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Limone Citrus x limon

Limone - Plantgest.com
Descrizione della pianta
Il limone (Citrus limon (L.) Osbeck) è una pianta da frutto appartenente alla famiglia delle Rutaceae. Inoltre appartiene agli agrumi, cioè tutte quelle piante coltivate appartenenti al genere Citrus. Anche il suo frutto viene chiamato limone. E' un ibrido che coinvolge i genomi di due specie: da una parte si pensa a cedro x pomelo e dall'altra cedro x arancio amaro. L'origine della parola 'limone' dovrebbe essere mediorientale. Una delle sue prime apparizioni è in un documento doganale inglese che risale al 1421.
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Il limone (Citrus limon (L.) Osbeck) è una pianta da frutto appartenente alla famiglia delle Rutaceae. L'origine del limone è tutt'ora poco chiara. Alcuni pensano che i primi alberi coltivati siano da collocare tra la Birmania e la Cina. Anche le piante da cui deriva sono poco chiare. Sicuramente è un ibrido ma è difficile capire quali siano le specie che hanno dato origine all'incrocio: pomelo e cedro oppure arancio amaro e cedro.

Alcuni scavi hanno individuato alcune tracce di questa pianta ricondubili al 2000 a.C. nella valle dell'Indo, oggi Pakistan. Il limone era conosciuto in Grecia nel V sec. a.C. e ritrovamenti fatti durante gli scavi di Pompei, farebbero pensare che era già conosciuto in epoca romana.

In Persia e in Egitto il limone era conosciuto già nel 700 d.C., così come alcuni scavi archeologici dimostrano. La vera riscoperta del limone si ebbe intorno all’anno mille, quando gli arabi iniziarono ad apprezzarne le sue caratteristiche sia per uso alimentare, che terapeutico, che ornamentale. Iniziò così una sua diffusione, assieme ad altri agrumi, in tutto il Medio oriente. Durante l'avanzata araba in Europa occidentale il limone iniziò ad essere apprezzato nel Vecchio continente, come tutti gli agrumi. Furono poi i Crociati ed i pellegrini di ritorno dalla Terrasanta, fra l'XI e il XII sec., che ne fecero aumentare ulteriormente la sua popolarità. Da quel momento iniziò una sua diffusione in Italia e in altri Paesi europei.

Il limone venne poi introdotto in America nel 1493, quando Cristoforo Colombo portò i semi di limone di 'Hispaniola' durante i suoi viaggi di avanscoperta. La conquista spagnola di tutto il continente americano ha dunque contribuito a diffondere i semi di limone dall'altra parte del globo.
Il fattore più limitante per gli agrumi, e quindi anche del limone, è la temperatura. Essi presentano un range di attività vegetale compreso tra i 12° C circa a 38° C. Lo sviluppo ottimale si ha a circa 24-28° C.
Però temperature inferiori a 0° C ne limitano fortemente lo sviluppo della pianta. A -3° C circa i danni cominciano ad essere fortemente invalidanti. Tra gli agrumi il limone è sicuramente quello più vulnerabile alle basse temperature.

Il clima più adatto è quello temperato-caldinon troppo piovosi. Anche i venti forti e duraturi possono danneggiare la pianta di limone provocando il disseccamento di foglie e giovani germogli. Prediligono i terreni sciolti o a medio impasto, dotati di buon drenaggio, ben concimati, fertili e profondi. Il pH ideale è compreso tra 6,5 e 7,5. I terreni molto argillosi, quelli calcarei e quelli troppo alcalini non sono adatti alla coltivazione del limone. Teme particolarmente i ristagni idrici.
L’albero del limone può crescere in natura ad un’altezza variabile da 3 a 6 metri. E’ un sempreverde dalla corteccia grigia e dalle foglie brillanti, ellittiche e prive di stipole. Ha un portamento aperto ed i rami a frutto sono procombenti. I rami sono normalmente spinosi.

Il frutto ha una forma ovoidale con polpa giallognola dal gusto molto acido.
Altra peculiarità biologica è costituita dall’attitudine alla rifiorenza, variabile in relazione alla varietà. Per questo motivo assieme ai fiori ci sono frutti di varia maturazione. Ecco le seguenti fruttificazioni: 
- i 'marzani' provenienti da fioriture precocissime di fine marzo, che danno origine a frutti rotondeggianti con un tipico umbone schiacciato e che maturano nel settembre successivo;
- i 'limoni invernali' che comprendono i 'limoni ammarsanati', i 'primofiore' e i 'limoni biancuzzati', tutti derivati dalla fioritura principale che si manifesta lungo i mesi di aprile, maggio ed inizio di giugno e che maturano tra fine settembre e marzo;
- i 'bianchetti' caratterizzati da una buccia giallo chiaro, provenienti da fiori tra fine giugno e luglio e che raggiungono la maturazione commerciale tra marzo e aprile;
- i 'verdelli' che prendono origine da fioriture estive, ottenute da forzatura, che iniziano ad agosto e arrivano ad ottobre. I frutti si raccolgono scalarmente da maggio
fino a settembre.

