come fare per...

Pero, liste varietali per il 2019

In calo la produzione italiana di pere: nel 2019 si stimano 511mila tonnellate, -34% rispetto al 2018. In calo anche le superfici coltivate a pero, e la Cimice asiatica fa sempre più paura. Quali sono oggi le principali varietà di pero coltivate? Quali le principali novità dell'innovazione varietale, alla ricerca di nuove risposte agronomiche e di nuove opportunità di mercato?

Pero, liste varietali per il 2019 - Plantgest news sulle varietà di piante

Abate Fétel rimane la principale varietà coltivata in Italia (soprattutto al nord), ma il calo produttivo per il 2019 è di circa il 34%

Fonte immagine: © Apo Conerpo

Per la coltivazione del pero in Italia il 2019 si prospetta una vera disfatta. In base alle recenti previsioni di OI Pera, su dati forniti dal Cso Italy, si indica una stima di produzione di pere di 511mila tonnellate, calo che colpisce un pò tutte le principali varietà coltivate in Italia. Il raccolto di pere potrebbe diventare il più basso degli ultimi dieci anni con un -29% sul 2018 (già non eccezionale) e un -31% sulla media degli ultimi sette anni. Per Abate Fétel, varietà più diffusa in Italia, il calo dovrebbe attestarsi secondo il Cso Italy intorno a un -34% a livello nazionale.
Le motivazioni di questa flessione sono da ricercarsi nella contrazione delle superfici coltivate a pero, nell'andamento climatico sfavorevole che ha di fatto creato problemi in fase di fioritura ed allegagione, nella massiccia e dilagante presenza della Cimice asiatica (guarda l'articolo su AgroNotizie 'La cimice asiatica, la conta dei danni' pubblicato il 5 novembre 2019 e con Infografica), nella recrudescenza della Maculatura bruna. Di fatto l'Italia avrà un'offerta interna particolarmente ridotta di pere e mai vista in precedenza, con ripercussioni economiche sul produttore e con influenze negative sul prodotto esportato (senza dimenticare l'incremento dell'import).
Le superfici oggi in produzione in Italia destinate alla pericoltura sono inferiori ai 30mila ettari, mentre nel 2010 gli ettari erano 40.233 (fonte dato Faostat).


Dal punto di vista della scelta varietale Abate Fétel è la cultivar più coltivata e quella che meglio identifica la pera made in Italy. Viene coltivata ampiamente in Emilia-Romagna nelle provincie di Modena, Bologna e Ferrara dove si concentra oltre il 70% della pericoltura nazionale. Mentre nel sud Italia la varietà più coltivata è Coscia. Queste varietà di pero, e quasi tutte le altre più messe a coltura, sono state però diffuse per la prima volta nella seconda metà dell’800, a dimostrazione della scarsa dinamicità del patrimonio varietale italiano e di come si sia rimasti legati a concetti organolettici ed agronomici un pò vecchi. E tutto questo nonostante negli ultimi anni siano state numerose le varietà ottenute dai diversi programmi di breeding in atto in diverse parti del mondo.


 
Lucy Sweet PE1UNIBO, varietà di pero dell'Unibo molto interessante per areali del nord Italia
Lucy Sweet© PE1UNIBO*, varietà di pero dell'Unibo molto interessante per areali del nord Italia
(Fonte foto: © Unibo)
 
Il trend negativo della pericoltura italiana può essere invertito partendo dall'innovazione varietale, e cioè grazie all'introduzione di nuove varietà più adatte alle nuove esigenze dei consumatori e dei mercati e con caratteristiche agronomiche che permettano una coltivazione più sostenibile (ambientale ed economica), più produttiva e più rivolta a vincere le sfide della globalizzazione.
 

Le liste varietali pero per il 2019/2020

Di seguito andremo ad elencare quali sono le principali varietà di pero oggi coltivate in Italia, in base ai dati divulgati nel corso del World Pear Forum di Ferrara e alle attività di sperimentazione del Crea OFA-Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura di Forlì. Questo istituto da anni ha attivo un programma di miglioramento genetico sul pero (e non solo), che è stato colonna portante del progetto nazionale 'Liste di orientamento varietale' finanziato dal Mipaaf e da alcune Regioni. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con il Distal dell'Università di Bologna e con altri Istituti pubblici ed organizzazioni private. Dal 1993 fino al 2016 ha permesso di valutare, negli areali colturali italiani (nord, centro-sud, isole), 123 varietà di pero provenienti dai programmi di breeding di tutto il mondo.

