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Avanti a tutto kiwi!

La paura della batteriosi è superata, perchè con essa si può convivere. L'innovazione varietale sta aiutando il cambio di passo.

Avanti a tutto kiwi! - Plantgest news sulle varietà di piante

Nel 2017 sono stati coltivati poco più di 24.700 ettrai, un +2% rispetto al 2016

Fonte immagine: © nata_vkusidey - Fotolia

Si riaccende il 'motore' del kiwi italiano. Dopo qualche anno di contrazione, forte di una ripresa dei prezzi alla produzione, il trend è in ripresa. In questo modo l'Italia può consolidare la sua leadership mondiale, se si esclude la Cina.

Le superfici sono infatti in leggera crescita: nel 2017 sono stati coltivati poco più di 24.700 ettari, un +2% rispetto al 2016. Nel 2008 in base ai dati Faostat gli ettari coltivati erano 22.417 mentre nel 2013 gli ettari erano 25.728 (picco degli ultimi 9 anni).
Attenzione però: la produzione del kiwi 'made in Italy' è in netto calo nel 2017. Si stima che i volumi che verranno immessi sul mercato caleranno del 20% rispetto all'anno precedente. Una riduzione maggiore rispetto alle previsioni di qualche settimana addietro che parlavano di un -14%. 
Ad influire negativamente sulla campagna agricola del kiwi di quest'anno sono state le forti gelate registrate la scorsa primavera, la prolungata siccità estiva e le diverse fitopatie (tra cui Cancro batterico e Moria). "In Veneto - spiega il Cso Italy in un comunicato stampa - l'offerta prevista è inferiore di oltre il 45% rispetto al 2016. In Emilia-Romagna, dove soprattutto la siccità estiva ha ostacolato il regolare sviluppo dei frutti, attualmente la produzione sembra attestarsi attorno ad un -10% sul 2016, rispetto alla prima stima che vedeva una produzione più simile all'anno passato.
Si conferma poi un forte danno da gelo in Piemonte che porta il calo produttivo più prossimo al -30%. Così come in Lazio, dove ci si attende una flessione importante, che confermerebbe il -30% sul 2016. Le produzioni del sud Italia, che si presentano quest'anno più vicine alla norma dopo il deficit produttivo del 2016, sembrano compensare solo in parte le forti perdite nelle regioni del centro-nord Italia".


 
La produzione del 2017 è in netto calo, a causa di problemi ambientali e fitopatologici
(Fonte foto: ©Jingold®)
 

L'innovazione varietale traino per il futuro

L’actinidia in Italia è stata caratterizzata per quasi dieci lustri da una coltura monovarietale: l'Hayward. Agli inizi del duemila i frutticoltori iniziarono a coltivare anche altre varietà, principalmente a polpa gialla. Nel 2008 con l'arrivo della Psa-Pseudomonas syringae pv actinidae la situazione è cambiata. Questa malattia ha infatti avuto un violento impatto sul sistema produttivo ma il problema è stato fin da subito preso sul serio, mettendo in prima fila le competenze scientifiche e non altri aspetti. In questo modo è stato possibile contenerne la diffusione.
Contemporaneamente si rese necessario cambiare il panorama varietale che veniva utilizzato. Questo processo di miglioramento genetico ha portato oggi alla presenza di una decina di varietà su cui poter scegliere, che presentano tra l'altro colori diversi della polpa: verde, gialla e rossa (o meglio bicolore).  

La redazione di Plantgest ha chiesto a Raffaele Testolin, docente di 'Frutticoltura' e 'Risorse Genetiche in agricoltura' presso Dipartimento di Scienze AgroAlimentari, Ambientali e Animali dell'Università di Udine, di darci qualche indicazione su queste nuove varietà e sul processo di miglioramento genetico italiano nel settore del kiwi.
"Per quanto riguarda le varietà a polpa verde, quindi quelle appartenenti alla specie Actinidia deliciosa, si punta ancora sulla vecchia Hayward. E' però interessante il suo mutante Bo-Erica®*, che si distingue dalla varietà originale per l'aspetto più allungato e sicuramente più attraente. Abbiamo poi una selezione introdotta dalla Cina dal consorzio Jingold®, la Z5Z6*. In Italia sono in coltivazione i primi impianti. L'aspetto non è particolarmente attraente, ma il contenuto in zuccheri è molto elevato. Credo che potrà essere un'interessante risorsa per le vendite sui mercati asiatici".

 
Bo-Erica®*, mutazione di Hayward
(Fonte foto: ©Geoplant Vivai)


"Per il prossimo futuro sono in arrivo un buon numero di nuove varietà a polpa gialla - continua Testolin -, tutte con caratteristiche interessanti, create con programmi d'incrocio italiani e finanziati da cooperative e consorzi. Certamente una bella iniziativa che, se continuerà nel tempo, potrà creare una piattaforma di varietà ben adatte alla coltivazione in Italia. Queste nuove varietà, se ben gestite, potranno garantire all'Italia una posizione di rilievo sui mercati mondiali.
C'è molto interesse per le varietà bicolori (a polpa rossa per intenderci). Le selezioni per ora disponibili però hanno qualche difetto (pezzatura piccola attorno ai 60 gr e scarsa conservabilità) e sono, inoltre, molto suscettibili alla batteriosi del kiwi (Psa). Per il momento non si vede materiale interessante in Italia e qualche bella selezione fatta dai cinesi non sembra disponibile per i nostri produttori".


