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Ticchiolatura del melo, come difendersi?

Plantgest vi accompagna in un tour tra varietà resistenti già oggi commercializzate e sostanze attive registrate in Italia

Ticchiolatura del melo, come difendersi? - Plantgest news sulle varietà di piante

Questa malattia è causata dal fungo Venturia inaequlis e si manifesta in primavera

Fonte immagine: ©MPloscar - Pixabay

La ticchiolatura è probabilmente oggi la principale avversità del melo. Questa coltura è in grado di provocare ingenti danni su foglie, frutti, fiori ed a volte anche sui rametti. Sui frutti ad esempio provoca deformazioni che si ricoprono di macchie nerastre che mutano in fessurazioni della buccia e della polpa. Il conseguente danno commerciale è alto. Questa malattia è causata dal fungo Venturia inaequlis e si manifesta in primavera in presenza di piogge frequenti. 

Al momento la difesa chimica resta lo strumento principale: si basa sull’utilizzo di prodotti ad azione preventiva, posizionati subito prima di eventuali piogge 'infettanti', ed integrati, in caso di necessità, da trattamenti curativi con prodotti ad azione retroattiva, in grado cioè di bloccare l’infezione entro un certo numero di ore dal suo inizio.

In casi di condizioni ambientali favorevoli al suo sviluppo gli interventi possono essere diversi, anche una decina. E proprio per evitare questi numerosi trattamenti che la ricerca si è da tempo attivata per ottenere varietà resistenti. Cioè varietà che abbiano nel proprio Dna la capacità di resistere naturalmente a questa avversità grazie al miglioramento genetico tradizionale (incrocio e la selezione con reincrocio).

 
Sintomo da ticchiolatura su frutto di melo
Sintomi da ticchiolatura su frutto
(Fonte foto: ©Regione Emilia Romagna)
 

Quali varietà oggi sul mercato?

Da anni in Italia la ricerca pubblica e privata è attiva per individuare e testare varietà/selezioni capaci di resistere alla ticchiolatura. Sia per ridurne l'impatto economico sia per guardare ad una sostenibilità etica ed ambientale. Il gruppo di lavoro di orientamento varietale sul melo del progetto Liste varietali, finanziato dal Mipaaf-Crea, dal 1994 al 2016 ha lavorato in questa direzione: sia nel breeding che nella valutazione. Oggi però il progetto è terminato.
Alcuni Enti pubblici hanno comunque continuato autonomamente la propria attività, attingendo da risorse proprie. Essi sono il Dipartimento di scienze agrarie dell'Università di Bologna (referente Roberto Gregori), il Centro di sperimentazione Laimburg di Bolzano (referente Walter Guerra) e l'Agrion-Fondazione per la ricerca, l'innovazione e lo sviluppo tecnologico dell'agricoltura piemontese di Cuneo (referente Lorenzo Berra).   
Di seguito quindi l'elenco delle varietà commercializzate in Italia.

Varietà estive
  • Lumaga* Galant®: è un clone di Gala venduto come varietà club. Il sovraccolore è rosso-rosa brillante esteso su quasi tutta la superficie. La polpa è croccante, con buone caratteristiche organolettiche.

Varietà autunnali
  • Civ323* Isaaq®: è un clone di Gala con pianta molto produttiva con frutti di dimensioni medio-piccole, molto attraenti, commercializzabili come mele snack.
  • Civg198* Modì®: Varietà simil Gala con pianta di media vigoria, molto produttiva e di facile gestione agronomica. I frutti sono rosso intenso, ben esteso anche in pianura. La polpa è molto consistente e di buone caratteristiche organolettiche.
  • Civren* Renè®: frutti dall'aspetto distinguibile grazie alla velata rugginosità della buccia. Il sapore è eccellente, dolce ed aromatico.
  • Smeralda*: frutto simile alle Granny Smith, ma con caratteristiche organolettiche differenti. La polpa è soda, croccante, succosa e di buon sapore acidulo.
  • Coop 39* Crimson Crisp®: vigore medio-basso, buona e costante produttività favorita dalla capacità dei fiori di autoradicare. I frutti sono di colore rosso brillante esteso su tutta la superficie. I frutti sono serbevoli, equilibrati e di ottime caratteristiche gustative.
  • Dalinette* Choupette®: elevata produttività, frutti di colorazione rosso vinosa, attraente, di buon sapore acidulo.
 
