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Basilico Ocimum basilicum L.

Basilico - Plantgest.com
Descrizione della pianta
Il basilico o Ocymum basilicum è una pianta erbacea annuale appartenenete alla famiglia delle Labiatae. Originario dell'Asia si è poi diffuso in Europa grazie ad Alessandro il Grande. Col tempo è diventato un ingrediente tipico della tradizione culinaria mediterranea. E' una pianta aromatica, grazie al suo profumo inconfondibile delle foglie. 

E' ricco di vitamina K, manganese, rame e vitamina C. Inoltre apporta elevate quantità di calcio, ferro, acido folico ed acidi grassi omega 3. Ha importanti proprietà antinfiammatorie ed antiossidanti. Alcune ricerche hanno evidenziato la presenza di proprietà antibatteriche degli oli volatili del basilico e la loro efficacia nel ridurre la crescita di innumerevoli batteri.

 

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Il basilico è una pianta erbacea ed orticola associata ad una forte sacralità. E' originario dell'India, dove viene venerato ancora oggi come pianta sacra. Con l'intensificarsi degli scambi commerciali con l'Oriente arrivò in Europa nel periodo del regno di Alessandro Magno. Successivamente si diffuse in tutto il bacino mediterraneo, soprattutto per uso medico ed ornamentale.

Anche i Galli lo consideravano una pianta sacra, tanto da permettere la raccolta delle sue foglie solo a coloro che avevano seguito un complesso rituale di purificazione. Gli Egiziani lo usavano come elemento base per la preparazione di balsami per l’imbalsamazione dei defunti, in quanto questo unguento purificava il corpo e l'anima in vista del passaggio nell'aldilà. Mentre nella cultura romana, oltre ad essere usato in cucina come spezia, il basilico era molto apprezzato come erba curativa.
Anche gli inglesi nell'800 in India usavano collane di legno di basilico per neutralizzare gli impulsi melefici ed elettrici, Nello stesso periodo, ma solo nelle eclissi, il basilico veniva anche mangiato e deposto nelle riserve d’acqua per prevenire contaminazioni.

Plinio il Vecchio parla del basilico in alcuni suoi testi come pianta dalle foglie con forte potere afrodisiaco. Per questo motivo si eleva a simbolo degli innamorati. Nella tradizione romana e del primo medioevo le donne in cerca di un amante ne mettevano una pianta sul davanzale della finestra. Nella parte centrale del Medioevo però assunse un significato anche di lutto. Questa credenza è legata ad alcuni canti popolari e confermata anche dal Boccaccio che racconta nel Decameron la storia di Lisabetta da Messina e della sua pianta di basilico. La storia narra che la giovane, nubile, viveva con i suoi tre ricchi fratelli mercanti per i quali lavorava Lorenzo, un giovane di bell’aspetto. Lorenzo e Lisabetta si innamorarono ma il loro amore era tenuto segreto perché i fratelli di Lisabetta non approvavano la loro relazione. Quando i fratelli scoprirono gli amanti uccisero Lorenzo di nascosto. Però una notte Lorenzo apparve in sogno all’amata raccontandole l’accaduto e rivelandole dove fosse sepolto il suo corpo. Lisabetta lo trovò, gli staccò la testa e la mise in un vaso di basilico che annaffiava con le sue lacrime e la pianta cresceva sempre più rigogliosa.


ll basilico divenne poi simbolo della tradizione culturale e culinaria di Genova a partire dal XIX secolo, grazie all'introduzione delle serre in agricoltura all'interno di un territorio di grande vocazione agricola: l'area del ponente genovese.
L'Ocimum basilicum è una pianta erbacea ed orticola annuale con fusto eretto e ramificato che con tende a diventare legnoso con il progredire dello sviluppo vegetativo. Le radico sono fascicolate e superficiali. Le foglie sono picciolate, di forma ovate-bislunghe, di colore mediamente verde brillante anche se può cambiare a seconda della tipologia. I fiori appaiono tra giugno ed agosto e sono di piccole dimensioni e colore bianco raggruppati in spighe apicali.

