Cetriolo Cucumis sativus L.

Cetriolo - Plantgest.com
Descrizione della pianta
Il cetriolo o Cucumis sativus è una pianta orticola annuale a fusto rampicante. Appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee. Il frutto è cilindrico, più o meno allungato, e di colore variabile a maturità: verde, bianco o giallo. Sono ortaggi tipici dell'estate ricchi d'acqua e molto rinfrescanti. E' ricco di vitamine e sali minerali.

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Si pensa che il cetriolo abbia avuto origine in India, dove risultava essere coltivato già 5mila anni fa. Successivamente questo ortaggio si sposta in Cina e nel vicino Medio Oriente. Alcuni semi sono stati ritrovati nelle tombe dei Faraoni egiziani della XII dinastia. Anche nella Bibbia viene ricordato il consumo e la coltivazione di cetriolo da parte degli ebrei. I greci e i romani conoscevano e coltivavano questo ortaggio per le virtù curative. L'Imperatore Tiberio si dice ne fosse molto ghiotto.

Antichi trattati di botanica indicano la sua diffusione in Francia nel XIV secolo mentre è del XVI secolo la diffusione nel continente americano. In Italia la diffusione industriale del cetriolo avviene nella seconda metà del 1900.
E' una pianta annuale caratterizzata da radice fittonante che si estende in profondità dino a 90 cm circa, per poi diventare fascicolata. Il fusto è erbaceo, strisciante e flessibile con superficie ricca di peli e di cirri. Le foglie sono ampie, pendule, pentalobate, allungate e di colore verde cupo sulla pagina superiore e verde argento su quella inferiore.

Il picciolo del frutto è lungo 6-12 cm, succulento e ricco di peli. I fiori sono di colore giallo, declini e ascellari. I fiori sono di due tipi: maschili, muniti di androceo, e femminili, muniti di gineceo. La fioritura dura a lungo e procede dal basso verso l'alto dei tralci disposti lungo la pianta. Il frutto è un peponide carnoso allungato con epidermide liscia o verrucosa, talora con leggera spinescenza. La polpa è turgida, croccante, talora amarognola con odore e sapore caratteristici. L'epidermide può variare dal verde al bianco ed il mesocarpo dal bianco puro al bianco verdastro.

 
I terreni preferiti del cetriolo sono quelli soleggati, profondi, freschi e ben drenati, strutturalmente sciolti o di medio impasto. La fertilità deve essere elevata ed il pH compreso tra 6 e 7. Riguardo alla salinità, il cetriolo è relativamente sensibile a quella del terreno.

E' molto esigente invece dal punto di vista termico: teme infatti i ritorni di freddo e le basse temperature notturne. Per germinare ha bisogno di temperature dell'aria di 10-12 °C e di temperature del terreno di 22 °C. In corrispondenza di temperature di 14°C la pianta arresta il proprio accrescimento, mentre a 8-10°C si evidenziano danni fisiologici. E' considerata a giorno lungo e risulta sensibile al fotoperiodo corto che ne rallenta lo sviluppo della pianta. 
E' una pianta da rinnovo. Per cui non dovrebbe succedere a se stessa o ad altra Cucurbitacee. Si pensa che sia buona prassi non far tornare cetriolo sullo stesso terreno prima di 2-3 anni. Generalmente precede o segue le orticole invernali (ad esempio cavolfiore, finocchio). In serra può seguire una coltura tardiva o precode di Solanacee (ad esempio pomodoro), ma anche entrare in successione con fagiolo, fagiolino o insalate in genere. A livello di pieno campo con destinazione industriale può seguire i cereali autunno-vernini (ad esempio frumento) e gli erbai (oltre che alcuni ortaggi: carote, cipolle, fagiolini).
Richiede elevate quantità d'acqua, così come tutte le Cucurbitacee. Le proprie esigenze indicative sono di 4000-5000 m3/ha. La falda inoltre deve essere a non meno di 100 cm di profondità.

E' ottima cosa per il cetriolo mantenere il terreno costantemente umido. Per cui è necessario utilizzare turni irrigui brevi e costanti. I momenti di maggiore fabbisogno sono l'inizio della fioritura e l'ingrossamento dei frutti. In pieno campo il metodo irriguo migliore è rappresentato dall'aspersione con impianti mobili o semifissi a piccola-media gittata, mentre in coltura protetta prevalgono la manichetta o le ali gocciolanti spesso collegate all'apporto di fertilizzanti. 
E' esigente dal punto di vista nutritivo. E' sempre importante però eseguire preventivamente un'analisi chimico-fisica del terreno per determinare il corretto valore di nutrienti d'apportare. A livello accademico si dice che le asportazioni per un quintale di prodotto fresco sono: 0,160 kg di azoto, 0.080 di fosforo, 0,260 di potassio, 0,05 di calcio e 0,05 di magnesio. Durante la preparazione del terreno (aratura/vangatura) viene eseguita una concimazione organica, prevalentemente costuitita da letame ben maturo in ragione di 40-60 tonnellate/ha. 
In serra la raccolta inizia dopo 30-40 giorni dalla messa a dimora delle piante. E' eseguita a mano attraverso il taglio del picciolo con forbici. In pieno campo le raccolte iniizano 50-60 giorno dopo la messa a dimora dei semi. Anche in questo caso viene effettuata a mano. Se stiamo coltivanco prodotti destinati all'industra è possbile usare macchine agevolatrici che facilitano il lavoro manuale.
La polpa bianca del cetriolo è ricca di acqua, vitamine e sali minerali. E' un prodotto fresco che apporta una buona dose di fibre, tiamina, vitamina B6, folati, acido pantotenico, magnesio, fosforo, potassio, rame e manganese. Rilevante la presenza di vitamina C e vitamina K (concentrata soprattutto nella buccia esterna).

 
Valori nutrizionali per 100g di cetriolo:
Acqua 96.73 g
kcal 12
Proteine 0.59 g
Grassi 0.16 g
Fibre 0.70 g
Carboidrati 2.16 g
Calcio 14.00 mg
Magnesio 12.00 mg
Potassio 136.00 mg
Fosforo 21.00 mg
Zinco 0.17 mg
Vitamina C 3.20 mg (5,3% RDA)

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