Vivai Spinelli, vivaismo su misura per un mercato dinamico

Con Vito Spinelli una panoramica su Macfrut 2022 e il settore cerasicolo. Ma anche innovazione varietale e redditività: come l'Azienda vivaistica può rispondere alle diverse esigenze di ogni frutticoltore

Vivai Spinelli, vivaismo su misura per un mercato dinamico - Plantgest news sulle varietà di piante

Fonte immagine: Vivai spinelli

Rincontrarsi. Rivedere i colleghi del settore, poter scambiare le opinioni con gli operatori del settore e naturalmente avere un feedback dai clienti. Dopo un periodo in cui la pandemia di covid-19 ha costretto il mondo ad avere relazioni virtuali, vivere Macfrut 2022 in presenza è stato un grande ritorno per Vivai Spinelli, a cui hanno partecipato come espositori.

 

"Sono sensazioni positive quelle che abbiamo riportato dalla manifestazione, l'edizione in presenza ha segnato un ritorno alla normalità di cui noi operatori dell'ortofrutta abbiamo davvero bisogno - racconta Vito Spinelli di Vivai Spinelli -. Ci premeva particolarmente essere presenti a Macfrut quest'anno, è una fiera alla quale abbiamo sempre partecipato, da quando si è trasferita a Rimini non abbiamo saltato nessuna edizione, eccezion fatta per quelle che sono state a ridosso con la problematica del covid-19 e quelle che si sono tenute in forma telematica. Inoltre in quest'occasione c'era anche la vetrina del Simposio".


L'International Cherry Symposium

Quella del ciliegio è una tipologia di coltura che caratterizza fortemente i Vivai Spinelli di Sammichele di Bari, territorio particolarmente vocato alla cerasicoltura. Anche per questo la realtà vivaistica è stata sponsor gold dell'International Cherry Symposium.


"L'evento è stato un'occasione per ascoltare dai più grandi esperti di questa coltura, sia a livello scientifico che agronomico, i consigli da adottare per una frutticoltura sempre più sostenibile. Molto utili soprattutto in un momento storico come questo in cui qualsiasi investimento deve essere fatto in modo oculato e sempre rapportato al territorio nel quale si opera. Soprattutto ora che ci troviamo ad affrontare l'ennesima crisi dei prezzi dei mercati di tutti i fruttiferi".

 

Ciliegie, prezzi troppo bassi

"Il prezzo delle ciliegie non è minimamente rapportato a quelli che sono i costi di produzione che il singolo produttore può avere, almeno per quanto riguarda il comprensorio cerasicolo della Terra di Bari - spiega Spinelli -. I prezzi medi a cui si stanno vendendo le ciliegie vanno a pareggiare esclusivamente le spese di raccolta, e questo è impensabile considerato che si tratta di un frutto per il quale nel corso di tutto l'anno si fanno notevoli investimenti".


Deve esserci secondo Spinelli una maggiore organizzazione a livello di mercato, di strutture, per garantire uno stoccaggio migliore: una serie di accorgimenti tecnici tali da consentire di spuntare prezzi più alti.

 

Ma a questo proposito Vito Spinelli specifica: "Il Meridione, non essendosi adoperato per tempo e con le giuste innovazioni dal punto di vista della promozione del proprio prodotto e del proprio brand, subisce passivamente quelli che sono gli andamenti di mercato, al contrario di altre zone di Italia dove esistono delle organizzazioni di produttori che riescono comunque a spuntare dei prezzi vantaggiosi, chiaramente andando ad offrire quelle che sono le varietà più richieste dal mercato".

 

"Il mestiere del vivaista molto spesso consiste nel saper bilanciare quelle che sono le problematiche. Ci troviamo nel mezzo tra quello che è il pensiero del singolo produttore e tutto quello che viene proposto di anno in anno per poter migliorare questa condizione di malessere generale. Siamo in un momento storico in cui pensare di fare investimenti remunerativi è sempre più difficile, ma è una condizione indispensabile".

 

"Non è più possibile pensare di fare ciliegeti come venivano concepiti una volta - dice Spinelli -. C'è inoltre bisogno di un ricambio varietale, perché il mercato va alla ricerca di varietà con calibri grossi che soddisfano le richieste di frutti che oltre ad essere buoni da mangiare devono essere anche belli da vedere".

