Quando l'avocado va in Riviera

Coltivare avocado al Nord Italia, si può fare? Due ragazzi liguri, Umberto e Cristina Vidotto, ci stanno provando. Vi raccontiamo il loro progetto in occasione della Giornata Mondiale dell'Avocado

Quando l'avocado va in Riviera - Plantgest news sulle varietà di piante

Il 31 luglio è l'Avocado Day, la Giornata Mondiale dell'Avocado

Fonte immagine: AgroNotizie

La Riviera Ligure è una meta ambita dai turisti per le vacanze… e se anche le piante di avocado ci si trovassero bene? Con gli effetti dei cambiamenti climatici sull'agricoltura si parla sempre più spesso di avocado made in Italy, una scelta che trova molti sostenitori anche tra i consumatori per una questione di sostenibilità; ci sono diversi esempi di coltivazioni di avocado nel Sud Italia, come scritto in questo articolo e in questo.

 

Ma c'è chi sta sperimentando la coltivazione anche al Nord Italia. Umberto e Cristina Vidotto sono due fratelli liguri che hanno deciso di provarci creando il progetto Avocado in Riviera.

 

La passione per le piante, soprattutto esotiche e tropicali, Umberto l'ha ereditata dal padre ed è proprio grazie ai genitori che è incominciata quest'avventura. "È partito tutto con un viaggio - racconta Umberto -. Da piccoli viaggiavamo molto spesso con loro in camper. Di ritorno da un viaggio in Spagna, oltre a piante di agrumi, mio padre ne prese qualcuna di avocado e le mise nel piccolo terreno che abbiamo qua a Ospedaletti, in provincia di Imperia, tra Sanremo e Bordighera".

 

Umberto ha 26 anni, lavora come ingegnere in uno studio a Torino e appena ha un momento libero si occupa delle piante, mentre sua sorella gestisce la pagina Instagram di Avocado in Riviera e il loro padre dà un supporto tecnico su potatura, irrigazione e concimazione.

 

L'idea del progetto è nata durante la pandemia, quando hanno creato la pagina e il logo, e lo scorso anno hanno iniziato a vendere i frutti.


Le sei-sette piante ora hanno circa 15-20 anni: prima producevano pochi frutti che venivano consumati in famiglia, ma hanno poi iniziato a produrre più o meno 150-200 avocado ciascuna: "era diventato infattibile mangiarli tutti e anche regalandone ce ne avanzavano tanti. È stato così che abbiamo detto, dai proviamo a venderli a privati. Abbiamo iniziato quindi a fare le consegne dei pacchettini brandizzati con il logo in sacchettini da due, quattro o sei frutti".

 

Umberto e Cristina Vidotto

Umberto e Cristina Vidotto

(Fonte foto: Avocado in Riviera)

 
Le piante di avocado e le varietà

Certo è ancora una piccola produzione, ma l'obiettivo è quello di espandersi. Circa quattro anni fa Umberto ha comprato una quarantina di piante di avocado in un vivaio, già alte un metro e mezzo, che avevano più o meno tre anni. "Stanno crescendo, hanno già iniziato a fare qualche frutto e spero che nei prossimi tre-quattro anni entrino a regime aumentando esponenzialmente la produzione".


A queste si aggiungono una cinquantina di piante nate da seme, alte 30 centimetri, che Umberto e suo padre stanno innestando.

 

Tre sono le varietà coltivate da Avocado in Riviera: Hass, Fuerte e Bacon.

 

La varietà Hass, spiega Umberto, con la buccia ruvida, è quella che si trova più spesso al supermercato perché si conserva meglio ed è più resistente nel trasporto. Un avocado Hass maturo è inoltre facilmente riconoscibile dal colore violaceo e ha un sapore un po' più intenso rispetto alle altre due varietà, è burroso e cremoso. Le dimensioni sono più piccole, un frutto è di circa 170 grammi.

 

Gli avocado della varietà Fuerte hanno invece un sapore più delicato, sono meno resistenti rispetto all'Hass e il loro colore non cambia con la maturazione. I frutti sono più grandi, arrivano infatti a 220 grammi ma anche oltre, precisa Umberto.

 

La terza varietà, Bacon, è ancora da scoprire perché si tratta delle piante messe da Umberto e questo è il loro primo anno di produzione.

 

Per la fioritura è molto importante avere più varietà: dovrebbe esserci almeno una varietà per ogni gruppo per efficientare al meglio la produzione, spiega Umberto. Nel gruppo A si trova la varietà Hass, mentre fanno parte del gruppo B le varietà Fuerte e Bacon.

