Quinoa Chenopodium quinoa

Quinoa - Plantgest.com
Descrizione della pianta
La quinoa o Chenopodium quinoa è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Chenopidacee. E coltivata soprattutto per i suoi semi commestibili ad alta digeribilità. Può essere consumata anche come verdura fresca. La quinoa non è una graminacea e non contiene glutine, per questo motivo è adatto per chi soffre di celiachia. Viene definito uno pesudocereale, in quanto pur non essendo un vero e proprio cereale presenta comunque gli stessi utilizzi alimentari.

La quinoa è una coltura ancestrale originaria del sud America. Esistono ritrovamenti di questa coltura in scavi archeologici di civiltà di oltre 10mila anni fà. I discendenti dei Quechua e degli Aymara indicavano nel 'Grano de Oro' una pianta dai poteri straordinari, che grazie a lei era scomparsa la fame nelle Ande. La quinoa veniva molto usata nelle popolazioni pre-colombiane (Azteche e Maya): nella loro dieta utilizzavano le foglie e semi, oltre ad avere un ruolo chiave nei riti spirituali.
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La quinoa o Chenopodium quinoa presenta un'apparato radicale fittonante, profondo e ramificato (che conferisce alla pianta una buona stabilità ed un'ottima tolleranza alla siccità). Il fusto della quinoa è legnoso ed eretto, con un’altezza variabile da 30 cm a 3 metri. Il colore del fusto varia a seconda della varietà e della fase fenologica. All’interno del fusto è presente un midollo che con l'avanzare della maturazione tende a regredire fino a scomparire, lasciando il gambo secco e vuoto. Le foglie sono alternate, con piccioli lunghi e sottili e con forma variabile a seconda della varietà (da quella a diamante a quella a triangolo, passando dalla lanceolata all'ondulata). La pianta resiste bene alla siccità anche grazie alla presenza all’interno delle foglie di cristalli di ossalato di calcio, che riducono la traspirazione dell'acqua.

L'infiorescenza è una pannocchia che presenta un'asse centrale, uno secondario ed uno terziario con i pedicelli che tengono i glomeruli. In funzione del genotipo e della fertilià del suolo la pannocchia può avere una lunghezza variabile dai 30 agli 80 cm di lunghezza e dai 5 ai 30 cm di diametro. Il numero di glomeruli per pannocchia varia da 80-120 e il numero di semi per pannocchia possono andare da 100 a 3.000.

I fiori sono molto piccoli (dimensione massima di 3 mm), privi di petali e costituiti da una corolla composta da tepali e solitamente da cinque sepali di colore verde. I fiori possono essere ermafroditi, oppure possono esserci piante dioiche. I fiori sono autofertili e l’impollinazione in genere è anemofila (tramite il vento). Il frutto è un achenio indeiscente molto piccolo, rotondeggiante, appiattito, con un diametro di circa 2 mm, protetto dal perigonio. Il seme è anch’esso appiattito, è ottenuto dai frutti maturi senza perigonio, può avere una forma ellissoidale, conica o sferoidale e può essere di diversi colori (dal bianco al nero, passando per il giallo ed il rosso).
La quinoa può essere coltivata sia in zone desertiche, che in zone piovose ed umide, che in aree dal clima freddo. In linea generale possiamo indicare come temperatura media più adatta alla sua coltivazione quella di circa 15-20 °C. Il terreno ideale per la quinoa è quello tendenzialmente limoso, ben drenato e ben dotato di sostanza organica. Si adatta bene anche a terreni argillosi o sabbiosi, a condizione che vi siano le sostanze nutrienti (la pianta è esigente in azoto e calcio, moderatamente esigente di fosforo e potassio) e non vi siano problemi di ristagno d’acqua, poiché è molto sensibile all’eccesso di umidità del terreno soprattutto nelle fasi iniziali di vegetazione. Il pH non è un grosso problema per la quinoa, in quanto si adatta a range tra il pH 9 ed il pH 4,5. La quinoa è molto efficiente anche se è una pianta C3 (cioè che si adatta ad un habitat tipico dei climi temperati): può crescere bene anche in condizioni di scarsa acqua, che possiamo indicativamente rappresentare in 200-250 mm di pioggia l’anno.
La quinoa è una pianta che si adatta a condizioni estreme di siccità, di temperatura e di salinità del terreno. I due elementi principali che possono preoccupare nella coltivazione di questa pianta sono i ristagni d’acqua e l’esposizione a gelate nel periodo della fioritura. La semina in Italia avviene in primavera (ovviamente al sud avverrà in anticipo rispetto al nord) e può essere realizzata con seminatrici di precisione (più adatta per terreni leggeri) o con una seminatrice da cereali a fila continua (più adatta per terreni pesanti) appositamente predisposte.
La distanza ideale tra le file è di 40-50 cm (può variare in base alla varietà), mentre la distanza sulla fila può essere di 5-10 cm. Con una seminatrice di precisione si può ottenere un ottimo risparmio sul quantitativo di seme utilizzato, che può variare dai 6 agli 8 kg/ha.

La raccolta della quinoa deve essere fatta in modo adeguato per evitare perdite di seme e per evitare il deterioramento della qualità della granella. Non è facile l’individuazione dell’epoca più idonea alla raccolta, anche se in generale il periodo è tra agosto e settembre nell’emisfero boreale o emisfero nord. La raccolta della quinoa può essere fatta manualmente ma anche tramite la completa meccanizzazione, riducendo da cinque a tre le fasi di lavoro: trebbiatura, essiccazione e cernita, confezionamento e stoccaggio.
La quinoa o Chenopodium quinoa è una pianta priva di glutine, ricca di proteine, ricca di carboidrati e di fibra alimentare. Nella sua composizione sono presenti due aminoacidi essenziali molto importanti: la lisina e la metionina. Quest’ultimo aiuta il metabolismo dell’insulina. Presenta una buona quota di sali minerali e vitamine, in particolare magnesio, vitamina C e vitamina E. La quinoa è particolarmente energizzante; 100 grammi apportano circa 350 calorie.
 
Valori nutrizionali per 100 g di prodotto fresco
Grassi 6.00 g
Carboidrati 64.00 g
Fibre alimentari 7.00 g
Proteine 14.00 g
Calcio 47.00 mg
Ferro 4.60 mg
Magnesio 197.00 mg
Potassio 563.00 mg
Fosforo 457.00 mg

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