Sorgo, un futuro splendente

Cresce l'uso di sorgo per l'alimentazione umana ed animale. Interessante la produzione di biogas e biomassa. Può essere una valida alternativa ai cereali tradizionali. Intervista a Courtois, Responsabile di Sorghum ID

Sorgo, un futuro splendente - Plantgest news sulle varietà di piante

Il sorgo è pianta dal basso impatto ambientale e dall'alto valore energetico

Fonte immagine: © ToppyBaker - IStockPhoto

Il sorgo (Sorghum vulgare o Sorghum bicolor) è il quinto cereale per importanza economica dopo grano, riso, mais ed orzo. Fin dall’antichità i cereali hanno rappresentato una fonte di sostentamento essenziale per i popoli, ed ancora oggi sono alla base della nostra alimentazione.
Il sorgo può essere usato sia nell'alimentazione animale che per la produzione di biomassa e biogas. Rispetto agli altri cereali presenta alcuni vantaggi agronomici ed economici: uso limitato di mezzi tecnici, maggiore rusticità ed adattabilità, limitate esigenze idriche. Aspetti che sicuramente gli danno una grande potenzialità ed una prospettiva di crescita per superfici coltivate.

Nel mondo nel 2018 sono stati coltivati 42.143.146 ettari per una produzione di 59.342.103 tonnellate. I maggior produttori a livello mondiale sono gli Stati Uniti con 9.271.070 tonnellate, seguiti da Nigeria con 6.862.343 tonnellate e Sudan con 4.953.000 tonnellate. Per l'Italia la produzione è di 293.865 tonnellate su una superficie di 39.596 ettari. (Fonte dati Faostat)
Se guardiamo la sua distribuzione territoriale nel nostro paese è l'Emilia Romagna la prima regione produttrice (circa il 70% del totale) seguita a distanza da Marche e Piemonte (Fonte Istat).
 
Il sorgo è pianta erbacea del gruppo dei cereali
Il sorgo cresce ed è una valida opportunità per gli agricoltori
(Fonte foto: © Sorghum ID)

Per capire meglio l'evoluzione del sorgo e in che modo un agricoltore può approcciarsi alla sua coltivazione abbiamo chiesto a Charles-Antoine Courtois, responsabile dello sviluppo dell'Associazione europea del sorgo in Europa Sorghum ID, di rispondere ad alcune domande.

Cosa rappresenta oggi il sorgo in Italia e in Europa?
"Nel 2019 l'Italia è stata il secondo produttore di sorgo nell'Ue 28, preceduta dalla Francia (3° però nell'Europa geografica con la Russia come produttore leader). Questa classifica dovrebbe rimanere stabile anche nel 2020, anche se la tendenza produttiva generale è quella di crescita in termini di volumi. Nell'Ue 28, tra il 2018 ed il 2019, le aree di sorgo sono aumentate del 15% per la produzione di granella e del 17% per quella di foraggio. Alcuni Paesi, come l'Ungheria, stanno godendo di una forte crescita spinti dal crescente interesse dei produttori di pollame e suini: il sorgo sta diventando l'ingrediente principale nelle loro razioni. L'Italia è uno dei Paesi più forti in termini d'innovazione con opportunità d'alimentazione animale per cereali ed insilati, consumo umano (pasta, birra, alcool, etc) e bioenergia (energia da biogas, energia di incenerimento, etc). Sicuramente un riferimento europeo".
 
Semi sorgo da granella a semi bianchi, il più coltivato in Italia
Il sorgo per la sua ecosostenibilità può rientrare nel greening della Pac
(Fonte foto: © Vijayanarasimha_Pixabay)

Quale opportunità può rappresentare il sorgo per l'agricoltore?
"Il settore agricolo del sorgo è stimolato dalla domanda in forte crescita. Per un produttore agricolo può rappresentare un'interessante opportunità, orientata sia al mercato interno ma anche a quello dell'export. Ad esempio la Spagna è il principale importatore di sorgo in Europa, con oltre 800mila tonnellate di granella di sorgo acquistate nel 2019: materiale utilizzato principalmente per l'alimentazione di maiali".