 
Vediamo come potrebbe essere creare e poi allevare un impianto di limone. Possiamo differenziare tra preparazione del terreno per creare l'impianto e lavorazioni del terreno per allevare la pianta. 

Già all'inizio dell'anno il terreno destinato a accogliere i limoni deve essere preparato. In primis attraverso varie lavorazioni ed un'adeguata concimazione. Arrivato il momento d'impiantare si procederà inizialmente attraverso lavorazioni al terreno in profondità e poi con un successivo affinamento, ad esempio erpicando. Si prepareranno così le buche e poi si potranno mettere a dimora le piantine. Una volta messe a dimora le piante, si procederà con un’abbondante irrigazione.

Per quanto riguarda i portainnesti, la scelta è piuttosto variegata; quelli più usati nel nostro in Paese, scelti a seconda delle tipologie di terreno e delle esigenze pedoclimatiche, sono il Citrus aurantium, il Citrus sinensis, il Citrus volkameriana, il Citrus macrophylla, il Poncirus trifoliata.

In linea di massima si usano forme che consentono alla chioma di intercettare la massima quantità di luce e ageovolare agevolare tutte le operazioni colturali (potatura, diradamento, raccolta). Non conviene adottare densità di impianto superiori alle 416 piante per ettaro, cioè 6 x 4 m. Negli impianti più nuovi si adottano anche 5x5 metri o 6x6 metri o 6x5 metri.
 
Per prima cosa deve tener conto delle caratteristiche del terreno e delle esigenze della coltura. Gli agrumi si avvantaggiano dell’impiego di concime organico. L'azoto è importante durante la fase produttiva. Per questo motivo viene somministrato generalmente in due interventi: a fine inverno (febbraio-marzo) ed in post-allegagione (luglio). Nei giovani impianti l’azoto è frazionato in almeno tre interventi nel corso della stagione primaverile-estiva. 

E' importante anche il potassio, meno il fosforo. Ugualmente importante è soddisfare le esigenze in calcio e magnesio.
I limoni sono una preziosa fonte di vitamina C, che ha un effetto benefico per l'uomo. E' ricco di antiossidanti. E' uno degli alimenti anticolesterolo per eccellenza. Contengono anche altre sostanze, come limonina e limonene. L'acido citrico e i citrati (sali) in esso contenuti sono dei naturali regolatori di acidità. Il gruppo delle vitamine B è importante per l'equilibrio nervoso, per la nutrizione e per l'equilibrio della pelle. I limoni hanno proprietà antisettiche, toniche, fluidificanti, emostatiche, carminative, vermifughe, alcalinizzanti.
 
Composizione chimica per 100 gr di prodotto
Calorie 11 kcal
Acqua 89,50 gr
Carboidrati 2,30 gr
Zuccheri solubili 2,30 gr
Proteine 0,60 gr
Grassi 0 gr
Colesterolo 0 gr
Fibra 1,90 gr
Sodio 2 mg
Potassio 140 mg
Ferro 0,10 mg
Calcio 14 mg
Fosforo 11 mg
Vitamina C 50 mg

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Ciao a tutti, non sono un esperto in materia di giardinaggio, anzi, e sono qui a chiedere un vostro consiglio. Premetto di aver fatto prima una ricerca nel forum trovando solo una piccola parte di quello di cui ho bisogno... Ho una piantina di limone di qualche anno, ma da un pò di tempo la vedo sofferente, il mio vicino (il solito esperto) mi ha detto che è stata colpita da un parassita chiamato cocciniglia e subito mi ha consigliato, non ricordo il nome, un insetticida. Dato che sono un pò contro insetticidi e sostanze chimiche simili vorrei usare qualcosa di più naturale; spulciando qua e là ho trovato [url=https://www.eurogiardinaggio.com/malattie-delle-piante/limone-infestato-da-cocciniglie-possibili-rimedi/]letto qui[/url] ove descrivono vari rimedi, tipo l'uso di alcol denaturato oppure sapone di marsiglia. Dato che ho del sapone di marsiglia (quindi la cosa sarebbe anche economica oltre che naturale) mi chiedevo se davvero si può usare? Oppure faccio qualche danno e poi se si può usare e quindi lo devo sciogliere in acqua quali sono le dosi, cioè quanto sapone e quanta acqua devo utilizzare? Grazie in anticipo

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