Lattuga Lactuca sativa L.

Lattuga - Plantgest.com
Descrizione della pianta
La lattuga (Lactuca sativa L.) è una pianta orticola appartenente alla famiglia delle Asteraceae. È pianta biennale: il primo anno forma una rosetta e il secondo lo scapo fiorale. Ne esistono di diverse tipologie. E' originaria delle regioni temperate dell’Asia.

E' ricca di Vitamine A e B9, fibre e sali minerali che la rendono, assieme all'alto contenuto d'acqua e le basse calorie, ideale per essere inserite in diverse diete alimentari.

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Il nome lattuga deriva dal latino lactuca, da lac-lactis cioè latte. Questo perchè spezzando le foglie esce una sostanza liquida bianca simile al lattice. Essa però da fresca è tossa mentre lasciata seccare si trasforma in una polverina bianca dotata di diverse proprietà: analgesico, sedativo, psicoattivo.

La sua origine è riconducibile al Medio Oriente. In modo particolare sembra essere l'area attraversata dal Tigri e l'Eufrate quella che ne ha visto la nascita. I primi ritrovamenti sono antecedenti al 3mila a.C. Sembra che siano stati però gli Egizi a selezionare la lattuga per uso commestibile o medicinale, partono da quella selvatica. Era uso infatti per gli egiziani mangiarla come afrodisiaco: gli attribuivano la qualità di rendere focosi gli uomini e feconde le donne.

Di tutt’altra opinione erano i Greci e i Romani d’età repubblicana che giudicavano la lattuga un cibo addormenta passioni. Nella mitologia questa pianta è protagonista di due diverse storie. Nella prima Adone sarebbe stato ucciso mentre era in un campo di lattuga, nella seconda Venere avrebbe deposto il corpo dell’amato su un letto di lattuga. 

Dal periodo successivo alla morte di Augusto la lattuga raccoglie solo elogi: Celso la paragonava all’oppio e Discoride asseriva che il suo se bevuto cacciava via le immagini libidinose. 

Dal Mediterraneo la pianta si diffuse in tutta l’area d’influenza latina, anche se fuori d’Italia veniva consumata soprattutto cotta. Solo nel ‘700 la lattuga cominciò ad essere mangiata cruda anche in Francia e in Inghilterra. 
La lattuga è pianta biennale che nella fase vegetativa (il primo anno) sviluppa una rosetta di foglie piuttosto serrata, mentre nella fase riproduttiva (il secondo anno) si allunga formando uno stelo ramificato che svilupperà il fiore.

Presenta un apparato radicale con un fittone corto da cui partono numerose sottili radici che rimangono tendenzialmente superficiali.

Le foglie sono alla base della pianta, sono di varia forma (ovali o allungate) e colore (dal verde al bruno rossastro). Si riuniscono in una rosetta formando quello che si definisce grumo, o grumolo.

Lo stelo fiorale si sviluppa nel secondo anno e può raggiungere un’altezza di 100-150 cm. I fiori, raggruppati in una infiorescenza a capolino, sono piccoli, di colore giallo, composti a sua volta da 10-25 fiorellini. I fiori sono ermafroditi. 

Il frutto è un achenio separato dal pappo, di forma lenticolare allungata. I semi all’interno del frutto, presentano un colore che varia dal bianco, al marrone fino al nero.
La lattuga è una pianta molto esigente in termini di condizioni climatiche. La temperatura minima di germinazione è di 4-6°C, mentre quella ottimale per la crescita è compresa tra 15 e 20°C. 

Esige terreni di medio impasto, fertili, freschi, neutri, ricchi di sostanza organica, ben drenati, areati e avvicendati, con bassa salinità e un pH compreso tra 6 e 7.
Le varietà a raccolta estiva si seminano tra marzo e giugno mentre quelle a raccolta invernale si seminano tra agosto e settembre. La semina oltre che essere effettuata in pieno campo è anche possibile eseguirla in un semenzaio per ottenere poi piante idonee al trapianto.

Il trapianto in pieno campo si esegue quando la piantina presenta 5-6 foglie. Sempre di più si sta diffondendo la pratica della preparazione delle piantine in fitocelle utilizzando substrati vari costituiti da torba e terra che consentono di ottenere investimenti perfetti.
La raccolta della lattuga si effettua manualmente recidendo alla base il grumo di foglie della rosetta. Le foglie una volta ripulite e lavate, vengono riunite in mazzetti pronti per la vendita.

Oggi esistono anche macchine semoventi o trainate che eseguono una raccolta meccanizzata dei grumoli.
E molto ricca di acqua, ma povera di carboidrati solubili (glucosio e amido) e di lipidi. Elevato è invece il contenuto di fibre e proteine. Le foglie sono ricche di sali minerali (potassio K, fosforo P, calcio Ca, sodio Na, magnesio Mg e ferro Fe) e vitamine (vitamina A, vitamina D, vitamina E, vitamina B1, vitamina B2, vitamina B6, vitamina B12, vitamina C e acido folico).

Inoltre nella lattuga possiamo ritrovare enzimi, acidi organici (acido citrico e acido caffeico), asparagina, clorofilla e un glucoside dal sapore eminentemente amaro chiamato lattucina o lattughina.
 
 
Quantità sostanze in 100 gr di prodotto
Energia 15 kcal
Lipidi 0,2 g
Colesterolo 0 mg
Sodio 28 mg
Potassio 194 mg
Glucidi 2,9 g
Fibra alimentare 1,5 g
Zucchero 0,8 g
Proteine 1,4 g
Vitamina A 7.405 IU
Vitamina C 9,2 mg
Calcio 36 mg
Ferro 0,9 mg
Magnesio 13 mg

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