Vivaismo e nuove varietà protagonisti a Macfrut 2023

Debutta a Macfrut 2023, dal 3 al 5 maggio al Rimini Expo Center , il Salone del Vivaismo e dell'Innovazione varietale. Un punto d'incontro internazionale e specializzato per vivaisti, breeder, produttori, tecnici e ricercatori

Vivaismo e nuove varietà protagonisti a Macfrut 2023 - Plantgest news sulle varietà di piante

Quest'anno al Salone del Vivaismo si parlerà di innovazione varietale nell'actinidia, ciliegio, fragola, melo e uva da tavola

Fonte immagine: Macfrut

"La novità del Salone del Vivaismo rappresenta molto bene la specificità di Macfrut nel panorama dell'ortofrutta: per la verticalità dei temi affrontati con focus coordinati dai massimi esperti del settore che ne garantiscono l'alta qualificazione, come nel caso di questo Salone, dell'International Berry Days, Pianeta Rosso e tanti altri eventi; per l'attenzione all'innovazione, sia tecnologica che di prodotto, con particolare riguardo alla salvaguardia dell'ambiente per un'agricoltura più sostenibile, come negli eventi in fiera del Biosolution Events, Acqua Campus etc..." spiega Renzo Piraccini, presidente di Macfrut, allargando lo sguardo sull'evento fieristico.

 

Infatti, dal 3 al 5 maggio del prossimo anno, al Rimini Expo Center, debutta a Macfrut 2023 il Salone del Vivaismo e dell'Innovazione varietale: un punto d'incontro internazionale e specializzato per vivaisti, breeder, produttori, tecnici e ricercatori in un settore strategico per lo sviluppo della moderna frutticoltura specializzata.

 

Il Salone è organizzato con il patrocinio della Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana, presso la quale sono presenti gruppi di lavoro sul vivaismo e sulle novità varietali, la collaborazione di importanti organizzazioni interprofessionali come il Civi Italia e di alcuni network internazionali che operano nel vivaismo e nell'innovazione varietale e la presenza delle principali aziende del settore.

 

Cosa ci sarà nel Salone del Vivaismo

Nella nuova area espositiva interamente riservata al vivaismo e all'innovazione varietale i visitatori potranno toccare con mano i risultati raggiunti nel settore, confrontarsi e allacciare rapporti con chi crea e sviluppa innovazione in frutticoltura. Verranno organizzate conferenze, seminari tecnici e workshop su temi di stretta attualità per l'intera filiera.

 

In cinque tavole rotonde incentrate sul panorama vivaistico internazionale, si parlerà di certificazione e qualificazione delle produzioni vivaistiche, delle forme di protezione e tutela dei brevetti e di lotta alla pirateria varietale, di club varietali e delle moderne formule di programmazione della filiera frutticola, delle nuove tecnologie di breeding impiegate per creare innovazione, della ricerca e sviluppo di nuove tecniche nel settore vivaistico.

 

"Al centro del Salone ci sarà un comparto in continua evoluzione - spiega Stefano Lugli, coordinatore scientifico della nuova rassegna - grazie al miglioramento delle tecniche di moltiplicazione delle piante in vivaio, alla transizione in atto dei processi di qualificazione e certificazione dei materiali di propagazione, e dei sistemi di controllo del processo produttivo: sono tutti elementi imprescindibili per garantire la massima qualità dei prodotti finali, la piena rispondenza genetica-sanitaria e la completa tracciabilità delle produzioni vivaistiche".

 

I cinque workshop di aggiornamento varietale faranno il punto sugli ultimi risultati del miglioramento genetico in frutticoltura a livello mondiale: quest'anno si parlerà di innovazione varietale nell'actinidia, ciliegio, fragola, melo e uva da tavola. Ogni seminario sarà introdotto da un esperto di fama internazionale che farà il punto sullo stato dell'arte e sulle prospettive future del miglioramento genetico della specie. A seguire, la parola verrà data a chi crea e diffonde l'innovazione varietale a livello mondiale: società di breeding, editori, consorzi di gestione delle novità varietali.

 

"Il settore ha saputo cogliere l'opportunità di divenire parte integrante, in molti casi attore principale, dei programmi internazionali rivolti all'innovazione varietale e, più in generale, alla programmazione delle filiere frutticole. Un distretto capace di trasferire il proprio know how nel processo produttivo con l'offerta alle aziende di pacchetti completi di servizi e consulenze per progettare e gestire al meglio i nuovi impianti frutticoli e massimizzare i ritorni degli investimenti. Per questi motivi il mondo vivaistico merita una vetrina internazionale specializzata e dedicata" conclude Lugli.


Le aziende interessate a partecipare come espositori al salone internazionale del vivaismo e dell'innovazione varietale possono prendere accordi con l'organizzazione di Macfrut.

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