Sintomi di ticchiolatura su frutti di pero
Sintomi di ticchiolatura su frutticini di pero
(Fonte foto: ©Regione Emilia Romagna)
 
  • Inored* Story®: frutti di aspetto sferoidale molto attraenti. I frutti hanno un peduncolo lungo e sovraccolore rosso brillante su tutta la superficie. Il sapore è buono.
  • Inolov* Mandy®: varietà non gestita a club che matura 10 giorni prima di Golden Delicious. I frutti sono bicolori, con forma cilindrica, colore buccia gialla con sovraccolore rosso esteso sul 70% della superficie e dalla polpa croccante , equilibrata ed aromatica.
  • Topaz*: è consigliata solo in ambienti alpini e pedomontani. I frutti sono di stampo 'antico', con accese striature di colore rosso arancio vivo. La polpa è soda, croccante e succosa con elevata acidità, gradita dai consumatori del biologico del Nord Europa.
  • UEB32642* Opal®: Golden-simile, figlia di Topaz* da cui ha ereditato il sapore acidulo e la buona produttività. I frutti hanno polpa soda, croccante ed un ottimo sapore. Non è adatta ad ambienti centro-meridionali.
  • Bonita*: frutto dalla colorazione rosso-rosata brillante e dal sapore mediamente intenso, leggermente acidulo con note profumate.
  • SQ159* Natyra®: varietà olandese poco vigorosa di colore rosso slavato con lenticelle evidenti. La polpa è succosa ed aromatica.

Varietà invernali
  • Fujion*: i frutti ricordano molto le Fuji più tradizionali, con una colorazione attraente, evidenti striature, polpa croccante, dolce, succosa e di buon sapore.
  • Coop 38* GoldRush®: frutti di colore grigio-verde-giallo, polpa molto consistente, ottime caratteristiche organolettiche ed elevata conservabilità.
  • Regalyou* Regal'In®: varietà francese contemporanea a Fuji con pianta vigorosa. Il frutto è un Fuji-simile ma dal rosso (esteso sull'80% della superficie) più intenso. Presenta una caratteristica pruina. La polpa è croccante, dolce ed aromatica.
 
Impianto di melo ad alta densità con impianto antigrandine
Le varietà resistenti permettono di ridurre il numero dei trattamenti fitosanitari
(Fonte foto: ©Vivai Mazzoni)


Puoi confrontare queste 'Liste varietali 2017' con quelle del 2016: troverai le informazioni nell'articolo 'Contro la ticchiolatura del melo quali varietà coltivare?' del 21 febbraio 2017 pubblicato su AgroNotizie.it. All'interno anche la videointervista a Maurizio Sgobbi, tecnico di Cico.


Contro la ticchiolatura si possono fare trattamenti chimici. In Italia sono registrati alcuni principi attivi, sia direttamente su melo o più genericamente su pomacee (P). Eccone un elenco in ordine alfabetico: B.Subtilis-QST713 (P), Bicarbonato di potassio, Boscalid, Captano (P), Ciproconazolo, Ciprodinil, Difenoconazolo, Ditianon, Dodina, Fenbuconazolo, Fluazinam, Fluopiram, Fluxapyroxad, Fosetil-Alluminio, Fosfonato di potassio, Laminarina, Mancoze (P), Metiram, Miclobutanil, Olio minerale (P), Penconazolo, Penthiopyrad, Pirimethanil, Polisolfuro di calcio (P), Propineb (P), Pyraclostrobin, prodotti rameici (P), Tebuconazolo, Tetraconazolo, Tiram, Trifloxystrobina, Ziram (P) e Zolfo (P). Per ulteriori informazioni puoi consultare Fitogest.com.

Autore: Lorenzo Cricca

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