Le varietà consigliate nel periodo di raccolta estivo-precoce sono per gli areali del Sud Italia e delle Isole sono Coscia (la più coltivata), Tosca, Spadona, Turandot* e Bohéme*. Per gli areali del nord Italia vengono consigliate Carmen* e Santa Maria alle quali si aggiunge la più recente Lucy Sweet® PE1UNIBO*.

Nel periodo estivo ed autunnale le vecchie varietà quali William, Max Red Bartlett, Conference, Decana del Comizio, Abate Fètel e Kaiser continuano a rappresentare il perno della pericoltura italiana. In aggiunta a queste si citano Aida* ed Elliot* Selena® (tolleranti al colpo di fuoco batterico) e Angelys*, a raccolta autunno-invernale, che sostituisce nel calendario la vecchia Passa Crassana.

 
Fastaff, nuova pera rossa costituita dal Crea di Forlì e Oscar Macfrut 2012
Falstaff*, pera rossa del Crea FRF di Forlì e Oscar Macfrut 2012
(Fonte foto: © Apo Conerpo)

Di seguito le principali novità varietali verso le quali il mondo produttivo sta mostrando interesse, alcune già commercialmente presenti altre ancora in fase avanzata di selezione. Tutte presentano caratteristiche produttive e organolettiche che cercano d'innovare la coltivazione del pero e di allargare (oltre che differenziare) il consumo delle pere in Italia e nel mondo.
  • Cape Rose* Cheeky®: varietà a maturazione estiva, originaria del Sud Africa (ottenuta dall’Istituito di ricerca LNR Infruitec-Nietvoorbij) e distribuita da Culdevco e ABCz group per l’Europa. Il frutto è di media pezzatura, bicolore, con vivace sovraccolore rosso rubino dopo conservazione. Epoca di maturazione estiva, dopo William. Recentemente il Civ-Consorzio Italiano Vivaisti di Ferrara è entrato fra i partner europei della Soc. Culdevco (Pty);
  • Falstaff*: ottenuta dal Crea di Forlì nel 1991 dall’incrocio tra Abate Fétel e Cascade e diffusa nel 2012 nell’ambito del progetto di breeding melo e pero coofinanziato dal Consorzio New Plant. Si raccoglie agli inizi di settembre. I frutti hanno forma allungata e colore rosso intenso esteso sull'80-90% della superficie. La polpa è bianca, fondente e dal sapore acidulo ma dolce e dal retrogusto speziato. L’albero è piuttosto vigoroso ed assurgente e necessita di una accurata gestione per ridurne la vigoria a favore di una maggiore produttività;
  • CREA 194*: nuova varietà diffusa dal Crea di Forlì con domanda di privativa Comunitaria n° 20183515 del 11/01/2019. L'albero ha un'habitus vegetativo eretto, un vigore medio ed un'elevata compatibilità con portinnesti vigorosi (Farold® 40Daygon*), mentre si consiglia di aggiungere un intermedio su cotogno (Ba29, Emc, Emh, Sydo®). L’epoca di raccolta è di 10 giorni successiva a Carmen*. L'inizio della fioritura è precoce e viene impollinato con successo da Abate Fétel, Carmen*, Williams e Santa Maria. Ha una produttività costante, medio-alta e talvolta è necessario un diradamento per ottenere frutti di buone dimensioni. La fruttificazione è precoce sia su portinnesti di Pyrus communis che su cotogno (Cydonia oblonga). I frutti sono di dimensioni medio-grandi, di colore giallo con sovraccolore rosso sul 40-50% della superficie e la polpa è medio-fine, succosa, dolce ed aromatica. La resistenza alle manipolazioni e la conservabilità è maggiore rispetto a Carmen*.
  • PE2UNIBO* Early Giulia®: varietà ottenuta dall’Unibo che si raccoglie circa una settimana dopo Carmen*. L’albero, di vigoria medio-elevata e portamento semi-espanso, presenta una rapida messa a frutto ed una produttività elevata e costante. L’affinità al cotogno è buona ma si avvantaggia dell’uso dell’intermedio. Il frutto è di forma piriforme-tronca, pezzatura medio-grossa, colore della buccia verde chiaro con sovraccolorazione rosata sul 20-30% della superficie (nei frutti esposti). La polpa è bianca, la tessitura fine, fondente, succosa, dolce-acidula ben equilibrata;
 
Crea194, nuova varietà di pero del CREA FRF di Forlì simile a Carmen ma migliorativa
Crea 194*, nuova varietà del Crea FRF di Forlì: bella, buona, resistente alle manipolazioni e dalla lunga conservabilità
(Fonte foto: © Crea OFA Forlì)
 
