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Frutta tropicale, in Italia si può coltivare

Grazie a condizioni pedoclimatiche adeguate, una tecnica di coltivazione specializzata ed a scelte varietali all'altezza oggi si può coltivare avocado, mango, papaya nel sud Italia, Sicilia in primis. I frutti sono ottimi e arrivano sulle tavole di tutta Europa freschi e dopo pochi giorni dalla raccolta.

Frutta tropicale, in Italia si può coltivare - Plantgest news sulle varietà di piante

La frutta tropicale made in Italy è sempre più richiesta dai mercati e dai consumatori europei

Fonte immagine: © Claudia Otte - Adobestock

La frutticoltura tropicale rappresenta una scelta alternativa alla frutticoltura più tradizionale in alcune aree del sud Italia, ed in particolare in Sicilia. Queste colture da frutta tropicale (avocado, mango, frutto della passione, papaya, litchi per citarne alcune) si stanno affermando in questi ambienti a causa del cambiamento climatico in corso, che sta rendendo queste aree adatte alla loro coltivazione, e sia all'elevata richiesta del mercato nazionale ed europeo dei frutti tropicali. 

Diamo qualche numero. Nel 2019 il consumo apparente di frutti esotici, in base ai dati forniti a dicembre 2021 dal Cso Italy, è stato pari a quasi 890mila tonnellate, tra cui il grosso è da attribuire a banane e ananas. I consumi di mango sono stati di circa 15mila tonnellate (+18% rispetto al 2018) e per l’avocado circa 24mila tonnellate (+17%). Un trend in crescita che dovrebbe mantenersi anche nei prosimi anni, anche se è un comparto ancora di nicchia che ha bisogno di sperimentazione. Un'indagine di Coldiretti del luglio 2019 ha certificato che oltre sei italiani su 10 (61%) acquisterebbero banane, manghi ed avocadi italiani se li avessero a disposizione invece di quelli stranieri. Mentre il 71% degli italiani sarebbe disposto a pagare di più per avere la garanzia dell'origine nazionale dei frutti tropicali. Una scelta motivata dalla maggiore freschezza del prodotto, dalla migliore qualità organolettica ma anche da una maggiore sicurezza alimentare. 

Complessivamente si stimano in Italia nel 2018 oltre 500 ettari di coltivazioni di frutta fresca di origine tropicale, con un incremento di 60 volte nel giro di appena cinque anni. Come nella frutticoltura in genere l'aspetto varietale rappresenta una scelta importante e strategica per ottenere prodotti all'altezza delle aspettative produttive e commerciali.

 
Sicilia avocado, un ottimo avocado made in Sicilia
Sicilia avocado, un avocado al 100% siciliano raccolto alle pendici dell'Etna e con sapore straordinario
(Fonte foto: © Sicilia Avocado)


L'avocado oggi in Italia si produce da settembre a giugno, grazie alle varietà di avocado che sono state scelte: Zutano (settembre-Gruppo Fiorale B); BaconFuertePinkerton (da settembre a maggio: rispettivamente G.F. B, G.F. B e G.F. A); HassReed (da gennaio a giugno: rispettivamente G.F. A e G.F. A). "Le coltivazioni di Sicilia Avocado - spiega Sicilia Avocado nel proprio sito internet - si estendono tra le pendici dell’Etna ed il mar Ionio e nascono nel 2013 dalla scommessa di alcuni imprenditori agricoli. La visione era quella di portare avanti le proprie tradizioni di famiglia (legate però a vite ed agrumi) dedicandosi alla coltivazione di qualcosa di nuovo. Seguendo l’andamento del mercato, l’evoluzione dei consumi e le modificate condizioni pedoclimatiche si è arrivati alla frutta tropicale. Il microclima che si è creato in questi areali di coltivazione siciliani ha permesso produzioni di avocado d’eccellenza: qui il terreno di origine vulcanica - forte, permeabile e ricco di elementi naturali -, insieme alla purezza dell’acqua estratta dal sottosuolo, conferisce ad ogni frutto peculiari e pregiate proprietà organolettiche".

