Arance, arriva il Tarocco Vigo

Costituita la nuova varietà al Cpvo, ha un gusto che tocca note di lampone e mora, e il vantaggio di anticipare e allungare verso la primavera la stagione commerciale. AgroNotizie ha sentito il costitutore, l'agronomo Corrado Vigo

Arance, arriva il Tarocco Vigo - Plantgest news sulle varietà di piante

In fotografia il nuovo Tarocco Vigo

Fonte immagine: © Corrado Vigo

Il rinnovamento varietale del comparto agrumicolo siciliano fa un deciso passo avanti nel segmento delle arance rosse, in particolare del Tarocco. È stata infatti costituita all'Ufficio Comunitario delle Varietà Vegetali (Cpvo) la varietà di Tarocco Vigo che sorprende non solo per l'aspetto qualitativo e la super pigmentazione di colore rosso intenso violaceo, ma anche perché in prospettiva consentirà di ampliare la campagna commerciale del tarocco anticipandola, ma anche spingendola in avanti.

 

Ne parla ad AgroNotizie Corrado Vigo, agronomo di Acireale, costitutore omonimo del clone di Tarocco attivo nella Piana di Catania, cuore dell'agrumicoltura siciliana.

 

Dottore Vigo, come nasce il suo Tarocco?
"Era il mese di gennaio del 2008, e mi ritrovai ad osservare nella mia campagna, per puro caso, questo Tarocco da un piccolo ramo che aveva subito una mutazione gemmaria, con il frutto che presentava internamente una colorazione tra il rosso e il violaceo e dal sapore di Tarocco con sentori di mora e lampone. Inizialmente, altro non feci che segnare la pianta, per studiare verificare la replicabilità del fenomeno. Fu così che nell'anno successivo, trovati nuovamente gli stessi frutti, nelle medesime colorazioni e sapori, decisi di innestare due piante di arancio amaro con il materiale vegetale proveniente da questo Tarocco così originale".


E a questo punto cosa accade?
"Iniziai a seguire le due piante, ad osservarne i frutti, consegnando molto materiale vegetale a Paolo Rapisarda, che all'epoca era all'Istituto Sperimentale di Frutticoltura e Agrumicoltura del Crea di Acireale. Qui sono state condotte le prime indagini sugli aspetti morfologici, sul contenuto di antocianine e l'analisi sensoriale. Il risultato di queste osservazioni, protrattesi nel tempo, fu che le giovani piante avevano prodotto un Tarocco la cui caratteristica non era mutata. Ma c'era anche di più: questo clone dimostrava di avere un basso fabbisogno in ore di freddo per la precipitazione delle antocianine. Ciò consente una elevatissima pigmentazione che va oltre il rosso, fino a diventare violacea, superando di gran lunga la pigmentazione di altri tarocchi, ma senza i difetti: la totale assenza, a maturità, di quel sapore 'di vecchio'. Con il passare delle settimane e dei mesi, infatti, al sapore del tarocco si aggiungeva anche quello misto fra mora e lampone".


A cambiare era solo il sapore?
"In verità no: il fatto che la pianta ha bisogno di meno ore di basse temperature per assumere nel frutto la caratteristica pigmentazione, fa sì che questa si manifesti già a fine novembre o primissimi giorni di dicembre, in questo periodo la colorazione della cultivar Vigo è del tutto simile a quella che gli altri tarocchi assumono non prima di metà gennaio. Nel mese di gennaio, allorquando le arance Tarocco mostrano una colorazione rossa intensa, ecco che questo agrume ha invece già una colorazione violacea. Altra peculiarità di questo Tarocco è che, nonostante sia già fortemente pigmentato e pronto per la raccolta a fine novembre o ai primi di dicembre, sulla pianta mostra una persistenza che consente la raccolta fino a tutto marzo, mantenendo inalterato il colore, il sapore, e la resa in succo".


Sta praticamente dicendo che il tarocco Vigo, in prospettiva, consentirebbe di anticipare l'avvio della campagna commerciale dei tarocchi e al tempo stesso di posticiparla, giusto?

"Sì certo, potrebbe essere così, ma per arrivare ad oggi ho atteso un po' di tempo: tra il 2013 ed il 2019 l'Università di Catania, il Dipartimento di Agraria, ha condotto, anche tramite una sua spin off, l'attività di risanamento varietale, necessaria a presentare la domanda di costituzione della varietà al Cpvo, mediante anche la creazione di una linea nucellare di riscontro. Da qualche tempo, il Dipartimento mi ha consegnato alcune piante risanate, ma anche una pianta da clone nucellare. Ho provveduto a consegnare queste piantine a un vivaio specializzato del Catanese, in modo da poter preparare le piante madri, quelle per la premoltiplicazione, e quelle per la moltiplicazione. Contemporaneamente, ho provveduto a brevettare questo clone sotto il nome 'Tarocco Vigo' al Cpvo".


E siamo ad oggi: ma da quando sarà possibile per chiunque poter acquistare questa novità?
"Si potranno prenotare le prime piantine da porre a dimora nell'autunno 2023 dalla prossima primavera. E voglio sottolineare che prima di allora qualsiasi pianta 'spacciata' per tarocco Vigo sarà da considerarsi un abuso, e soprattutto non sarà la varietà da me costituita".

Autore: Mimmo Pelagalli

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