Spollonatura del nocciolo: come e quando effettuarla

Da Vivai Nicola consigli e soluzioni per il controllo dei polloni nella corilicoltura

Spollonatura del nocciolo: come e quando effettuarla - Plantgest news sulle varietà di piante

La pianta del nocciolo ha un'attitudine pollonifera, alcuni consigli per il controllo dei polloni

Fonte immagine: Vivai Nicola

Tra le caratteristiche principali del nocciolo vi è l'attitudine pollonifera: questa può costituire un ostacolo per le operazioni colturali, ad esempio la raccolta e anche per la crescita stessa della pianta. Infatti troppi polloni possono togliere nutrimento alla pianta ed indebolirla, rendendola così meno produttiva.

 

Troppe pertiche possono entrare in competizione anche per la luce, creando zone d'ombra e non permettendo alla luce di entrare in modo uniforme nella pianta, rendendola così più vulnerabile.

 

Sono in particolare i giovani noccioleti ad evidenziare questo problema, in quanto le piante ricevono maggior luce e questo fa sviluppare maggiormente i polloni.

 

Per il controllo dei polloni esistono differenti soluzioni, che Vivai Nicola elenca di seguito.

 

Spollonatura manuale

La spollonatura manuale si effettua solitamente i prima anni di vita della pianta (fino al 4°-5° anno) quando sono più vulnerabili ad eventuale impiego di spollonanti di sintesi.
La spollonatura manuale si effettua con polloni non ancora lignificati, maggio-giugno, avendo cura di non lasciare monconi, quindi prima di effettuare il taglio si scopre ben in profondità il pollone con uno zappino e successivamente si effettua la potatura.

 

Aspetti positivi della spollonatura manuale: precisione e funzionalità.

Aspetti negativi della spollonatura manuale: onerosità dell'operazione e difficile reperimento della manodopera.


Spollonatura chimica

In alternativa alla spollonatura manuale e meccanica, può essere adottata un'efficace lotta chimica con i moderni principi attivi ad azione specifica.
Questo tipo di spollonatura ha più vantaggi rispetto a quella meccanica in quanto non crea ferite basali al tronco e richiede un minor numero di interventi ed ha costi inferiori.
Il piraflufen-etile, principio attivo caratterizzato da un'azione di contatto e privo da azione residuale, esercita anche un'efficacia erbicida su numerose infestanti scarsamente sensibili al glifosate.


La spollonatura chimica va effettuata su polloni allo stato erbaceo (15-20 centimetri di altezza), per un suo sicuro impiego occorre rispettare alcune avvertenze onde evitare fenomeni di fitotossicità sull'apparato fogliare quali:

  • operare in assenza di vento;
  • utilizzare ugelli adeguati che producano gocce di dimensioni medie o medio grosse (volume di irrorazione 300-400 litri/ettolitro) per evitare fenomeni di deriva;
  • adottare pressioni di esercizio minime per ogni ugello utilizzato (1-1,5 atmosfere);
  • ridotta velocità di avanzamento (non superiore ai 4 chilometri/ora).

Per quanto riguarda la disponibilità di formulari a base di piraflufen-etile, è presente sul mercato il Revolution.

 

Aspetti positivi della spollonatura chimica: tempestività e celerità di intervento.

Aspetti negativi della spollonatura chimica: necessità di integrare manualmente e rischio di fitotossicità.

 

Spollonatura con mezzi fisici e meccanici

È inoltre possibile effettuare la spollonatura con mezzi fisici e meccanici come spazzolatrici, decespugliatori dentati, eccetera.

 

Aspetti positivi della spollonatura con mezzi fisici e meccanici: tempestività e celerità intervento.
Aspetti negativi della spollonatura con mezzi fisici e meccanici: ferite al tronco, scarsa azione verso le infestanti e necessità di integrare manualmente.

Quante volte e quando

Di norma un singolo intervento di spollonatura non è risolutivo, occorre prevederne 3 o 4 all'anno a partire dalla primavera, a seconda della fertilità del suolo e dell'andamento climatico stagionale. 
Le operazioni di spollonatura si effettuano quando il germoglio è in stato vegetativo ma non ancora lignificato.

 

Da Vivai Nicola piante di nocciolo certificate

Vivai Nicola dal 1922 si occupa di coltivazione, vendita e assistenza tecnica nella valutazione, progettazione, realizzazione e conduzione di noccioleti. L'Azienda vivaistica fornisce piante di nocciolo certificate, scopri le schede tecniche delle varietà proposte con lavorazione tradizionale.

Tutte le piante pronte sono provviste di Cac, Conformitas Agraria Comunitatis.

Le stesse varietà possono essere fornite "in vaso", per agevolare gli impianti fuori stagione e permettere anche la sostituzione di fallanze.

 

L'Azienda vivaistica propone inoltre piante di nocciolo con metodo NicolaHazelnut®: queste piante sono studiate appositamente per l'impianto meccanizzato e non necessitano di essere potate dopo la messa a dimora.

 

La paraffinatura della parte vegetativa preserva le gemme dagli eventi atmosferici sino alla ripresa vegetativa e consente di creare uno strato protettivo che aiuta la pianta durate la fase di trapianto dal vivaio al noccioleto.

 

Scopri di più sul metodo Nicolahazelnut®

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