Arriva il pomodoro salva-clima, è come il ciliegino ma gli serve poca acqua

Il progetto internazionale del Crea che ha l'obiettivo di ottenere delle coltivazioni che si adattano alle condizioni ambientali

Arriva il pomodoro salva-clima, è come il ciliegino ma gli serve poca acqua - Plantgest news sulle varietà di piante

Il progetto parte dall'indagine su 150 tipi diversi di pomodori 'da serbo' (Foto di archivio)

Fonte immagine: © JuanCi Studio - Adobe Stock

Un pomodoro salva-clima che non teme la siccità; e che si può coltivare con poca acqua in ambienti aridi. La selezione di questo pomodoro - simile al ciliegino con elevato quantitativo di vitamina C, di beta-carotene e di antiossidanti, oltre a spiccate qualità organolettiche, e una resistenza ai microrganismi e agli agenti patogeni - è il cuore di un progetto di ricerca internazionale cui sta lavorando il Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) Orticoltura e florovivaismo insieme con l'Università politecnica di Valencia, nell'ambito di Horizon 2020-Bresov.

Il progetto - che coinvolge ventidue istituti di ricerca coordinati dall'Università di Catania - parte dall'indagine su 150 tipi diversi di pomodori 'da serbo', varietà autoctone coltivate soprattutto in Spagna e nel Sud Italia, cultivar tradizionali e d'élite selezionate nel tempo per le loro caratteristiche di adattabilità climatica, minore necessità di trattamento delle piante e maggiore conservabilità invernale dopo la raccolta.

Quello che la sapienza e la manualità delle tradizioni contadine hanno saputo sui campi, viene ora approfondito e studiato dai ricercatori utilizzando le collezioni vegetali per cui il Crea è internazionalmente rinomato; la scienza guarda così l'adattabilità dei diversi tipi e si concentra sulle aree del bacino del Mediterraneo, differenziate per clima e caratteristiche del suolo.

Grazie tecniche di sequenziamento su larga scala di piccoli frammenti di Dna, sono stati identificati i geni soggetti a pressione selettiva. Le nuove conoscenze saranno utili per prossimi programmi di miglioramento genetico e per la valorizzazione mirata delle coltivazioni analizzate sui mercati globali.

"Obiettivo ultimo - spiega il ricercatore Pasquale Tripodi co-responsabile del progetto - è la possibilità di ottenere pomodori che sappiano adattarsi alle condizioni ambientali provocate dai mutamenti climatici in atto. Pertanto, oggi è fondamentale selezionare varietà produttive in grado di tollerare condizioni di stress dovute a scarso regime idrico, elevate temperature climatiche e attacchi di patogeni".

Autore: Tommaso Tetro

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