In che modo il sorgo può entrare nella Pac e nel Greening?
"Ad oggi non abbiamo notizie su come il sorgo possa essere inserito nella Pac, ma ci aspettiamo che avvenga e che seguirà la logica dei sussidi europei così come avvenuto negli ultimi 3 anni (ad esempio per la promozione del sorgo e la creazione di Sorghum ID).
In effetti le indicazioni che arrivano dall'Ue fanno pensare al sostegno della coltivazione del sorgo e della commercializzazione visto anche le sue interessanti caratteristiche agronomiche. Ad esempio necessita di ridotte esigenze idriche e di input, inserendo a pieno titolo il sorgo tra le migliori piante a sviluppo agro-ecologico in linea con i cambiamenti climatici e la pressione della Cop"
.
 
Il sorgo è un cereale di grande interesse
Il sorgo è pianta che può essere coltivata con successo
(Fonte foto: © Jaboo - Adobe Stock)

Quali sono i principali problemi per la coltivazione di sorgo?
"Di solito la principale difficoltà è nel diserbo. Anche se in realtà un agricoltore esperto di sorgo sa come gestire questo rischio usando una strategia adeguata (guarda sul sito di Sorghum ID 'Un diserbo efficace'). Altro elemento da tenere in considerazione è la fase di raccolta: per mais e girasole raccoglieremo una pianta secca e completamente matura con un riferimento visivo ovvio mentre per il sorgo i semi sono maturi al 15% di H2O ma con foglie ancora verdi (guarda sul sito Sorghum ID 'Una raccolta efficace'). Però un agricoltore ben addestrato ed informato può coltivare il sorgo con successo ed in modo ottimizzato".

Quali sono i principali sorghi coltivati? A cosa sta lavorando il miglioramento genetico?
"Esistono diverse tipologie e varietà di sorgo. In Italia il sorgo a semi bianchi è il più comune, che rappresenta circa l'80% dell'area mentre il restante 20% è il sorgo a semi rossi. Questo cereale può essere utilizzato come ingrediente principale nelle diete dell'uomo. Importanti prospettive per il sorgo da foraggio, che presenta almeno 4 diversi tipi di fenotipi, in base all'uso.
Per quanto riguarda le società d'innovazione sono diverse che stanno facendo ricerca e sperimentazione: ad esempio Euralis, Kws, Ragt, Semences de Provence. Ricordiamo che Eurosorgho (società di ricerca del sorgo di Euralis Semences e Semences de Provence) è il primo programma di ricerca europeo che sta lavorando a molti progetti di ricerca e breeding: vigore precoce, tolleranza al freddo, tolleranza alle principali malattie, sviluppo di nuovi tipi genetici (non Ogm) per la diversificazione del mercato. La dinamica della ricerca è molto attiva oggi"
.

Qual è il futuro del sorgo?
"Il sorgo ha un grande futuro in Europa. Nel 2020, ad esempio, l'area coltivata a sorgo in Francia dovrebbe superare i 100mila ettari. La stessa tendenza può essere osservata in Italia. Nel 2025 il sorgo di granella potrebbe rappresentare il 5-10% del consumo totale di cereali per l'alimentazione animale. Tuttavia anche le opportunità per l'alimentazione umana ed il foraggio dovrebbero seguire una tendenza positiva. Il futuro in Europa includerà sicuramente lo sviluppo del sorgo".

Per avere maggiori informazioni sul sorgo in generale e per la coltivazione del sorgo in Italia puoi guardare il sito internet di Sorghum ID (con all'interno informazioni, video, articoli, etc) e l'articolo 'Sorgo, continua a crescere' pubblicato su Plantgest.com.

Autore: Lorenzo Cricca

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