 

Ed è proprio per rispondere a queste esigenze che Vivai Spinelli dal 2013 è una delle aziende promotrici del progetto Sweet dell'Università di Bologna: "Sin dagli albori con il professor Lugli abbiamo condiviso e sviluppato a livello commerciale quelle che sono le varietà che attualmente il mercato richiede".

 

Se oggi si decide di fare un nuovo impianto, con un investimento di svariate migliaia di euro per ogni ettaro di superficie coltivata, "è necessario prediligere queste nuove caratteristiche, quindi innovazioni varietali perché questi ultimi anni ci hanno insegnato, con il declino dei mercati delle vecchie varietà, che è necessario realizzare moderni frutteti con sesti d'impianto anche più intensivi, strutture che tutelino il prodotto, l'utilizzo di reti anti afidi, reti ombreggianti, e strutture che proteggano dagli eventi atmosferici sempre più ricorrenti, come grandine e vento. Insomma, degli investimenti oculati".

 

Prediligere quindi una produzione mirata e di qualità, con un prodotto che risponde ai requisiti standard di vendita, è fondamentale per garantire dei prezzi medi di vendita idonei a quelli che sono gli investimenti che l'agricoltore fa di anno in anno.

 

Programmazione e personalizzazione, lo spirito di Vivai Spinelli

"Ai nostri clienti e a tutti i frutticoltori che si avvicinano alla realtà vivaistica noi sottolineiamo la necessità di condivisione con tutti gli attori in gioco oltre ad una scelta mirata della varietà, della pianta, e di ciò che meglio risponde alle esigenze di ogni singolo produttore, perché - spiega Spinelli - le esigenze del produttore di Faenza saranno diverse dal produttore di Bari, e ogni areale dovrà avere una pianta e una scelta varietale fatta su misura per quelle che sono le proprie necessità".

 

I Vivai Spinelli realizzano diverse finestre di innesti durante l'anno in modo da garantire, ad esempio a un produttore che si rivolge a loro a inizio estate, "l'innesto di qualsiasi varietà su qualsiasi tipologia di portinnesto e garantire una pianta di dimensioni più o meno grandi a seconda di quelle che sono le caratteristiche del terreno finale, con consegna già dal prossimo inverno".

 

L'Azienda vivaistica di Sammichele di Bari tiene a ricordare ai loro produttori, sia a quelli già clienti sia a quelli che si affacciano al mondo della frutticoltura, che per concepire un nuovo impianto è imprescindibile realizzare per tempo una programmazione e questo è un punto cardine per Vivai Spinelli: "in un mercato così dinamico non ci si può far trovare impreparati o improvvisare, bisogna fare scelte ponderate".


Previsioni di mercato per l'inverno 2022-2023

"È ancora prematuro fare una previsione sulla prossima campagna, siamo ancora in fase programmatica. A livello vivaistico le commissioni arrivano poi sempre sul finire dell'estate, ma al contrario degli ultimi due anni in cui notavo un maggiore entusiasmo, da qualche mese a questa parte noto che questo entusiasmo sta un po' venendo meno per una serie di motivi concatenati fra di loro".

 

II settore agricolo è tra i più penalizzati da tutte le attuali vicissitudini globali. "Dobbiamo rimboccarci le maniche trovando differenti canali di vendita, e sbocchi sui vari mercati commerciali. La guerra che si sta verificando in Ucraina ha chiarissime ripercussioni non soltanto sulle vendite nei Paesi dell'Est Europa, ma anche nella gestione quotidiana di tutte le spese che dobbiamo sostenere. Il carburante agricolo è oramai arrivato a dei rincari quasi del 100% rispetto ad un anno fa, sono spese di cui non si rientrerà più. Ecco perché ad oggi l'incertezza è tanta".

 

Innovazione varietale per una frutticoltura da reddito

Uno dei punti di forza di Vivai Spinelli è la partnership con il Psb che intendono saldare e promuovere maggiormente. Le innovazioni varietali del breeder spagnolo riguardano principalmente i mercati delle aree del Mediterraneo, comprese quelle italiane: "queste varietà sono il giusto compromesso per poter avere una frutticoltura da reddito, sostenuta in maniera remunerativa dai mercati".

 

Mentre per quanto riguarda l'albicocco "la partnership con la francese Ips Plant risulta sempre una garanzia dal punto di vista varietale per noi che da vivaisti dobbiamo avere la più ampia gamma di varietà. Perché le esigenze e le tipologie di mercato sono molteplici e noi di Vivai Spinelli possiamo così proporre ai nostri clienti quelle che sono le migliori varietà per ogni esigenza".

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