Il mango si raccoglie dalla fine di agosto alla prima settimana di novembre: apre il calendario la varietà Glenn, che matura nel mese di agosto, e lo chiude Keitt, che arriva sulle nostre tavole a novembre. All’interno di questo periodo maturano Tommy AtkinsKentKensington PrideMaya e Osteen. "Il mango made in Sicily - spiegava Pietro Cuccio, titolare dell'azienda Cupitur Srl, in una recente intervista per AgroNotizie - presenta aspetti organolettici unici. Per prima cosa questo mango arriva sulle tavole degli italiani e degli europei in controstagione rispetto a quello che viene prodotto nei principali Paesi produttori di frutta tropicale. Inoltre il mango italiano presenta frutti molto colorati, dall'elevato grado zuccherino (si raggiungono i 16-18° brix, rispetto ai 7-8° brix del prodotto estero) e con polpa molto succosa". "Le nostre coltivazioni di mango - spiega l'Azienda Agricola Bianco Rosalia, detentrice del marchio Papamango, sul sito internet - sono fatte in ambienti dalle condizioni climatiche straordinarie. I filari dei nostri mangheti si posano su 4 ettari di terreno: 13 ettari complessivi coltivati a frutta tropicale. Il mango lo coccoliamo, lo rispettiamo e lo proteggiamo in tutte le fasi della sua crescita, dalla fioritura alla raccolta. Il risultato è un prodotto dal profumo intenso ed inebriante e dalla polpa dolce e succosa".

 
Papaya di Sicilia, una papaya straordinaria made in Sicilia
Papaya di Sicilia, papaya al 100% siciliana prodotta nella provincia di Palermo
(Fonte foto: © Papaya di Sicilia)

In linea generale la papaya matura viene raccolta da fine aprile a fine ottobre, con un’interruzione da metà luglio a metà agosto per l’eccesso di calore della stagione estiva. Le principali varietà che oggi vengono scelte per le coltivazioni italiane sono quelle che appartengono al gruppo delle SoloGoldenSunriseKapoho Solo e Formosa (Anon, 2009). "Papaya di Sicilia - viene indicato nel web site dell'azienda - nasce nel 2014 a Ficarazzi (PA), a 150 metri dalla costa palermitana, per produrre e distribuire papaya siciliana secondo un’etica ecosostenibile, nel rispetto dell’ambiente e della salute. L’elemento fondamentale per garantire la nostra coltivazione è la serra fredda, un vero e proprio contenitore che protegge le piante nei giorni più freddi dell’anno fra dicembre e febbraio. Con l’inizio della primavera e dell’estate, la serra viene aperta il più possibile e ombreggiata per evitare ogni tipo di stress alla sommità delle piante più alte. Vendiamo sia papaya verde, che a mezza maturazione che a maturazione piena. Ognuno di questi frutti si presta per diversi utilizzi e target".

Il frutto della passione in Sicilia si raccoglie, in modo scalare, da luglio fino a febbraio. E’ possibile trovare due principali tipi di frutto della passione: quello che troviamo più spesso negli scaffali è la maracujà viola (Passiflora edulis), che ha la buccia viola scuro ed è di dimensioni più piccole rispetto alla maracujà gialla (Passiflora edulis flavicarpa). "Sicilian Passion è un progetto che nasce nel 2013 - spiega l'azienda nel suo sito internet -, grazie all'attività di Antonino Moscato, e che ci ha portato ad essere il primo impianto a scopo commerciale in Italia, con più di tre ettari di superficie coltivata e 4mila piante che danno un prodotto unico. Il colore è rosso violaceo, intenso, caratteristico del frutto maturo al 100%. Il contenuto di polpa è tale da non lasciare vuoti all’interno dei frutti, per questo motivo il peso specifico varia da 80 a 120 grammi. Il sapore è molto dolce (18-19° brix) con un leggero retrogusto acido, tipico del Passion Fruit. Tutto questo grazie al meraviglioso micro-clima del territorio della Città di Licata". La varietà che oggi viene coltivata in Italia è un ibrido, che esalta le caratteristiche del frutto in termini di pezzatura (calibro maggiore fino a 6 centimetri dello standard normale e con un peso di 110 grammi) e colore (ha una colorazione violacea molto attraente, che vira dal chiaro allo scuro). Al momento sono al vaglio altre varietà, che in altri Paesi del Mondo vengono coltivate.

Il litchi matura dalla tarda primavera fino alla piena estate. Le principali varietà che sono soggetto d'attività di sperimentazione in Italia e che attualmente vengono scelte dai produttori italiani sono: Kway MayWhai-CheeTai-soMc-LeineBrewster.

Ecco alcuni articoli pubblicati nel corso degli anni sui frutti tropicali in genere e su alcuni di loro in particolare nei magazine online AgroNotizie e Plantgest: Frutta tropicale, la scommessa made in Sicilia; Frutti tropicali, in Europa è boom di mango e avocado; Avocado, il frutto esotico che parla (anche) italiano; Frutta tropicale, cosa serve per coltivarla; Frutta tropicale, un'opportunità di reddito; Mango, i segreti per coltivarlo al meglioMango, i tropici in SiciliaMango, una nuova promessa; Cosa serve per coltivare la papaya?; Che passione questo frutto; Sicilia Avocado, frutta made in Sicily... su misura.

Autore: Lorenzo Cricca
© Plantgest - riproduzione riservata

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