  • PE3UNIBO* Debby Green®: varietà ottenuta dall’Unibo che si raccoglie in epoca William. L’albero è di media vigoria, con buona produttività e buona affinità al cotogno e di facile gestione in potatura. Tende a produrre su lamburde portate da legno di 3-4 e più anni e si adatta ad impianti a densità elevata. Il frutto presenta forma leggermente polimorfa (dal piriforme al piriforme allungato), pezzatura buona, colore della buccia verde chiaro con sovraccolorazione rossa sul 30% della superficie. La polpa è bianco-crema, fondente, succosa, tessitura fine, acidula ma gradevole;
  • PE4UNIBO* Lucy Red®: varietà ottenuta dell’Unibo con epoca di raccolta di circa 15-20 giorni dopo William. L’albero è di vigoria media e produttività media. Fruttifica prevalentemente su brindilli, per cui necessità di una potatura lunga e di tagli di ritorno che stimolano a vigoria delle branche fruttifere, al fine di evitarne l’esaurimento. Il frutto presenta forma calebassiforme-piriforme allungata, grossa pezzatura, colore della buccia rosso intenso (che ricopre il 90-95% della superficie). La polpa è bianco-crema, croccante, succosa ed aromatica, dolce e di buon sapore;
  • Celina* Q-Tee: varietà belga a maturazione precoce distribuita in Europa da ABCz group e Fruithandel Wouters. Si caratterizza per l’elevata produttività e l’aspetto bicolore dei frutti con sovraccolore rosso sul colore di fondo verde della buccia. La forma è piriforme e la pezzatura media. I frutti hanno polpa croccante (tendenzialmente fondente dopo periodo di shelf-life), e contenuto zuccherino medio. Tollerante al colpo di fuoco batterico (Erwinia amylovora);
  • Cepuna* Migo®: varietà ottenuta presso l’Inra-Istitut National de la Recherche Agronomique dall’incrocio Conference x Decana d’inverno e si raccoglie in epoca Conference. L’albero è di media vigoria e buona produttività. Matura nel periodo di Conference. I frutti si presentano di aspetto piriforme, di colore verde-chiaro, simile a Conference ma meno rugginosa. La polpa è croccante, dolce e di buon sapore dolce. La varietà è gestita in esclusiva per l’Europa dalla società Gke NV;
  • Fred® CH201*: varietà ottenuta dal programma di breeding svizzero di Agroscope, dall’incrocio Harrow Sweet x Verdi. L’albero ha media vigoria, è rapida messa a frutto con buona e costante produttività. L’epoca di raccolta è autunnale, circa 20 giorni dopo Conference. I frutti sono piriformi, con sovraccolore rosso-arancio, con polpa soda e croccante, succosa, dolce e leggermente acidula. Presenta una lunga conservabilità e resistenza a manipolazioni e trasporto. Tollerante al colpo di fuoco batterico. La varietà è gestita da Varicom e per l’Italia è stata concessa la licenza in esclusiva a Origine Group;
  • PREMP 009: ibrido interspecifico, ottenuto in Nuova Zelanda, che unisce le caratteristiche del pero europeo con il pero asiatico. L’epoca di raccolta è estiva, a metà agosto. Il frutto, di media pezzatura e piriforme-turbinato, è contraddistinto da un colore rosso attraente e dalla polpa croccante, succosa, dolce e aromatica. La varietà è in prova in Italia presso diversi campi sperimentali su licenza della società New Plant, che ha una licenza in esclusiva per il territorio europeo.

Per ulteriori aggiornamenti visitate FuturPera, in corso dal 28 al 30 novembre 2019 presso la Fiera di Ferrara. FuturPera è il primo evento fieristico dedicato alla valorizzazione della filiera pericola, dalle tecniche di produzione sostenibile alla conservazione del prodotto, dalla commercializzazione al consumo. In contemporanea a FuturPera 2019, e sempre all'interno di Fiera Ferrara, si stanno svolgendo i convegni e le tavole rotonde del World Pear Forum, importante appuntamento con l’informazione tecnica e commerciale.

Autore: Lorenzo Cricca

In questo articolo

Suggerimenti? Pensi che le informazioni riportate in questa pagina siano da correggere? Scrivici per segnalare la modifica. Grazie!

In questa sezione...

I nostri Partner

I partner sono mostrati in funzione del numero di prodotti visualizzati su Plantgest nella settimana precedente

Plantgest® è un sito realizzato da Image Line®
® marchi registrati Image Line srl Unipersonale (1990 - 2019)