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Zucchino Cucurbita pepo

Zucchino - Plantgest.com
Descrizione della pianta
La Cucurbita pepo è una pianta erbacea annuale con portamento eretto o strisciante. Appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae. Presenta differenti tipologie di cultivar, caratterizzate da frutti di forma e colore vari. E' una pianta originaria del Messico, dove viene utilizzata da oltre 5 mila anni. Fu introdotta in Europa durante il 16° secolo.

Oggi viene coltivata nelle zone temperate e subtropicali. Gli vengono riconosciute qualità benefiche verso: infiammazioni urinarie, stitichezza, insufficienze renali, dispepsie. Il frutto ha un bassissimo apporto calorico, e per questo sono consigliate nelle cure dimagranti. I suoi semi vengono utilizzati per trattare l'ipertrofia prostatica. In erboristeria vengono commercializzati i semi come tenifughi, vermifughi.

Le zucchine contengono più del 90% di acqua. Il restante 10% circa è rappresentato da sali mineralivitamine (gruppo B, C, E, A), aminoacidi, leucina, lisina, valina, acido glutammico, acido aspartico, arginina, alanina, triptofano, glicina, fenilananina, isoleucina, cistina, triptofano, prolina, tirosina, treonina, metionina.
 

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E' pianta facile da incorciare. Per questo motivo oggi si conosce una vasta gamma di ecotipi che si differenziano per forma, colore, e caratteristiche dell'epidermide. E' da segnalare che la denominazione corretta dello zucchino sarebbe 'Zucca da zucchino'.

E' pianta erbacea annuale a sviluppo indeterminato, con apparato radicale fittonante e molto radicato (anche abbastanza superficiale). Il fusto è eretto, cespuglioso, strisciante o prostrato, munito di cirri e di numerosi getti ascellari. Le foglie hanno forma e dimensioni variabile, a seconda della tipologia e della varietà. Generalmente la pagina superiore è comunque più chiara di quella inferiore. I fiori sono grandi e vistosi, con 5 petali appuntiti che danno alla corolla una forma stellata. Il colore è giallo intenso, talora con sfumature esterne verdastre. I fiori sono inoltre unisessuati: sulla stessa pianta abbiamo fiori maschili e fiori feminili (sono più piccoli).

Il frutto è un peponide costituito da una bacca carnosa indescente e nasce all'ascella della foglia. La forma è variabile e la polpa è biancastra con cavità centrale longitudinale in cui sono inseriti i semi. I semi sono ovali, appiattiti, di colore variabile da bianco crema a giallo paglierino. 
Si adatta a tutti i tipi di terreno, pur priviligiando quelli soleggiati, provondi, sciolti o di medio impasto, ben drenati, che garantiscono una certa umidità e che sono privi di ristagni idrici. Inoltre ha bisogno di buoni livelli di fertilità. Prediligi terreni a reazione subacida (pH 5,5), mentre nei terreni tendenzialmente alcalini (valori uguali o superiori a pH 7) si manifestano evidenti sintomi di carenza nutrizionale. Sono sicuramente sconsigliati i terreni freddi e pesanti.

 
E' una pianta decisamente adattabile alle condizioni climatiche, pur preferendo i climi temperato-caldi e non ventosi. I principali nemici climatici sono rappresentati dalle brinate e da temperature sotto i 4-5°C. Le temperature ottimali sono: 14-18 °C durante la notte e 24-30 °C durante il giorno. Se le temperatura superano i 35 °C le piante iniziano ad appassire ed afflosciarsi per l'eccessiva traspirazione, fino ad arrivare al disseccamento. Se queste temperature coincidono con la fioritura si verificano aborti fiorali. La coltivazione in serra aiuta sicuramente a prevenire questi problemi con le temperature ma è necessario però una corretta aerazione ed irrigazione.
E' una pianta sicuramente molto esigente in fatto di acqua, vista la grande superficie fogliare che la espone ad elevata traspirazione. Per questo motivo è necessario irrigare in modo abbondante durante tutto il ciclo produttivo, mantenendo l'attenzione sulla necessità di non creare ristagni.
In letteratura si indicano 850 l d'acqua ogni kg di sostanza secca prodotta, che si traduce in 5.000-5.500 m3/ha di acqua (ipotizzando una produzione media di 45-50 t/ha di zucchine).