 

"Il Fuerte quest'anno ha prodotto tanto - dice Umberto -. Fino all'anno scorso la produzione non è stata granché, lo tenevamo per l'impollinazione e per favorire la produzione degli Hass, quest'anno invece siamo invasi di Fuerte. La decisione di prendere anche la varietà Bacon è stata presa proprio perché il Fuerte fino ad allora produceva poco e dato che anche Bacon fa parte del gruppo B aiuterà l'impollinazione dell'Hass. E poi vedremo come si comporta a livello di produzione e com'è il sapore... Quest'anno li assaggeremo per la prima volta".

 

Avocado in Riviera si trova a Ospedaletti, Imperia

Avocado in Riviera si trova a Ospedaletti, Imperia

(Fonte foto: Avocado in Riviera)

 

Una produzione variabile

La produzione in questi due anni è stata molto variabile: "Due anni fa abbiamo prodotto parecchio per avere sei piante - dice Umberto -, l'anno scorso invece la produzione è stata di nove decimi in meno. Non abbiamo capito il motivo, forse per le condizioni climatiche, sarà piovuto nei momenti sbagliati o sarà stato freddo durante l'impollinazione… Dobbiamo capire le dinamiche per evitare che accada di nuovo. Quest'anno però le piante sono di nuovo belle cariche di frutti, e sono anche di più le piante entrate in produzione, dovrebbe essere un'annata positiva".

 

Le piante fino ad ora non hanno avuto problemi di malattie: "Non è stato ancora necessario trattare gli avocado con prodotti particolari. Forse anche perché è una produzione molto localizzata, ogni tanto si vede qualche albero di avocado in giro ma è difficile che ce ne sia più di uno, magari la malattia si diffonde meno anche per questo motivo".

 

Per quanto riguarda il fabbisogno idrico invece "Abbiamo un impiantino di irrigazione per bagnare, vogliono acqua ma non tanta come si crede. Da quanto dice mio padre ne vogliono più o meno come gli agrumi, quindi l'acqua non è un problema insormontabile. Noi bagniamo venti minuti ogni due giorni, ma solo da maggio ad agosto-settembre, gli altri mesi non bagniamo. Per fortuna di grandi spese al momento non ne abbiamo avute, l'unica spesa rilevante è per la manovalanza, per tagliare l'erba e tener pulito il terreno".

 

"Il nostro diciamo che è un esperimento, al momento le piante stanno bene, ciò che mi preoccupa di più è il clima un po' pazzerello, speriamo che d'inverno le temperature non vadano troppo sottozero perché sarebbe un grosso rischio. Per ora d'inverno le piantine più piccole le copriamo con ‘il velo da sposa' intorno, ma lo scorso inverno non ce n'è stato nemmeno bisogno".

 

Umberto ha intenzione di comprare una piccola stazione meteo per monitorare la pioggia, temperatura e il vento, perché essendo una zona molto battuta dal vento le piante più piccole potrebbero patire e sta pensando di attrezzarsi con dei paraventi.

 

Il consumo di avocado ha avuto un boom in questi ultimi anni

Il consumo di avocado ha avuto un boom in questi ultimi anni

(Fonte foto: Avocado in Riviera)

 

 

Avocado italiano, il sapore è tutta un'altra cosa

Il progetto è ancora agli inizi ma gli obiettivi sono già ben precisi. Dopo la prova fatta con le consegne ai privati, Umberto sta pensando per il futuro di rivolgersi soprattutto alla ristorazione e ai rivenditori, facendo leva su un prodotto di qualità.

 

"Quest'inverno, quando avrò il prodotto, andrò in alcuni ristoranti a proporre i nostri avocado con un prezzo congruo alla qualità che offriamo, anche perché il sapore dei nostri frutti è molto diverso da quelli che si acquistano al supermercato provenienti dall'America Latina: forse sono un po' più piccoli ma il gusto è davvero imparagonabile. Io sono un po' perfezionista e ci tengo a vendere un prodotto di un certo livello".

 

"Qualche aggancio già l'abbiamo. L'anno scorso è andata molto bene abbiamo, venduto a qualche rivendita e a un gelataio di Torino che si chiama Ottimo!, lui fa un gelato con l'avocado che è una bomba".

 

E se la stagione della raccolta va da dicembre-gennaio in poi, ora c'è tutto il tempo per pensare al marketing di Avocado in Riviera: "I prossimi passi sono la realizzazione del sito internet e un volantino".

 

Se qualche ristoratore fosse interessato può contattare Avocado in Riviera alla mail avocadoinriviera@gmail.com o alla pagina Instagram

 

I pacchetti di avocado preparati da Avocado in Riviera

I pacchetti di avocado preparati da Avocado in Riviera

(Fonte foto: Avocado in Riviera)

Autore: Isabella Sanchi

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