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Agrumi, made in Italy in rampa di lancio

Siglato l'accordo tra Italia e Cina per spedire via aerea i prodotti agrumicoli italiani. Intanto la produzione e i consumi interni sono in contrazione

Agrumi, made in Italy in rampa di lancio - Plantgest news sulle varietà di piante

Il protocollo d'intesa tra gli ispettori italiani e cinesi apre alla Sicilia e all’Italia un mercato che oggi conta un miliardo e 290 milioni di potenziali consumatori

Fonte immagine: ©Oranfrizer

Il 23 gennaio 2019 è un giorno da ricordare per l'agrumicoltura made in Italy. Il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio, in visita a Pechino, ha firmato l'accordo tra Italia e Cina per spedire via aerea i prodotti agrumicoli italiani, oltre a nocciole ed erba medica. Per gli agrumi italiani è l'inizio di un percorso molto interessante verso l'aumento delle esportazioni. In seguito all'accordo Edy Bandiera, assessore all'Agricoltura della Regione Sicilia, ha annunciato la partenza del primo carico di arance rosse made in Sicily, alla volta del paese asiatico, già lunedì 28 gennaio. “Questo protocollo tecnico-scientifico tra gli ispettori italiani e quelli cinesi apre alla Sicilia e all’Italia un mercato che oggi conta un miliardo e 290 milioni di potenziali consumatori. Al momento si partirà con l’arancia rossa, varietà Moro, che è particolarmente delicata sotto il profilo del trasporto".

“La firma di questi accordi rappresenta un passo in avanti importante per la nostra agricoltura - spiega Centinaio, ministro del Mipaaft in un comunicato stampa -. Un passo importante che ci permette di approcciare oggi un mercato dalle grandi potenzialità per le nostre esportazioni, come quello cinese. Nel quadro dei nostri rapporti con la Cina, il settore agroalimentare ha un’importanza crescente. Proseguiamo su questa strada, sostenendo in maniera forte e concreta i nostri produttori".

“La firma del ministro Centinaio del Mipaaft - spiega Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia, in un comunicato stampa del 23 gennaio 2019 - ufficializza la possibilità del trasporto via aereo nell’ambito dell’accordo Italia-Cina per l’export degli agrumi, ultimo passaggio formale che rende finalmente effettiva una nuova opportunità per l’agrumicoltura siciliana. Diamo atto al ministro dello Sviluppo economico, Di Maio, che a novembre aveva annunciato lo sblocco della trattativa, di avere lavorato per dare una risposta attesa dalla filiera agrumicola. Così come anche ai tecnici dell’assessorato per l’Agricoltura della Regione siciliana che hanno sostenuto tutto il percorso di modifica del protocollo a supporto delle imprese interessate. Mancava solo questo passaggio che adesso ci consentirà di portare alcune produzioni di eccellenza sui mercati cinesi”.

 
Stretta di mano tra Centinaio, mipaaft, e il governo cinese per export agrumi
L'export di agrumi via aereo dall'Italia alla Cina ora è possibile
(Fonte foto: © Mipaaft) 

 

“Il Distretto - continua Argentati - è stato determinante nel sollevare la necessità del trasporto via aereo e ha sempre sostenuto l’apertura di questo nuovo e grande mercato  per la filiera agrumicola, promuovendo momenti di confronto con i rappresentanti delle istituzioni e del governo e diverse occasioni di approfondimento sull’export verso la Cina: da quello sulle normative di protezione dei marchi di qualità sino al confronto con un gigante del commercio come Alibaba, interessato a portare in Cina le arance siciliane. Adesso sta alla filiera agrumicola riuscire a sfruttare pienamente questa occasione, organizzandosi in ogni passaggio, dal rispetto dei protocolli fitosanitari imposti dall’accordo Italia-Cina sino alla logistica e al trasporto. Ci aspetta - conclude Argentati - un grande lavoro di sistema, per dare prova che l’agrumicoltura siciliana è ormai matura per proporsi su mercati lontani e ancora poco conosciuti. Il Distretto, come sempre, supporterà l’intera filiera, per valorizzare le produzioni siciliane e cogliere questa possibilità che non è più soltanto virtuale, ma è finalmente realtà”.

 

Uno sguardo alla campagna agrumicola

E' sicuramente difficile poter dare una visione complessiva della situazione dell'intero settore. E' però evidente come la produzione sia stata sotto la media, viste le diverse problematiche ambientali ed agronomiche (virus della Tristeza in primis), e che i consumi fino ad oggi non siano decollati, soprattutto al nord Italia, rispetto agli anni passati. "Dal punto di vista qualitativo il prodotto è buono - come rilevato recentemente da Ismea -. Soprattutto per le arance che presentano elevata pezzatura ed ottime qualità organolettiche, come ad esempio la dolcezza". Nel 2017/2018 la produzione di arance è stata di 1.621.682 tonnellate, in aumento rispetto alla stagione 2016/2017 quando si sono prodotte 1.590.303 tonnellate, ma in calo rispetto alla stagione 2013/2014 quando la produzione è stata di 1.700.778 tonnellate (Fonte Ismea su dati Istat). Il report però di Ismea evidenzia come la campagna commerciale 2018/2019 per le arance sia iniziata con buoni auspici, in linea con le ultime campagne. I prezzi all'origine sono in aumento rispetto al 2017/2018. "In dicembre, nonostante la pressione competitiva del prodotto spagnolo, i prezzi sono stati buoni e in linea con quelli di novembre e maggiori rispetto a dicembre 2017".

 
Il team di Oranfrizer, che ha organizzato il visggio via mare di arance in Cina

Oranfrizer ha organizzato il primo viaggio via mare per la Cina, partenza il 5 febbraio 2019
(Fonte foto: ©Oranfrizer - www.oranfrizer.it) 


Intanto si parte per nave
Al momento comunque è possibile, come lo era in passato, raggiungere la Cina via mare attraverso l'uso di navi container. Recentemente anche l'azienda Oranfrizer ha deciso di sfruttare questa opportunità ed ha organizzato la sua prima esportazione verso il 'Paese del Sol levante'. Il prodotto scelto sono le arance rosse Moro e Tarocco. Due i container (da quaranta piedi ciascuno) che sono stati riempiti il 31 gennaio, all'interno dell'impianto dell'azienda a Scordia (CT). La partenza della nave è prevista per il 5 febbraio con destinazione Shanghai mentre l'arrivo è previsto per il 18 marzo. "Oranfrizer è orientata da sempre all'internazionalizzazione dell'arancia rossa coltivata in Sicilia - afferma Nello Alba, Ceo dell'azienda in un comunicato presente sul sito aziendale -. E' giunto il momento di prendere il largo e raggiungere anche la Cina. Quando si superano certi confini con le nostre arance rosse siamo consapevoli di rappresentare la Sicilia e tutto il made in Italy agroalimentare. Stiamo esportando un'eccellente selezione di Moro e Tarocco Ippolito, in un momento in cui il gusto e la pigmentazione sono al massimo della loro espressione. L'intento è far sì che il prodotto venga percepito da subito in tutta la sua naturale alta qualità. Ci auguriamo che questi due container possano diventare presto 20 ed in futuro 200".

Autore: Lorenzo Cricca

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