In pieno campo la tecnica migliore è quella con il rotolone, anche se sempre di più l'uso di impianti di microirrigazione (ali gocciolanti e manichette) la stanno sostituendo. Nelle serre invece è l'irrigazione a goccia quella che viene usata. Lo zucchino manifesta una buona tolleranza nei confronti della salinità, consentendo l'uso di acqua con 800-1000 mS/cm.
 
E' una cultivar da rinnovo che non dovrebbe essere ripetuta sullo stesso terreno per almeno 2-3 anni. Nella rotazione segue generalmente cereali e ne viene consigliata nella successione con Solanacee e fagioli.
E' pianta con elevate esigenze nutritive. In letteratura si dice che per produrre 1 t di zucchine, vengomo indicate asportazioni di 3,8 kg di azoto, 1,6 kg di fosforo, 9 kg di potassio e 1 kg di magnesio. E' sempre utile in corrispondenza delle lavorazioni autunnali l'apporto di letame maturo, soprattutto in terreni argillosi o sabbiosi, nella quantità di 40-60 t/ha. E' sempre opportuno eseguire preventivamente un'analisi chimico-fisica del terreno per meglio eseguire la concimazione. La pianta dello zucchino può usufruire anche di sostanza organica residua apportata dalla coltura precedente.

Con l'aratura viene interrata la sostanza organica (concimazione besa) integrando con apporti di fosforo (150-200 kg/ha) dando preferenza al perfosfato minerale 19/21%, di potassio (150-200 kg/ha) preferendo il solfato potassico 50/52% e di 1/3 dell'azoto (30-50 kg/ha)
La rimanente quota di azoto (possibilmente nitrato ammonico 26/27%) viene distribuita in copertura con più interventi, sopratutto in concomitanza con le operazioni di lavorazione più superficiale.
In pieno campo (soprattutto con grandi dimensioni) lo zucchino viene seminato in modo manuale o meccanico. In caso di semina meccanica si usa una seminatrice di precisione con semi conciati per assicurare la difesa nei confronti degli insetti terricoli.
In serra e con piccole superfici si esegue il trapianto di piantine preventivamente allevate in vivaio.

La semina su fila ha sostituito quasi ovunque quella a posterella.

Generalmente il sesto d'impianto per le colture seminate in pieno campo varia da 60-80 cm tra le piante e 120-150 tra le file. In serra si va da 50-60 cm tra le piante e 100-120 cm tra le file. In serra esiste anche la possibilità, in alcuni areali, di usare la fila binata con piantine disposte a quinconce a 40-60 cm sulla fila, con intervallo tra le file a 60-80 cm e tra il centro bina a 240-260 cm.
Il ciclo colturale dello zucchino, dalla messa a dimora all'inizio della produzione, è piuttosto corto. Normalmente varia da 20 a 40 giorni (a seconda del ciclo vegetativo, del clima e della tecnica adottata). Le raccolte si allungano per 2-3 mesi con turni anche giornalieri.

Ogni pianta produce circa 20-30 frutti, per un peso di ogni frutto di 70-120 grammi, la produzione è di 2,5-3,5 kg/mq.

La raccolta è manuale e scalare, rendendo questa operazione la voce di maggiore costo economico (incide per il 60%).

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Zucchine con coltivazione idrocoltura a film H2O

Buona sera, sono nuovo del forum e sono un hobbista. Sto sperimentando la coltivazione idroponica a film d'acqua e sto ottenendo dei buoni risultati con pomodori, cipolle, fragole, insalata, e cetrioli. Le zucchine presentano un problema: i fiori sembrano non ‘maturare' e le zucchine che crescono diventano gialle e poi marciscono. Ho sempre tenuto d'occhio pH (5.5-6.5) e il ppm (470-520). Il pipe è composto da un tubo che in totale sviluppa 42 mt circa ed è indoor. Cosa posso fare per le zucchine?

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