Il basilico viene coltivato per le caratteristiche organolettiche delle sue foglie, molto delicate e profumate per la presenza di olii essenziali. La tipologia più diffusa è quella genovese. Esistono però anche anche tipologie: Napoletano, Foglia di lattuga, Fino verde, Cinnamon, Dark Opal, Minimum, Purple Ruffles, Crispum e Anise.
Il basilico è una pianta che soffre molto le temperature rigide ed è sensibile al vento forte. Per un suo sviluppo ottimale le temperature dovrebbero essere comprese tra i 20 e i 26 °C. Mentre temperature inferiori ai 10 °C centigradi sono poco tollerate.

Il terreno deve essere di medio impasto e ben drenato. Vuole continue bagnature anche per mantenere il terreno costantemente umido. In Italia predilige la coltivazione in ambienti protetti, indispensabili per effettuare una vera e propria climatizzazione: le serre sono quindi dotate di impianti di riscaldamento con generatori di aria calda per l’inverno e d'impianti per l'ombreggiamento e la coibentazione per la stagione più calda. Inoltre sono presenti impianti di ventilazione per garantire il costante ricambio d’aria.
In linea generale richiede un terreno fertile. In pre-semina o pre-trapianto bisogna intervenire con concimi organici ed organo-minerali. Successivamente si esegue una concimazione per via fogliare o attraverso la fertirrigazione, usando prevalentemente azoto, fosforo, potassio assieme ai composti ad azione biostimolante che favoriscono un’azione nutritiva, anti-stress e migliorano i parametri qualitativi della produzione finale, limitando anche l’accumulo di nitrati.
L'irrigazione è una pratica delicata e cruciale per il basilico, visto che richiede un buon apporto idrico. Il terreno inoltre deve sempre essere mantenuto ben umido per permettere un giusto sviluppo della pianta. E' preferibile dare sempre l’acqua nelle ore fresche della giornata. Attenzione comunque ai ristagni idrici. In una coltivazione professionale si consiglia l'uso di un impianto d'irrigazione automatica a goccia.
Le piantine di basilico vengono raccolte quando hanno da quattro ad otto foglie, estirpandole manualmente dal terreno una per una. La raccolta viene effettuata su appositi assi di legno sospese, dove l’operatore si adagia per raggiungere il terreno senza calpestarlo. Per il mercato fresco le piante, complete di radici, vengono subito confezionate con carta per alimenti e poi commercializzate.

Nel caso del basilico per uso industriale o per trasformazione artigianale le piante vengono spuntate, a mano o meccanicamente, raccogliendo le porzioni apicali delle piante, integre e con massimo otto foglie, in modo da garantire tenerezza e profumo. Il confezionamento avviene a peso, in imballaggi marchiati.
Grazie al potassio, al calcio e al magnesio è un alimento dall'alto valore nutrizionale. Non dimentichiamo che il basilico contiene preziose vitamine, prima tra tutte la C, che aiuta a mantenere in salute le cellule dell’organismo ed a proteggerci dalle infezioni. Per non parlare della vitamina A.
 
Valori nutrizionali per 100 g di basilico
Valore energetico 23 Kcal
Proteine 3,15 gr
Carboidrati 2,65 gr
Zuccheri 0,30 gr
Grassi 0,64 gr
Fibra alimentare 1,60 gr
Sodio 4,00 mg

 

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Mosca bianca (Trialeurodes vaporaio)

Salve, ho un grosso problema: in giardino ho alcune piante colpite da questi animaletti (detto anche Aleurodide delle serre) e non so come fare per debellarli. Ho letto che per eliminarli bisognerebb usare prodotti a base di Imidacloprid, tipo il Warrant SL, oltre alle trappole cromotropiche. Le piante interessate sono ornamentali, ma ho lo stesso problema su una pianta di basilico e su una di menta. Come posso rimediare? Grazie a tutti, saluti.

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