 

Ecco le varietà coltivate oggi in Italia

Diamo un'occhiata al panorama varietale e vediamo quali sono le principali varietà su cui il frutticoltore può puntare. Tra tradizione ed innovazione.
Per il kiwi verde, SummerKiwi® Summer 3373*, Green Light®*, Earli Green, Bo-Erica®*, Meris, Z5Z6*, Stekelidis*, Green Angel®*;
per il kiwi giallo: SunGold® Gold3*, Soreli* Biogold®, Jingold® Jintao*, Dorì® AC1536*, Jinyan*, R21*, Enza Gold® Skelton A19*, HFJ01*;
Per il kiwi rosso: Enza Red® Sun Red 1*, Jingold Red® Donghong*, RK2018*, HFR18*;

 
HFR-18*, nuova varietà di kiwi rosso
(Fonte foto: ©Vivai F.lli Zanzi)
 

Parola alle azienda: ecco alcune novità

La Geoplant Vivai presenta la varietà Bo-Erica®*"E' molto interessante - spiega Gian Luca Pasi -. Le sue migliori caratteristiche sono l'elevata produttività, l'elevata dimensione dei frutti e l'aspetto attraente. La pezzatura media dei frutti è infatti maggiore rispetto ad Hayward. Questa mutazione è sicuramente migliorativa rispetto ad Hayward: a parità di perido e di qualità dei frutti l'aspetto è veramente migliore. Inoltre la loro forma più allungata permette ai frutti di posizionarsi meglio sulla pianta rendendo più agevole il loro sviluppo e la loro raccolta. Interessante è anche la minore attitudine di Bo-Erica®* alla produzione di frutti laterali sull'infiorescenza, che portano alla formazione di 'tripli' o di frutti deformati che aumentano lo scarto. Quest'ultimo aspetto aumenta l'efficienza produttiva dell'impianto e conseguentemente la quantità di prodotto commerciabile". Guarda l'articolo su AgroNotizie del 2014 dove Gian Luca Pasi di Geoplant Vivai presenta la varietà. 

La Summer Fruit Srl presenta la varietà Dorì® AC1536*"Il colore giallo della polpa è molto intenso - spiega Giampaolo Dal Pane -. Il sapore è dolce (circa 17,5 è il grado Brix), ben equilibrato con l'acidità e sorprendentemente nuovo. E' precoce, in quanto anticipa di quasi un mese la maturazione rispetto alle altre varietà conosciute. Il calibro medio è di 100 grammi. Quest'anno abbiamo raccolto 4.500 quintali di prodotto. La commercializzazione, essendo la varietà molto precoce, è iniziata a fine settembre e proseguirà fino a fine anno. Sono stati testati diversi mercati con risultati ottimi sino ad ora. Diversi contenitori sono sbarcati in Cina, uno dei nostri potenziali migliori mercati. Ad oggi in Italia sono stati impiantati oltre 350 ettari". Guarda il video sul canale You Tube di AgroNotizie dove Giampaolo Dal Pane di Summer Fruit Srl presenta la varietà durante il Macfrut del 2016.

I Vivai F.lli Zanzi presentano il kiwi rosso HFR-18*"Quando scoprì il kiwi rosso - spiega Giovanni Zanzi - ne rimasi colpito. La pianta è estremamente fertile (300-320 quintali per ettaro) e per questo è necessario procedere al diradamento fiorale per ottenere frutti di calibro maggiore (il peso medio è di 110-120 grammi). Non è soggetta a cascola pre-raccolta. La raccolta è tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre. La conservazione è intorno a 90-100 giorni. Ci sono diversi ettari impiantati tra Latina, Policoro e Calabria. E prossimamente avremo un impianto anche a Ferrara. Dalla prossima estate avremo i primi risultati, e sono sicuro che saranno straordinari". Guarda il video sul canale You Tube di AgroNotizie dove Giovanni Zanzi dei Vivai F.lli Zanzi, Antonio Ruffo di Fruitgrowing equipment and service Srl e Mingzhang Li (costitutore della varietà) presentano la varietà durante il Macfrut del 2015.
"Se si parla di novità - conclude Zanzi - non possiamo dimenticare altre tre varietà: Green Angel®*, mutazione di Hayward con forte tolleranza a Psa e Moria, HFJ01*, kiwi giallo dalla straordinaria conservabilità (la maggiore al mondo e arriva a giugno), Sweet Baby®, un'Actinidia arguta dal frutto di circa 10 gr".


 

Autore: Lorenzo Cricca

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