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Pomodoro industria, il ritorno dell'oro rosso

Il settore del pomodoro da industria si rinnova per far crescere il made in Italy e il reddito degli agricoltori. Lo showcase di Plantgest vi spiega cosa serve per coltivare il pomodoro

Pomodoro industria, il ritorno dell'oro rosso - Plantgest news sulle varietà di piante

Il pomodoro da industria made in Italy si riprende il proprio ruolo di eccellenza e di portabandiera dell'agrolimentare

Fonte immagine: © Agronotizie

L'Italia è il terzo produttore mondiale di pomodoro da industria con un una produzione di 5,2 milioni di tonnellate di prodotto lavorato per un fatturato di 3,7 miliardi, di cui il 60% è destinato all’estero (Fonte dati World Processed Tomato Council, 2021 su dati 2020). Al primo posto ci sono gli Usa (di fatto la California) con oltre 10,2 milioni di tonnellate e al secondo la Cina. Queste tre realtà rappresentano il 55% del valore complessivo. Il trend del 2021 è positivo trainato da un aumento dei consumi: a dicembre c'è stato un incremento delle vendite nella distribuzione organizzata del 9,8% rispetto a dicembre 2019, che corrisponde a un +16,4% in valore. Da punto di vista produttivo la stagione 2021 del pomodoro da industria è stata 'regolare'. In base alle stime pubblicate da Anicav - associazione che rappresenta oltre il 90% dell’industria privata e tre quarti della produzione totale - all'inizio di settembre dovrebbero essere prodotte oltre 5,6 milioni di tonnellate di pomodoro, un +10% rispetto allo scorso anno.

Il prodotto che ha registrato le migliori performance di vendite è stata la passata (+11% in volume e +19% in valore), seguita dalla polpa (+9% in volume e +16,4% in valore). Numeri che hanno spinto i produttori in questo 2021 ad aumentare gli investimenti nel pomodoro da industria. Nel 2021 tra nord Italia e sud Italia sono stati messi a dimora circa 70mila ettari di pomodoro adatto alla trasformazione, mente nel 2020 gli ettari erano stati 65.634 (+2% sul 2019). L’oro rosso torna così a brillare. Possono però esserci situazioni che portano alla contrazione del reddito a causa del manifestarsi di alcuni problemi di carattere economico, tecnico, ambientale e di mercato. Due aspetti possono essere l'anomalo andamento climatico che in alcuni ambienti ha prodotto difficoltà (in particolare nella zona di Foggia durante l'estate, nell'areale del Nord Italia a fine luglio) e il difficile reperimento della manodopera e degli autisti, che ha aumentato i costi di produzione e reso più difficile l'aspetto gestionale e logistico. Il prodotto, in ogni caso, è di ottima qualità. "La quantità di pomodoro prodotta - spiega Giovanni De Angelis, Direttore generale di Anicav - permetterà di realizzare prodotti trasformati poco superiori a quelli dell’anno passato, capaci di ripristinare le scorte di magazzino diminuite durante il lockdown per l’incremento dei consumi sia in Italia sia all’estero”.

Il processo d'innovazione sta però dando una spinta importante al settore: vanno però fatte le giuste scelte varietali, di tecnica di coltivazione, di difesa (soprattutto contro la Peronospora, che è la malattia chiave) e di nutrizione (sia la più tradizionale che nel mondo dei biostimolanti). Ma cosa serve per coltivare al meglio il pomodoro da industria? Quali sono le maggiori problematiche da affrontare? Dove sta andando il processo d'innovazione del sistema produttivo? La redazione di Plantgest.com ha chiesto a produttori, tecnici e protagonisti della trasformazione di raccontarci le loro esperienze. Guarda lo showcase dal titolo 'Pomodoro da industria: il ritorno dell'oro rosso' sul canale YouTube di Plantgest per trovare le risposte a queste domande.

 

Guarda lo showcase di Plantgest 'Pomodoro da industria: il ritorno dell'oro rosso'
(Fonte video: canale Youtube Plantgest)

Il video è stato prodotto da Plantgest.com e realizzato da Barbara Righini e Alessandro Piccolo con la collaborazione di Ascenza Italia Srl e Tradecorp Italia con la partecipazione di Antonio Ferrante (Prof. di orticoltura all'Università di Milano), Sandro Cornali (tecnico dell'azienda agraria sperimentale Stuard) e Aldo Rodolfi (vide-presidente Anicav). Un ringraziamento ad Az. Agr. Papale di San Tammaro (CE), Soc. Agr. Terre della Valtrebbia di Gossolengo (PC), Pizzacchera Soc. Agr. di Parma (PC). Infine per il reperimento dei dati economici e produttivi si ringraziano Anicav, Cia, Eurostat, Ismea e OI pomodoro da industria del nord Italia. Per ulteriori approfondimenti scopri la pagina dedicata al pomodoro da industria.
 
Tradecorp e Ascenza parlano di difesa e fertirrigazione nel pomodoro da industria

Autore: Lorenzo Cricca
© Plantgest - riproduzione riservata

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