali, aminoacidi e vitamine. Hanno un elevato apporto calorico (circa 287 calorie in 100 grammi). La ricchezza in carboidrati complessi le rende simili per valore nutritivo ai cereali.

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Il castagno o Castanea sativa (castagno europeo) è pianta da frutto originaria di un'area compresa tra l'Europa meridionale, il nord Africa e l'Asia occidentale. Appartiene alla famiglia delle Fagaceae. Il genere Castanea oltre al sativa, diffuso in Europa, comprende il crenata (castagno giapponese) diffuso in Asia e il pumila (castagno americano) diffuso nel nord America. 

Il C. sativa presenta una certa longevità e può raggiungere altezze fino a 30 metri. La chioma è espansa e molto ramificata con foglie caduche di forma ellittico-allungata, margine seghettato e colore verde scuro ed intenso della pagina superiore. E' monoica ed autosterile. Le infiorescenze maschili sono costituite da spighe lunghe 10-20 cm di colore giallo-verde. Quelle femminili sono fatte da fiori singoli o riuniti in gruppi di 2-3 elementi poste alla base delle infiorescenze maschili. Il frutto è una noce detta castagna, rivestita da una capsula spinosa detta riccio. 

Possiamo individuare oggi dal punto di vista 'merceologico' quattro diversi gruppi varietali o tipologie:
  • Marroni (C.sativa): i frutti all'interno del riccio sono interi (non settati) visto che la pellicola non penetra all'interno della polpa del seme. La buccia esterna presenta color mogano chiaro con striature scure. La forma è ovale-allargata o ovale-ellittica. La polpa è zuccherina e croccante; mantiene la consistenza anche dopo lunga cottura. L'albero ha chioma sferica e fusto medio-alto. La fertilità non è altissima;
  • Castagna: i frutti sono caratterizzati da una pellicola che penetra in profondità nell'interno della polpa del seme, portando in alcuni casi alla divisione (frutti settati). Il colore è un marrone scuro più classico e privo di striaure evidenti. La forma è rotondegginate. La polpa è dolce ma può vericarsi la presenza di sapori amari e astringenti. La piante è più alta del marrone è con chioma più aperta;
  • Eurogiapponesi: derivati dall'incrocio naturale tra il Castagno europeo e il castagno giapponese. Presentano una spiccata resistenza al cancro della corteccia ed una bassa sensibilità al Mal dell'inchiostro. Le piante tendono a crescere poco risultando interessanti per impianti ad alta densità. Il sapore è abbastanza dolce ed interessante. I frutti hanno elevata dimensione media dei frutti ed un'entrata in produzione abbastanza precoce. Maturano a settembre, prima quindi di marroni e castagne;
  • Giapponesi: Le piante hanno ridotte dimensioni ed i frutti di buona pezzatura media e di discreto sapore dolce. Entrano in produzione già al terzo anno. Si raccolgono da fine agosto ai primi di settembre. Tendono all'alternzanza di produzione, per cui vanno gestiti e potati in modo adeguato.
La Castanea sativa è pianta eliofila e predilige quindi di un'eposizione totale al sole, pur non amando le temperature molto alte. Inoltre è mesotermica, ossia adatta ad una temperatura media tra 8-15 °C. Il suo ambiente idelae è fresco, collinare o montuoso. Sopporta comunque temperature anche molto basse, fino a -20 °C. Al nord Italia viene coltivato dai 200 metri ai 900 metri circa di altitudine mentre al sud Italia si può arrivare fino a 1300 metri di altitudine. 

Il terreno ideale è permeabile (onde evitare ristagni d'acqua), fertile e profondo. Si sviluppa bene solo su terreni acidi o suacidi (da 6.8 pH in giù) e povero di calcare attivo. 
Il castagno ha bisogno di almeno 600/700 mm di precipitazioni annuali, ripartire soprattuto su più mesi e non concentrate quindi su un solo periodo. In linea generale le precipitazioni medie dei più rinnomati areali produtti castanicoli garantiscono questo quantitativo. Negli ultimi anni si sono sicuramente verificate situazione critiche che anno compromesso la produzione nelle piante adulte e messo a rischio la vita nel caso delle giovani piantine. 

Nel caso venga attuata l'irrigazione è necessario intervenire con piccoli volumi d'acqua (15-20 litri per pianta), con turni frequenti (7-15 giorni) e tempi di somministrazione lunghi (ad es. microirrigatori a lento rilascio). Questo soprattutto negli impianti in fase giovanile (da 1° al 6° anno). 

 
Durante la fase di preparazione delle aiuole è sicuramente utile apportare una buona dose di sostanza organica, in modo tale da poter far fronte alle esigenze nutritive dei primi due-tre anni della pianta. Prima dell'impianto è comunque importante effettuare un'analisi chimico-fisica del terreno per accertare il reale livello di fertilità. Se il terreno risultasse con valori non inferiori a 6,8 di pH può essere utile apportare una certa quantità di solfato di ferro per acidificare il terreno. Molto importante è la concimazione di fosforo e potassio.  
La raccolta delle varietà più tradizionali avviene in autunno e a mano. I ricci maturi cadono a terra dove possono poi essere raccolti. Le castagne presenti nel riccio devono però essere separate dal guscio spinoso tramite apposit strumenti. Con l'avvento di una castanicoltura intensiva e la presenza di piante sempre più piccole di taglia e sviluppo si è affacciata anche una raccolta meccanica tramite l'uso di apposite macchine che 'raccattono' da terra i ricci per poi separali dal frutto interno.
Le castagne (Castanea sativa) sono frutti ricchi di fibre, sali minerali e vitamine. Hanno un elevato apporto calorico (circa 287 calorie in 100 grammi). La ricchezza in carboidrati complessi le rende simili per valore nutritivo ai cereali. Tra le vitamine principali ricordiamo: A, B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (niacina), B5, B6, B9 (acido folico), B12, C e D. Tra gli aminoacidi presenti citiamo l'acido aspartico, l'acido glutammico, arginina, serina e treonina. Le castagne contengono inoltre buone dosi di potassio, fosforo, zolfo, sodio, magnesio, calcio e cloro.
 
Valori nutrizionali per 100 g di prodotto fresco
Acqua 42.40 g
Carboidrati 41.80 g 
Zuccheri 10.70 g
Proteine 3.70 g
Grassi 2.40 g
Colesterolo 0 g
Fibra totale 8.30 g

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Pagamento IVA

Buongiorno sono un privato che produce castagne e mirtilli per un importo al di sotto dei 7000 euro annui. Gli anni scorsi l'acquirente per il pagamento generava fattura e mi riconosceva l'importo totale compreso di IVA. Per quest'anno mi ha avvisato che continuerà a farmi la fattura ma non mi pagherà piu l'IVA in quanto non ha più la possibilità di scaricarla. Il suo modo di procedere è corretto ? Grazie Saluti Lodovico

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