UnaPera, l'Aop ridà speranza ai pericoltori italiani

La stagione 2021-2022 si preannuncia molto difficile a causa di molteplici criticità come cimice asiatica, maculatura bruna e gelate, ma il settore è pronto a fare squadra grazie alla nuova Associazione che aggrega 25 imprese, 13 Op e 12 non Op del mondo della pera

UnaPera, l'Aop ridà speranza ai pericoltori italiani - Plantgest news sulle varietà di piante

Le aziende agricole hanno bisogno di liquidità, oltre che di risolvere problemi che negli anni si sono sommati (Foto di archivio)

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"Ci ha spinto la necessità. Quando va male è più semplice trovarsi e chiacchierare. Poi anche la situazione legislativa ci ha permesso di fare squadra e aggregazione in modo legale", sono parole di Adriano Aldrovandi, presidente di UnaPera, rilasciate durante l'intervista realizzata nel corso della scorsa edizione di FuturPera. La fiera di Ferrara è stata la prima occasione in cui il nuovo soggetto, l'Aop, Associazione che aggrega 25 imprese, 13 Op e 12 non Op del mondo della pera, si è presentato in presenza. L'Associazione di Organizzazione di Produttori è stata riconosciuta il 27 settembre scorso.


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La stagione 2021-2022 si preannuncia molto difficile, i pericoltori (il 70% della produzione di pere è in Emilia Romagna) hanno visto sommarsi molteplici criticità: gelate, maculatura bruna, cimice asiatica, concorrenza spietata da fuori confine e quindi manca prodotto. La situazione legislativa cui fa riferimento il neopresidente di UnaPera è l'Omnibus che, in contesto europeo, ha permesso di lanciare un'Organizzazione che può governare l'immissione sul mercato del prodotto lasciando però la fatturazione in capo ai soci, come ha sottolineato durante il World Pear Forum Roberto Della Casa, fra le menti di UnaPera.


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Quest'anno la produzione si attesta attorno alle 200mila tonnellate quando nel 2011 si erano superate le 900mila e nel 2020 la produzione si era attestata a 610mila tonnellate (Fonte: Cso Italy). Le aziende agricole hanno bisogno di liquidità, oltre che di risolvere problemi che negli anni si sono sommati.

A rispondere parzialmente al grido di dolore in arrivo dalle campagne ci ha pensato Alessio Mammi, assessore all'Agricoltura dell'Emilia Romagna: "Abbiamo ottenuto diverse volte la deroga alla Legge 102/2004 per gli indennizzi ma ho chiesto anche al Governo che si faccia garante con le banche per il blocco dei mutui. Intanto, da questo mese erogheremo 100 milioni di euro, fino alla primavera. Ci sono gli 11 milioni della cimice asiatica, ultima tranche 2019, tra i 15 e i 28 milioni euro che fanno parte di un pacchetto di 70 milioni di euro che furono nella Finanziaria 2021. Per finire, alla Conferenza Stato Regioni è stato appena approvato il riparto dei 160 milioni di euro inseriti nel Decreto Rilancio, 52 milioni di euro andranno all'Emilia Romagna. Non basteranno ma è una boccata d'ossigeno", ha detto Mammi che poi su UnaPera ha affermato: "UnaPera è l'occasione per il rilancio. Va portato avanti. Abbiamo bisogno di produrre qualità e quantità. La Regione ha sostenuto alla nascita UnaPera e continuerà a farlo. Siamo disposti a fare di più", ha promesso l'assessore.

Nel frattempo, UnaPera si trova a gestire una partita difficile, Giampaolo Nasi, coordinatore del Comitato Commerciale dell'Aop ha spiegato: "Stiamo gestendo l'immissione del prodotto dei soci nel mercato per garantire la presenza delle pere italiane fino a febbraio. Lo facciamo attraverso il governo dei canali e delle diverse varietà, che sono state proposte sul mercato in maniera scalare, con un inserimento ragionato e inedito tale da ampliare al massimo la copertura del calendario. Nonostante un mercato dell'ortofrutta non particolarmente dinamico, la domanda di pere è sostenuta rispetto all'offerta, come era prevedibile. Pur nella presenza di molti più frutti di origine estera, che compensano il calo produttivo nazionale, la richiesta di pere made in Italy è sostenuta e interessa sia canali tradizionali che moderni".

Per quanto riguarda il problema qualità: "Il nostro progetto - ha sottolineato Alessandro Zampagna, coordinatore delle Attività Organizzative di UnaPera - è fondato sulla regolazione dell'accesso del prodotto al mercato, ma anche sul miglioramento degli standard di qualità commerciale da sviluppare a livello comune tra i soci: il sistema di controllo di qualità è vincolate per i soci e gestito dall'Aop con l'assistenza di una struttura terza. Questo ci permette di valorizzare le pere dei soci con standard qualitativi comuni e di verificare la rispondenza del prodotto gestito dall'Aop agli obiettivi, governando ed eliminando le non conformità".
Poi Zampagna ha spiegato: "Ci siamo affidati a un partner tecnologico e stiamo mettendo a punto un sistema che aggrega le vendite dei soci, le armonizza e fornisce le informazioni che servono al comitato commerciale, cui tutti partecipano, per prendere le decisioni di mercato".

 

Autore: Barbara Righini

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